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Passiflora

Sacrificio

Recensione
Pubblicato il 31/12/2012
Voto: 9/10

Sono rari i casi in cui un disco poco noto mi ha folgorato fin dal primo ascolto e con “Sacrificio” ci troviamo proprio di fronte ad una di queste preziose occasioni.
Sarà stato il periodo, in cui ero molto propenso verso il dark, sarà stato il sax del primo brano, o l’attacco della voce di Bianca, o i testi di Borghesi, o il basso alla Cure... Molto probabilmente tutte queste cose insieme, fatto sta che me ne sono subito innamorato e a posteriori posso dire che si trattava di amore vero, perché a distanza di molti anni, il giudizio non è mutato.

Ci sono purtroppo delle note dolenti, riferite alla reperibilità... Sacrificio è stato edito solo su cassetta, distribuito da Energeia (etichetta napoletana dell’epoca specializzata nel genere) e mai ristampato su cd. Questo è un vero peccato, perché ha sicuramente bloccato la diffusione anche postuma del lavoro in questione e anche perché da quello che si può ascoltare dalla cassetta, la qualità della registrazione non è affatto male. Sarebbe davvero auspicabile, almeno un bel riversamento in formato FLAC dai master.

Tornando alle canzoni, riporto i testi, un po' ascetici, un po' mistici, sicuramente e indissolubilmente dark.

Sacrificio

Dovrei forse piantare dell’erba, dovrei forse...
Dovrei forse curare animali, dovrei forse...
Sto sognando di sciogliermi in acqua, sto sognando...
Dovrei forse ricordare i miei morti, dovrei forse ricordare i miei morti...
Voglio tornare a casa, io non sono un cittadino del mondo.
Un ordine immobile di oggetti inutili, io quattro pareti
forse un giorno avremo un riscatto
Io non sono...
Io non sono un cittadino del mondo

Sono tornata per restare

Partita.
Non mi ero resa conto
che ogni segnale invitava al ritorno a casa.
Ho dissipato me stessa come sospesa.
Sono tornata per restare.
Forse un desiderio di purezza mi ha spinto nel fango,
non so cos'è stato che mi ha fatto tornare...
Sono tornata per restare

Cose

Vorrei cercare, trovarmi in qualcosa
vorrei cercare, trovarmi in qualcosa
Vita. Correre incontro alla fine
degradazione incessante
più fortunate le cose
più fortunate le cose

Ricordi sottratti al tempo,
un'illusione di eternità
trascendenza. Quasi sopravvivenza.
Ma un giorno qualcuno urtando quel tempio
mandando in frantumi un mirabile sogno
dirà:
"Era soltanto un oggetto
era soltanto un oggetto
era solo una cosa"

Persa persa

Ho guardato nel pozzo
ed ho avuto una scossa
voglio raggiungere il fondo
ma non trovo la chiave

E so bene ciò che mi aspetta
so bene
ciò che mi aspetta

Persa persa
Mi sono persa ancora
ho perduto il senso
dei gesti che compio
voglio soltanto dormire
dormire a lungo
solo dormire
dormire a lungo

Se dovessimo scegliere due brani, i migliori sono l'iniziale "Sacrificio" con quel suo lento incedere, che ricorderebbe i Cure per il basso e l'atmosfera, ma che è indiscutibilmente Passiflora per il sax, la voce ed i testi.
Poi c'è "Cose" in cui le improvvisazioni di sax raggiungono altezze difficilmente ascoltate, davvero una grande emozione ogni volta che la si ascolta.

Sacrificio (1988)
Cose (1988)
Passiflora - Sacrificio

Passiflora

Sacrificio

Mc, 1988, Energeia
Codice: 006
Genere: Dark

Brani:

Informazioni tratte dal disco

Registrato nell'Aprile 1988 da Mirko Mencacci allo studio Sam di Lari. Prodotto e distribuito dai Passiflora e dalla Energeia. Copertina di Cosimo Vinci

Formazione

Marco Borghesi: chitarra, voce
Bianca Rossi: voce
Gabriele Santini: tastiere
Riccardo Borghesi: sax contralto, basso
Edoardo Maraffa: sax tenore, basso