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Technics ST-G30: recensione del Music Server Grand Class di Technics

Pubblicato il 06/08/2016


Precedentemente abbiamo scritto del SU-G30; ora tocca all’ST-G30, ovvero all’altro componente della serie Grand Class di Technics.

PREMESSA

L’ST-G30 come indica il nome Music Server è alla fine dei conti un computer, in questo caso dedicato alla musica, quindi non ho molta intenzione di perdermi dietro alla descrizione del suono quanto ad alcuni ragionamenti più avvezzi a chi del computer ne ha fatto uno strumento quotidiano.

Alcuni di voi so che erano in attesa di una recensione critica, bene non dovrete attendere poi molto dato che la prima che avevo in canna è arrivata, nulla di massacrante, l’ST-G30 verrà comunque promosso, ma con riserva perché se l’audio non è molto che è arrivato in modo serio su PC, il PC è pronto da anni ad affrontare questo mondo.

In queste premesse permettetemi però di evidenziare il fatto che la mia puntigliosità è data dal fatto che sono tra quei fortunati che sono nati coi primi PC in casa, quando ancora tutto funzionava su DOS ed era necessario scrivere codice per poter fare una qualsiasi operazione. Ciò mi ha portato a preferire macchine dove tutto è accessibile, anche col rischio di fare danni, anziché macchine dove nulla è accessibile, tutto è embedded e per lo più immodificabile. Sembrerò tirare sfilettate all’ST-G30, ma nelle conclusioni dirò il mio pensiero nudo e crudo dove tutte le sfilettate e le critiche assumeranno una visione diversa.

PACKAGING

Il packaging è come quello del SU-G30: essenziale, con la sua scatola di cartone ed il suo imballaggio.

BUNDLE

Oltre ai cavi di alimentazione: uno svizzero e l’altro europeo non c’è nulla d’altro, non considerando ovviamente garanzia e manuale utente.

DESCRIZIONE

L’ST-G30 di primo acchito inganna subito tutti dato che chiunque lo vede lo crede anche un lettore CD, onestamente al sottoscritto non sarebbe dispiaciuta questa funzione però preferisco lasciare a dopo i commenti; in realtà esso è un Music Server e stop, non ha nessun’altra funzione.

Partiamo però dalla descrizione fisica: il case in alluminio di colore silver anche in questo caso occupa gran parte del peso totale del componente con i suoi 6-7Kg dedotti (ma fate che il coperchio ne pesa 2Kg); il peso totale è di circa 11Kg, ma ricordo che oltre al doppio case per annullare le interferenze esterne e le vibrazioni in questo caso sono presenti dei pesi in materiale gommoso per aumentare la massa del case.

Sul frontale abbiamo il pulsante d’accensione con i led per l’accensione, per lo stato del funzionamento dell’SSD e per lo stato di funzionamento del CD, il bay per il lettore CD ed il suo pulsante di apertura/chiusura.

Posteriormente si trovano il connettore IEC di alimentazione; il bay per l’SSD, quello montato è da 512GB di intel che è il produttore consigliato per eventuali altri dischi da intercambiare; due connettori USB Type A dei quali uno è per lo scambio di dati con NAS, chiavette, HDD esterni, PC; l’altro è invece un Audio Out per DAC che ne accettano il segnale (PCM fino a 32bit/384kHz e DSD 12MHz) ed ovviamente i prodotti Technics ed infine la connessione LAN.

C’è da dire che Technics ha fatto un gran lavoro per eliminare tutti i possibili rumori anche su questo prodotto: Architettura Digital Noise Isolation; attivazione ottimizzata dei circuiti, alimentatori separati per le varie funzioni; lettore CD isolato da uno schermo in ferro pressofuso; anche il bay per l’SSD è isolato dalle vibrazioni, e lo stesso SSD si spiega come meno rumoroso per il fatto che non ci sono parti in movimento.

La copia dei CD è rigorosa avviene ad un solo bit di velocità per evitare errori di lettura, qualora essi si presentino viene ritentata la lettura del bit perso, qualora non fosse possibile recuperarlo tale bit verrà scaricato dalla libreria online di Technics. La copia così può essere fatta anche per quei CD rovinati da tagli e bit bruciati. L’operazione in totale dura una decina di minuti circa, e si può scegliere il formato di copia (WAV o FLAC) ed eventualmente il livello di compressione. Legge solo CD non i SACD.

Per compiere una qualsiasi operazione è però necessario rispettare due condizioni: la prima è che il Music Server sia connesso alla rete; la seconda è che bisogna pilotare ogni operazione da smartphone o tablet.

Internamente tutto è ben disposto, si possono notare le alimentazioni separate e le varie unità logiche, si nota pure che il lettore CD è di buon livello, anche se non di livello estremo.

CONSIDERAZIONI

Ora non sono un tecnico computer hardware, ma sono un puro user, tuttavia credo di conoscere questo mondo abbastanza per poter dire qualcosa di serio ed assennato.

Ammetto che il mio Audio PC è stato assemblato sotto mie specifiche e richieste, quindi si eleva già ben al di sopra di un qualsiasi preassemblato da centro commerciale, ammetto che sono uno smanettone e che il PC con le sue “grandi problematiche” permette di soddisfare il mio EGO, tuttavia permettetemi di dire che un computer non è nemico… basta saperlo usare, perché lui immancabilmente non agirà di propria volontà: farà sempre e soltanto ciò che gli ordinate.

Fatta questa premessa passiamo a dire quello che mi è piaciuto e ciò che non mi è piaciuto.

In primis non mi è piaciuta l’assenza del Wi-Fi, non tutti hanno il router nella stessa stanza dell’impianto, e nemmeno tutti hanno i cavi LAN che scorrendo per casa tramite canaline al pari del sistema elettrico permettono una connessione LAN in ogni stanza. Insomma devo ringraziare i miei genitori che condividono con me la rete internet, ma essendo da loro il router ho dovuto accamparmi un poco nel loro salotto.

Un elemento che invece mi è assai piaciuto è l’isolamento del connettore USB, e mi spiace che le Motherboard non abbiano un connettore USB ad uso audio in modo standard, anche se devo ammettere che tra questo USB e quello che normalmente uso dal mio PC non ho notato differenze, non escludo però l’esistenza di PC in condizioni non ottimali per l’ascolto dove un connettore USB dedicato all’audio non farebbe male e risolverebbe molti problemi.

Elemento interessante è l’SSD che permette velocità, silenziosità e maggiore sicurezza di un HDD; tuttavia il suo vero problema ad oggi è lo spazio ed il costo.

Con i prezzi presi da Amazon possiamo dire che un SSD da 500GB costa circa 150€, uno da 1TB costa 280€, quello da 2TB costa circa 500€… un HDD da 1Tb costa invece appena un 60€, al prezzo dell’SSD da 500GB ci si prende un HDD da 4TB, mentre a circa 300€ si hanno 8TB. È vero che gli SSD diventano sempre più convenienti, ma è anche vero che un album non compresso occupa quasi un 1GB ed avere qualche TB di scorta non fa male, con l’ST-G30 ci si deve per forza affidare o ad un altro PC (ma se uno si fa un Audio PC l’ST-G30 perde totalmente di senso) o ad un NAS i quali non sono una spesa poi conveniente dato che se vogliamo qualcosa di serio partono via un po’ di verdoni… certo è che al costo di un SSD da 2TB si prende un signor NAS con almeno un paio di HDD da 3TB ciascuno… insomma lascio un po’ a ciascuno il farsi due conti in tasca, ma non starei lì a comprare ulteriori SSD e mi affiderei ad un capiente NAS con backup dei dati.

Un ulteriore difetto a mio avviso è quello di non potersi interfacciare con tutti i DAC; di quelli in mio possesso non ne ha funzionato nemmeno uno. L’unico a funzionare è stato il SU-G30, ovviamente si può usare un lettore di rete, ma la qualità del segnale USB è ben maggiore di quella del segnale Wi-Fi.

A tutte queste critiche (Wi-Fi) a parte l’ST-G30 resiste bene suonando perfettamente ed in modo silenzioso… gli devo dare atto che il mio PC alla fin fine è più rumoroso in qualsiasi operazione: ricerca traccia, avvio etc… ma non quando suona, quando suonano potrei benissimo fare un blind test e nessuno potrebbe accorgersi di quale unità si tratti (per i preassemblati non vale questo discorso, fanno rumore sempre e l’ST-G30 vince a mani basse).

Tuttavia un Music Server nasce e muore come tale, non ha altre funzioni, ad esempio non accede al mondo video, e questa è a mio avviso una mancanza nel 2016, chi ascolta solo musica non ne sentirà la mancanza, ma se si considera la fetta giovane per lo più essa andrà a prediligere macchine più potenti e multifunzionali.

SUONO

Il suono di un PC è forse la parte più difficile da ascoltare dato che è una sorgente che parla a suon di bit. Sicuramente si è potuto apprezzare il fatto che consumi e scaldi praticamente nulla che sia quasi del tutto silenzioso in ambiente, che il suo connettore USB è in effetti assai silenzioso confronto a quello di un preassemblato. Alla fin fine non saprei che dire riguardo al suono, probabilmente se avessi usato il mio vecchio portatile avrei potuto dire mirabilie… ho preferito un più nuovo PC Desktop appositamente creato per l’audio video quindi non ho molto da aggiungere oltre al fatto che lato suono mantiene le promesse che fa.

Da notare è certamente il fatto che con la connessione USB suona meglio rispetto allo streaming di musica tramite rete internet: più incisiva, dettagliata e precisa, con un suono naturale e dotato di corpo; con la rete tutto è più lento ed opaco... per lo meno quando i due dispositivi devono stare ad una distanza superiore a quella consigliata dallo standard USB ovvero quando i due dispositivi devono stare in stanza diverse.

VIDEORECENSIONE

 

CONCLUSIONI

Ancora una volta voglio partire dal prezzo: 4000€.

Questi sono tanti e giusti al contempo… “COME??? NON È POSSIBILE!!!!” onestamente sembra un ossimoro a tutti gli effetti.

Da un lato credo siano tanti perché con gli stessi soldi è possibile creare computer da svariati PetaFlop, con i migliori componenti oggi sul mercato, ma questo sarebbe una WorkStation con funzioni di calcolo scientifico e grafico… abbastanza inutile per l’audio.

Un Audio PC ha un costo notevolmente inferiore, anche quando lo si inserisce in uno di quei bei case per HTPC che assorbono gran parte del costo solo loro. Onestamente questa scelta limita la macchina e si può scegliere un normale case PC che ne permette l’espansione tramite la possibilità di aggiungere un gran numero di dischi, ma il vantaggio è che gli HTPC hanno un monitor integrato, telecomando ed un design decisamente più accattivante di un Tower.

I Vantaggi di questi rispetto ad un Music server è che il CD bay non serve solo per copiare i CD, ma anche per ascoltarli, sono utili alla visione di DVD e BD, inoltre aggiungendo apposite schede ci si può connettere al wi-fi, connettere alla rete televisiva e fare una quantità di operazioni che un music server si sogna.

Un PC di questo tipo è sicuramente più rumoroso, ma si tratta per lo più di rumore ambientale che al momento dell’ascolto non è presente.

Che per me il computer vinca a mani basse è evidente, ma è indice di scelte ed abitudini che gettano le proprie basi nella mia infanzia. Se siete come me di un music server non ve ne farete mai nulla, non avrà mai le capacità di competere con un computer (a meno che i produttori incomincino a fare macchine serie), non soddisferà mai nemmeno un quarto dei vostri bisogni al computer e soprattutto non appagherà mai il vostro EGO; se invece fate parte di coloro che preferiscono lo smartphone e non aver problemi di driver etc allora l’ST-G30 fa al caso vostro, semplice da usare, intuitivo, ed assolutamente aproblematico…

Proprio per questo il prezzo di 4000€ è giusto; perché chi non vuole problemi, chi non vuole minime complessità quali installazioni, driver, scelta dei programmi etc è giusto che paghi, dato che c’è un intero team di persone preparate che ha già risolto qualsiasi problema al posto suo, ma abbia per lo meno consapevolezza del fatto che paga un servizio… il servizio che permette di non pensare, di non avere problemi.

Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi