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Baustelle

Sussidiario illustrato della giovinezza

Recensione
Pubblicato il 28/12/2007 - Ultimo aggiornamento: 14/01/2017
Voto: 8/10

Il primo lavoro dei Baustelle è un originale ed inaspettato gioiellino...
Una raccolta di canzoni tra il pop e il rock, i suoni orecchiabili ma non banali, i testi originali, giocati sul contrasto tra perversa dolcezza e un romanticismo malato, pennellano storie e scenari inusuali.
Per chi non li avesse mai sentiti, musicalmente possiamo descriverli come un pop, al quale si fondono la canzone d'autore, l'elettronica, le influenze della musica anni sessanta e settanta ed echi lounge.
"Le vacanze dell'ottantatrè" apre il cd, con il brano più orecchiabile e pop dell'album. Altri brani che metterei in evidenza sono "Noi bambine non abbiamo scelta", "Gomma", "La canzone del parco", "La canzone del riformatorio".
Testi ambigui, aperti a più piani di lettura e interpretazioni personali, sempre velati da uno sfondo di malinconia mai troppo invadente e alleggerito dalle musiche piacevolmente zuccherose.
L'alternanza nel cantato tra Francesco Bianconi e Rachele Bastreghi è perfetta e sicuramente pesa molto nella riuscita del lavoro.
Il cd è prodotto da Amerigo Verardi, un nome decisamente importante per quanto riguarda l'underground italiano, come musicista negli "Allison Run", poi come solista e come produttore di numerosi nomi della scena italiana.
I ripetuti ascolti non fanno che confermare la magia che pervade, sfuggente e mai completamente assimilata, tutto il lavoro.

Baustelle - Sussidiario illustrato della giovinezza

Baustelle

Sussidiario illustrato della giovinezza

Cd, 2000, Baracca & Burattini/Edel Genere: Pop

Brani:

  • 1) Le vacanze dell'ottantatre
  • 2) Martina
  • 3) Sadik
  • 4) Noi bambine non abbiamo scelta
  • 5) Gomma
  • 6) La canzone del parco
  • 7) La canzone del riformatorio
  • 8) Cinecittà
  • 9) Io e te nell'appartamento
  • 10) Il musichiere 999