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Passiflora

Qualcosa dovrebbe cambiare

Recensione
Pubblicato il 24/01/2010
Voto: 8/10

Qualcosa dovrebbe cambiare è l'ultimo lavoro dei Passiflora, l'epitaffio musicale di questo gruppo dark che ha agito tra la metà degli anni '80 e i primi '90.
Rispetto al precedente lavoro "Sacrificio" si cambia un po' direzione e pur restando in ambito dark, qua ci sono maggiori influssi di new wave e post punk.
Come nel precedente, c'è Bianca Rossi alla voce. Una voce che colpisce fin dall'iniziale "Vecchio Porco". Magnifiche chitarre e basso accompagnano questa gran bella voce, in un brano dal testo conturbante, ambiguo e scabroso ("Come si sta a guardare e non poter toccare. Come si stà... E cerchi di aggrapparti a qualcosa di vivo, sai che questi sono gli ultimi istanti, senti in bocca uno strano sapore, come se qualcuno ti avesse fregato"). Quando entra il sassofono è da brividi, come in altri brani precedenti, perfettamente integrato com'è con il resto della composizione.
La successiva "Serpe in seno", parla della malattia del secolo in un modo semplicemente perfetto, con un brano lento, un testo lieve, che colpisce duramente l'animo quando si impenna improvvisamente nel ritornello ("Mi scuso con tutti se ho preso impegni che non riesco a mantenere, ma non sapevo di coltivare questa serpe in seno"), per poi tornare nel suo fosco magma tenebroso e disperato.
"Pinocchio" è la cover cantata in lingua francese della classica sigla del Pinocchio di Collodi, con un intermezzo noise centrale, ed è un altro esempio delle doti canore di Bianca.
"Messaggio" per me è semplicemente un classico, uno dei migliori brani dark italiani mai scritti ("Non è estetica dark, non è il lamento di una adolescente, non è il frutto di crisi depressive, questo è un grido di dolore.") Un grido angosciante come nella migliore Diamanda Galas.
"Cantico" è un brano strumentale, che sembra un cielo quando non sa se aprirsi o peggiorare, a metà com'è tra l'atmosfera estatica e questa oscura. Si rimane appesi con l'udito e i sentimenti in questo lirismo cangiante.
Il mini LP viene chiuso da "Qualcosa Dovrebbe Cambiare", un brano di derivazione post punk che forse lascia trapelare in modo autobiografico alcune insoddisfazioni e delusioni del gruppo che sono state preludio allo scioglimento.
Un vero peccato la perdita di questo gruppo in un momento di così alta ispirazione artistica, disco e gruppo che sono davvero da riscoprire per chi non ha potuto ascoltarli all'epoca.
Il lavoro non più in catalogo da tempo e non è stato mai ristampato su cd, ma forse cercando con pazienza è possibile trovare qualche copia del mini LP originale. Un'ultima nota sulla confezione (che contiene tutti i testi): il disco comprende una copertina trasparente che tramite un disegno spampato su di essa, completa il disegno presente nella copertina cartonata con un tocco di originalità.

Passiflora - Qualcosa dovrebbe cambiare

Passiflora

Qualcosa dovrebbe cambiare

MLp, 1991, Hax
Genere: Dark, Post punk, Post punk

Brani:

Informazioni tratte dal disco

Prodotto da Passiflora e HAX - Materiali per la Comunicazione. Registrato e mixato al "Westlink Studio" di Cascina (PI) da Alessandro Sportelli nel Marzo 1990. Copertina di Massimo Bartolini e Cosimo Vinci

Formazione

Bianca Rossi: voce
Marco Borghesi: chitarra
Riccardo Borghesi: sax, basso e rottami
Edoardo Maraffa: sax e basso
Gabriele Santini: tastiere
Sergio Vinci: batteria