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Technics rediscover music: presentazione del giradischi SL1200 GAE

Pubblicato il 07/04/2016 - Ultimo aggiornamento: 09/04/2016

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Milano 6 Aprile 2016, praticamente un anno dopo la presentazione del ritorno di Technics sul mercato italiano; questa volta eravamo da Buscemi Hi-FI in Via Magenta 19 a Milano.

A riguardo potete leggere le recensioni dedicate ai componenti della serie C700 e la prova di ascolto eseguita da Zanetti affiancando come diffusori i suoi Fonica International.

Oggi che succedeva? In pratica oggi ritorna in Italia il famosissimo giradischi Technics SL1200, ovvio non la versione originaria, di cui mantiene l’estetica, bensì una versione completamente nuova e riprogettata, che propone l’SL1200 GAE, questo il nome di quello nuovo, all’ascolto in casa, all’ascolto degli appassionati.

L’SL1200 è un po’ un simbolo di Technics, un giradischi capace di essere competitivo sul mercato per una quarantina d’anni (il primo è del 1972). Oggi eravamo lì per farci presentare il Technics SL1200 GAE, che dalle foto direte: “È uguale!!!”; in realtà è tutto nuovo e ci sono voluti anni di studi per farlo.

Allora partiamo col raccontare un po’ com’è questo giradischi: esteticamente l’SL1200 GAE è un SL1200, con buona pace degli appassionati che si prenderanno questa limited edition (tranquilli arriverà anche una versione non limited). Ha anche il PiTCH control, quindi è perfettamente com’era allora; bene controllata l’estetica passiamo alle parti interessanti.

Il motore è di tipo coreless a trazione diretta, questo permette di ottenere una coppia maggiore e raggiungere in modo più veloce il momento angolare costante corretto. L’albero motore è autolubrificante. E ci sono9 elementi per controllare la posizione e la velocità del rotore il tutto con telaio rigido. Il controllo del tutto è affidato ai moderni controlli per la rotazione dei dischi Blu-Ray, che permettono di controllare il tutto in maniera differente momento per momento: in avvio viene invertita la fase di alimentazione del motore perché questo permette una maggiore coppia e quindi una migliore accelerazione, per poi riportarlo alla fase normale nel mantenimento della velocità di rotazione costante.

IL piatto è creato in tre strati: una parte in alluminio, una in gomma ammortizzante per eliminare ulteriori vibrazioni, e un’ultima parte in ottone, per un peso complessivo di 3kg.

Il braccio non è in alluminio, bensì in magnesio, questo materiale permette di ridurre naturalmente le vibrazioni ottenendo una risposta migliore, questo braccio è di tipo imperniato e monta un particolarissimo sistema di stabilizzazione: un bearings studiato in collaborazione con l’azienda che studia quelli per i treni a levitazione magnetica in Giappone.

Altra chicca dell’SL1200 GAE sono i piedini smorzanti in un materiale misto silicone-gel altamente smorzante

Il mobile è stato studiato e rinnovato per smorzare le vibrazioni: esso è una struttura a quattro strati: pannello superiore in alluminio pressofuso, pannello superiore in alluminio, blocco prestampato in BMC e gomma pesante ad elevata rigidità.

Durante la presentazione era stata montata una Ortofon 2M Black poiché consigliata dalla fabbrica, ritengo che se avete una vostra testina fonorivelatrice preferita possiate tranquillamente usarla.

Tuttavia le novità non erano certo finite: sono state presentate le cuffie … che ho già avuto la possibilità di presentarvi in recensione delle cuffie reference Technics EAH-T700.

Quindi non mi dilungherò più di tanto su questo prodotto dato che l’abbiamo già analizzato approfonditamente.

Passando oltre ci è stato presentata la Grand Class G30 Series. Questa serie vede due componenti: il music server ST-G30 ed il network audio amplifier SU-G30. Questa serie si propone di colmare il gap presente tra la serie Premium C700 e la serie Referenc R1, per lo meno sotto il profilo delle elettroniche. L’SU-G30 include tutte le tecnologie Technics: JENO per la riozione del jitter, LAPC per l’adatttamento della fase e i GaN-FET che fino ad oggi erano presenti solo per la serie Reference R1. Troviamo anche il funzionamento a batteria virtuale per il sistema di clock e tutte le tecnologie atte ad eliminare il noise dagli ingressi digitali.

L’ST-G30 è invece il music server. Esso è dotato di un SSD per eliminare rumori derivanti da un HHD, questo è presente per immagazzinare i ripping dei propri CD, dato che l’ST-G30 permette un ripping Bit-Perfect grazie ad un controllo e correzione degli errori che avviene via cloud.

Infine oggi vi era l’Ottava ovvero il sistema all in one di classe premium, noto anche con la sigla SC-C500. All’ottava manca solo la tecnologia GaN-FET, tutte le altre sono invece presenti. L’Ottava è lettore CD, lettore di rete, DAC, ed amplificatore. La mossa tattica che a mio avviso lo rende interessante è il fatto che è presente in due versioni: una è quella senza diffusori, in modo che si possano scegliere i propri diffusori preferiti; l’altra è quella dotata di due microdiffusori con dispersione in ambiente di 270°. Questi microdiffusori sono dotati di ben tre tweeter che irraggiano su tre lati, mentre i woofer sono a carico simmetrico con porta a spirale così da ottimizzare lo spazio; non diffusori ad alta fedeltà, ma ottimi per diffondere musica per tutta la stanza con una dispersione ottimale in ogni punto d’ascolto.

Per quanto riguarda i prezzi aspetto che diventino ufficiali, prima di dirli.

Per concludere lasciatemi commentare con queste parole: “Per fortuna si vede un ulteriore movimento nel mercato da parte di Technics e si vede come le tecnologie riescano ad essere trasportate su più fasce del mercato, magari non tutte, ma via via a prezzi più concorrenziale, perché diciamocelo il progresso è realmente tale quando esso può essere appannaggio di tutti e non solo di un gruppo elitario”.

 

E' possibile visionare le foto a risoluzione ancora maggiore.

Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi