Technics SL-1500 C: luci, ombre e soddisfazioni (più o meno)

Pubblicato il 20/12/2019 - Ultimo aggiornamento: 21/12/2019

Argomento: Riproduzione audio hi-fi

Torniamo dopo un bel po' di tempo a parlare di Technics... come ben sapete di solito non lesino complimenti a chi ha fatto, e fa, la storia dell'hifi. Tuttavia non si può pensare che tutto vada sempre strabene: in questo giradischi c'è molto di positivo, tuttavia a differenza del precedente SL-1200 G troverete anche qualche critica.

 

IMPIANTO

Preamplificatore PHONO: integrato nell'SL-1500, M2Tech Joplin MK III

 

Preamplificatore: Teac UD503

 

Amplificatori: TA2022 in dual mono, Connex Electronic CxD250, Anaview AMS 0100-2300.

 

Diffusori: Audio Nirvana Classic 15" Ferrite, Minas Rill.

 

Cuffie: Shure SRH1840

 

DESCRIZIONE

Disponibile in due colorazioni l'SL-1500 C appare come la proposta entry level di Technics dato che si trova al prezzo di 999€.

https://www.technics.com/it/prodotti/serie-premium-class/giradischi-a-trazione-diretta-sl-1500c.html

In pratica appare come ulteriore semplificazione dell'SL-1200 G. Il giradischi è così sempre un trazione diretta con motore coreless, ma il motore è snellito ed è composto da meno bobine. Viene mantenuto il perno ed il suo alloggiamento, costante anche la creazione multilayer del cabinet composta da una parte in ABS, una in fibra di vetro ed infine una in alluminio superiore, capace di donare anche un tocco di design ad un giradischi decisamente privo di sex appeal.

Cambiano totalmente il piatto, che nell'SL-1500 C è abbastanza leggero. Questo è in alluminio pressofuso, ma sulla sua base è rivestito di gomma, così da assorbire delle risonanze indesiderate. Il Mat è classicissimo in gomma, ma personalmente ne consiglio il cambio, che ad ogni disco era un'allegria di elettricità statica.

Il braccio è il classico by Technics: imperniato, costruzione in alluminio con struttura ad S e a bilanciamento statico.

Tuttavia nonostante la semplificazioni a bordo possiamo trovare un comodo circuito di preamplificazione PHONO (per testine MM), che è tranquillamente escludibile nel caso si usi un preamplificatore esterno. Il braccio è inoltre dotato di un bel sistema di autosollevamento dello stesso al termine del disco, cosa che ultimamente è una rarità.

Di spessore è la testina integrata: una Ortofon 2M Red.

 

ASCOLTO

Se costruttivamente c'è poco da obiettare, a parte il valzer degli scricchiolii elettrici ad ogni cambio di disco; sonicamente parlando emergono luci e ombre.

Sicuramente l'SL-1500 C è un giradischi comodo: integra tutto quello che serve e la testina in dotazione è certamente una testina di tutto rispetto... MA usato così com'è lascia un che di amaro in bocca, un senso di insoddisfazione che viaggia appunto tra doti e negatività di questo prodotto.

Tra le doti possiamo annoverare un suono rifinito ed abbastanza dettagliato.

Tra le negatività invece si annoverano la mancanza di poderosità e matericità del suono ed una riproduzione scenica non proprio ottimale.

Abituato come sono a prodotti Technics sempre al di sopra delle aspettative, ho incominciato il valzer dei cambi.

In primis ho sostituito il mat in gomma con uno feltro, il valzer della statica non c'era più, ma il senso di insoddisfazione permaneva... allora ho incominciato a dare la colpa alla Ortofon 2M Red, decndomi: "Alla fin fine son 100€ di testina, che pretendi?". Sostituita con quella che ritendo una delle migliori MM (la Ortofon 2M Bronze) pensavo di donare una linfa vitale al tutto; ma ancora non bastava: mancava il palco, sempre molto ristretto e poco profondo.

Allora avendo in casa anche un qualcosa di non autocostruito... ho attaccato l'M2Tech Joplin MK III che è un Phono ADC di cui parlerò prossimamente. Oh finalmente si ragionava! Tornava così la matericità del suono ed un palco decisamente migliore, anche se non così esteso quanto sperassi.

Diciamo che come molti giradischi ha bisogno veramente di un bel po' di attenzioni per suonare alla grande, poi per l'amor di Dio, è divertente ascoltare musica con l'SL-1500 C, segno che è un prodotto ben congegnato e certamente valido, ma a mio avviso diventa presto necessario dotarsi di tutti i tre upgrade appena detti ed il risparmio rispetto all'SL-1200 GR non è così vincente quanto si possa pensare, se non per il solo fatto che con questo si deve prendere tutto già in partenza.

 

Tuttavia cerchiamo di incentrarci un poco sul suono dell'SL-1500 C prima di congedarci.

Allora come ho detto liscio com'era il palco non mi ha soddisfatto: scarsamente sviluppato nello spazio non riusciva a ricreare i molteplici piani sonori. Qualsiasi orchestra era praticamente disposta su due file; qualsiasi band disposta sul palco del baretto sottocasa.

Questo è sicuramente l'aspetto che in genrale meno digerisco su qualsiasi prodotto... e non nascondo che influisce pesantemente sulle considerazioni finali.

Ciononostante l'SL-1500 C dona un suono con una buona quantità di dettagli, anche se le note, nonostante un'ottima rifinitura, paiono veramente rarefatte a causa di uno scarso corpo strumentale; che va ad esprimersi con una gamma bassa e medio bassa dotata di meno dettagli rispetto al resto delle gamme.

 

CONCLUSIONI

Per la prima volta si giunge così a delle conclusioni dove Technics mi lascia con un certo senso di insoddisfazione... forse anche a causa degli SL-1200, che sono giradischi molto migliori rispetto al prezzo di mercato.

Non riesco, come altri, ad affermare che sia un ottimo giradischi sotto i 1000€, o il migliore sotto questa cifra, a mio avviso è un accontentarsi... senza volerselo dire.

Rimane il fatto che sicuramente ha un'ottima costruzione e che probabilmente se non volete spendere moltissimo è certamente un'opzione da valutare e soppesare attentamente.

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