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Recensione Impresario SBW-S1 PRO

Pubblicato il 25/12/2015 - Ultimo aggiornamento: 27/03/2016


Ciao a tutti questa volta vi presento un prodotto innovativo, soprattutto nel campo dell’informatica, dato che è probabilmente il primo esemplare al mondo.

Premessa

ASUS non è certamente il top quando si parla di audio, fa dei buoni prodotti, talvolta anche molto interessanti per il costo a cui sono venduti (un esempio è la Xonar U7, mi raccomando, se l’avete ricordate che gli unici driver che la fanno andare bene dal punto di vista acustico sono i .17 che ci sono per win 7 ed 8; gli altri fanno fare al segnale rotazioni di fase da manuale: “Cose da non fare”).

Ringraziamenti

Tre ringraziamenti: il primo a voi lettori, il secondo a Elena Bottiroli che cura il marketing ASUS in Italia, il terzo al mio amico Luigi Santoro, che da fondatore di Hwready.it mi ha girato la mail di Elena.

Unboxing

Packaging

Il Packaging fa subito capire che Asus non è la solita casa audiofila: la scatola di cartone ha un design molto curato e descrive completamente il prodotto. Sollevato il coperchio si vede l’Impreario S1 sotto una vetrina in plastica, sollevata la quale si può prendere il prodotto. Sotto vi è uno scompartimento in cui si trova tutto il resto.

Bundle

Il bundle è composto da:

  • cavo di alimentazione con presa italiana o presa americana;
  • alimentatore da 12V e 3A;
  • cavo jack 3,5” femmina to RCA maschio;
  • cavo micro USB to USB A per il collegamento al computer;
  • CD dei driver e dei programmi;
  • manuale e garanzia.

Materiali

I materiali esterni sono essenzialmente composti da plastica. I terminali sono tutti dorati.

Driver e programmi

I diriver che ho usato sono quelli del CD

I programmi allegati alla “BD suite” sono PowerDVD12, Power2Go, PowerBackup ed InstantBurn.

Con la musica PowerDVD è decisamente inadeguato, quindi ho usato il fido foobar2000.

Con i Film invece PowerDVD12 è una suite ben conosciuta vecchia ma efficacie e valida.

Descrizione

In primis come sempre eccovi il link al produttore.

A parte la pagina di descrizione marketing del prodotto che dice tutto e nulla passiamo ad analizzare le specifiche:

Output Signal-to-Noise Ratio (A-Weighted) (Front-out): 114 dB

Output THD+N at 1kHz (Front-out): 0.00056%(-105dB) (meno ancora del THD minimo degli operazionali usati … impossibile)

Frequency Response: 10Hz to 48kHz

Output Full-Scale Voltage: Line out : 2Vrms (5.65 Vp-p)

Headphone out : 7Vrms (19.8 Vp-p)

Audio Processor: C-Media 6631A

Digital-to-analog Converter(DAC): Cirrus Logic CS4398 (ex top di gamma Analog Device)

Headphone Amplifier: TI TPA6120A2 (top di gamma per gli ampli cuffia on chip di Texas Instrument)

Operational Amplifier: 2 x NJM5532 (carino, ma non è nulla di che costa il giusto http://www.njr.com/semicon/PDF/NJM5532_E.pdf)

WIMA Film Capacitor: 2 x WIMA FKP2 (specchietto per allodole dei bei condensatori non servirebbero a niente se il circuito non andasse bene)

Sample Rate and Resolution:

  • Analog Playback Sample Rate and Resolution:

  • 44.1/48/96/192kHz @ 16bit/24bit

  • ASIO Driver Support:

  • 44.1/48/96/192kHz @ 16bit/24bit

Connectivity:

  • Analog Output

  • 4 x 3.5 mm jack(Headphone out /Side out/Center-Subwoofer out/Rear out)

  • 2 x RCA (Un-Balanced)

  • Digital Output

  • 1 x S/PDIF out

Adapter Power: +12V ±5%, 3°

Leggendo tali caratteristiche e dando un occhio alle foto è impossibile non pensare alla Xonar U7.

Test

Ed eccoci finalmente ai test, che vanno talvolta a confermare talvolta a mettere per iscritto cose su cui il produttore è stato decisamente troppo ottimistico.

Partiamo dal simpaticissimo alimentatore da 12V e 3A, ok il dato dichiarato è anche corretto, ma questo ci indica subito un dato dichiarato decisamente impossibile (anche teoricamente impossibile): essenzialmente è impossibile ottenere 19.8Vp-p per il fatto che l’alimentazione fermandosi a 12 rende di fatto irrealizzabile tale punta massima che anche nelle migliori delle ipotesi si attesterebbe a 11V.

Altro dato dichiarato, ma irreale è il THD+N essenzialmente ASUS dichiara un THD+N migliore anche di quello della componentistica che va ad usare, probabilmente alla Casa Madre hanno preferito dichiarare i dati che erano più un obiettivo che altro.

Parlando di THD come si vede nelle immagini esso si attesta allo 0.01% circa per l’uscita frontale mentre si attesta a 0.05% all’uscita cuffie.

Dando un occhio ai grafici comunque si evince che tra i 100Hz e i 700Hz ci sono dei picchi di THD che rimangono ben arginati sotto lo 0.1% nell’uscita posteriore e allo 0.5% per l’uscita cuffie, solo i bassi presentano un THD di 0.5% quasi fisso.

Prima si è fatto il parallelo con la Xonar U7, diventa così naturale dare un occhio anche al THD di questa che si attesta allo 0.005% (per le RCA posteriori), risultando migliore dai 55Hz in su mentre da questa frequenza in giù la Xonar U7 è peggiore di uno 0.05% dando lo 0.55% di THD.

Proseguendo coi grafici, passiamo alla risposta in frequenza con i 20kHz a -0.2db rispetto alla frequenza campione, non vi sono miglioramenti dalla Xonar U7, ma andare a migliorare era assieme difficile e costoso, essenzialmente ritengo inutile andare a spendere tanto per cercare un miglioramento in questa fascia di prezzo. Questo per lo meno sull’uscita diffusori, mentre per l’uscita cuffie si ha un -0.3db a 20kHz un peggioramento di 0.1db che in essenza non è nulla di grave.

Andando ad analizzare la fase, L’Impresario S1, al pari della Xonar U7 presenta rotazioni di fase che raggiungono un picco di 23° e solo dai 18kHz si ottiene un peggioramento sensibile: giù il cappello anche tutti quelli che in questi anni hanno sparato a caso sulla U7 dicendo che era impossibile e che certamente prodotti più costosi suonavano meglio… bene questo è forse il punto di forza di questi due prodotti, fate un test cieco e solo all’ascolto potrete apprezzare i benefici di una fase così lineare. L’uscita cuffia non si discosta da questo dato, ma purtroppo è affetta dal tipico difetto del TPA6120A2: l’impedenza d’uscita minima del Chip è di 8 Ohm, quella dell’impresario si attesta attorno ai 10 Ohm, nulla di grave se avete cuffie con impedenza di almeno 150 Ohm, ma decisamente un effetto peggiore con cuffie a bassa impedenza.

L’impedenza delle uscite RCA si pone a 75 Ohm circa.

La risposta all’impulso è estremamente veloce e dinamica sia per l’uscita cuffie sia per le uscite RCA.

Terminiamo i test parlando di Volt ed Ampere:

l’uscita RCA fornisce fino a 1.6V e 15mA un’uscita non potentissima ma decisamente integrabile in moltissimi ambienti ed impianti. La corrente continua residua è bassissima e si attesta a 0.03µW.

l’uscita cuffie può essere gestita con Gain impostabile su Low o High.

Su Low si ottengono dei parametri utili se e solo se si desidera usare un auricolare o un amplificatore per cuffie esterno, si ottengono infatti soli 1.7V e 9 mA, la corrente residua è di circa 0.03µW.

Su high invece la situazione si fa decisamente interessante 7V e 35mA la corrente è ancora poca ma pensando a cuffie ad alta impedenza a buon prezzo la compatibilità è evidente; la corrente residua è di 7µW, maggiore, ma ancora ampiamente lontana da qualsiasi parametro discutibile.

Recensione

Onestamente scrivendo mi verrebbe da fermarmi qui ho già detto tutto in questi test cheparlano talmente chiaro da poter affermare anche solo con essi che l’Impresario S1 è un prodotto esemplare da cui molti altri dovrebbero prendere esempio. Il parallelismo con la U7 si conferma nei dati e l’aver usato la stessa idea è sicuramente stata la mossa vincente. Tuttavia siamo scrupolosi anche perché far capire come suona parlando solo di dati è impossibile.

Uso coi films

Non ho ancora pubblicato ufficialmente un articolo in cui parlo di surround virtuale e spero di farlo non troppo in là coi tempi, questo essenzialmente per dire che non ho provato il surround virtuale coi diffusori, alle mie spalle non ho un muro come richiesto dai calcoli del surround virtuale e quindi attivarlo o meno non dà benefici, ma fa notare solo l’incupirsi della resa sonora. Con un impianto surround in piena regola l’Impresario invece ha potuto mostrare decisione e correttezza di riproduzione (ho usato BD e DVD), evidenziando anche parecchi dettagli sonori che senza un impianto serio passano inuditi. Tuttavia non sono un cinefilo e non voglio dilungarmi troppo.

Uso in game

In game ho usato le cuffie il surround era efficace, ma ho deciso di tenerlo attivo (basta schiacciare la manopola del volume per attivarlo) solo con ArmA II, il suono ottenuto col surround attivo non si può dire caratterizzato da naturalezza, perciò con simulatori di guida e RPG ho preferito disattivarlo.

Diciamo che questo purtroppo si è reso necessario per un incupidimento eccessivo del suono decisamente tutto “suonava” almeno un ottava più in basso, negli RPG la naturalezza del suono la ritengo importante, nei simulatori di guida sentir cantare il motore è impagabile e la naturalezza diventa fondamentale.

Sebbene comprendo che queste considerazioni siano piuttosto personali (dovute all’eccessiva importanza data ai bassi dalla non cultura attuale) ritengo che l’incupidimento dei suoni ha reso meno dettagliato il campo di battaglia: un M16 non spara col suono di un AK47, peccato che l’M16 del mio soldato sparava come se fosse stato un AK47. Tuttavia avere qualche dettaglio in più sulla posizione è più importante.

L’esperienza nel suo complesso è stata però assai divertente e l’Impresario pur mostrando il fianco ad un audiomane si è dimostrato assai competitivo e comodo da usare.

Musica - Uso con i diffusori

All’ascolto tramite i diffusori in un impianto definibile hi-end l’impresario si comporta dignitosamente senza aver paura di confrontarsi a DAC anche pari prezzo, ma soprattutto non teme il confronto con lettori CD più blasonati, ma dal prezzo confrontabile. Usato come DAC puro suona molto simile alla Xonar U7, di cui più volte ho mostrato i pregi, un suono corretto, ben posizionato sul palco, chiaro ma non completamente trasparente (cosa ottenibile solo con DAC decisamente più costosi). Un suono decisamente competitivo, che convince grazie alla naturalezza di cui è dotato. Il vantaggio dell’Impresario diventa chiaramente intellegibile quando oltre al fare da DAC l’Impresario fa anche da lettore CD. Confrontato anche ai masterizzatori della stessa casa l’impresario si pone su un livello decisamente più elevato grazie ad una meccanica più silenziosa, l’esternalizzazione dal case. Il suono che esce dal CD diventa più dinamico, chiaro, preciso e dotato di corpo in basso. A livello di rumorosità siamo a livelli molto interessanti perché è il masterizzatore più silenzioso ad oggi sul mercato, fa un po’ di rumore durante le scritture, ma una volta avviato il CD è molto silenzioso anche se un pelo più rumoroso dei lettori CD di pari costo. Su questi tuttavia recupera assai sotto il profilo sonoro: suona infatti come un lettore CD di fascia più alta. Ciò avviene grazie alla bontà della sezione DAC data dalla scheda audio; il problema è che l’impresario senza computer non funziona e non può essere usato come lettore CD puro.

Tuttavia risulta interessante anche qualora si sia dotati di DAC migliori, le uscite analogiche possono essere usate solo coi film e l’S1 durante gli ascolti musicali può essere usato come lettore CD digitale, in questo modo l’asticella viene alzata di molto, vengono rotti veli posti sulla musica da parte della sezione analogica dell’Impresario e il suono diventa ancora più chiaro e trasparente, questo indica che il lavoro circa le meccaniche è stato ben eseguito.

Musica - Uso con le cuffie

In cuffia l’Impresario S1 mostra i suoi punti deboli, inusabile col low gain si deve passare obbligatoriamente all’high gain che porta però l’amplificatore ad essere più adatto a cuffie da 250 ohm che a cuffie da 32 o 68.

Il TPA6120A2 permette di implementare l’amplificatore per cuffia in pochissimo spazio, tuttavia porta con sé dei difetti intrinseci; l’implementazione di ASUS non risolve i problemi e limita la corrente in uscita, a dimostrazione che le basse impedenze seppur pilotabili non sono idonee facendo udire artefizi nel suono sia nei bassi sia negli alti. La scena offerta dall’amplificatore per cuffie è comunque corretta ariosa e ben dimensionata, ma per usare cuffie a bassa impedenza ci si deve fornire di amplificatore dedicato. Per il resto usato in maniera corretta ripropone tutto quello che si è detto per i diffusori.

Videorecensione

Tecnologie di masterizzazione

Asus con l’impresario vuole proporre non solo una soluzione audio, non solo una soluzione Home Cinema completa, ma anche la più recente tecnologia di masterizzazione presente sul mercato.

Impresario supporta infatti i recenti supporti ottici M-Disc (www.mdisc.com) sia DVD che BR che permettono una capacità di storage estremamente flessibile e capiente che garantisce una durata del supporto di oltre mille anni.

Inoltre permette la crittografia 256bit e fa uso della tecnologia BDXL che consente di scrivere grandi quantità di dati su un singolo disco Blu-ray registrabile (BD-R) ─ fino a 100 GB su BD-R TL e 128 GB su BD-R QL.

Conclusioni

Veniamo finalmente alla sezione in cui si tirano le corde sul prodotto.

Non mi faccio molti problemi a dire che in ambito computer audiofili (e non solo) è forse uno dei prodotti più interessanti presenti sul mercato. Il costo è in linea con le prestazioni, la novità e il farsi spazio in un mercato pieno di prodotti, il prezzo di listino è infatti di 250 euro.

Un prodotto che ha dei problemi, sebbene mi sia piaciuto. Daltronde nessun prodotto può essere esente da problemi.

Qui li elenco, ma noterete che sono osservazioni da poco.

In primis il cavo è troppo corto e sottile, funzionale se il pc è estremamente vicino, ma ci si deve fornire di prolunga nel caso si abbia un tavolino non studiato per metterci un computer.

In secundis non funziona come lettore autonomo dal computer.

Tuttavia queste osservazioni vengono ampiamente sorpassate dalle sfaccettature positive dell’Impresario S1 che si rivela essere un’ottima scheda audio per videogiocatori, un ottimo lettore per i propri film e pure un prodotto competitivo dal punto di vista musicale.

Impresario SBW-S1 PRO (fronte)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario SBW-S1 PRO (retro)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: risposta in frequenza e in fase uscita cuffie low gain
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: risposta in frequenza e in fase uscita cuffie high gain
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: risposta in frequenza e in fase uscita rca
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: THD uscita rca
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: THD uscita cuffie low gain
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Impresario S1: THD uscita cuffie high gain
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Xonar U7: THD uscita rca
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Xonar U7: risposta in frequenza e in fase
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi