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Recensione delle cuffie reference Technics EAH-T700

Pubblicato il 24/03/2016 - Ultimo aggiornamento: 07/05/2016


Quando si recensiscono delle cuffie top di gamma difficilmente possono non piacere, si ha a che fare con prodotti rifiniti ed altamente studiati, capaci di emozionare e di giustificare in pieno il loro costo. Questa volta si torna a parlare di Technics, il cui marchio ha recentemente occupato la sezione “Alta fedeltà” con i prodotti di gamma Reference; lo si fa con una cuffia dal costo di listino di circa 1200 euro che si è rivelata particolarmente interessante.

RINGRAZIAMENTI

Come sempre ringrazio voi lettori; e Alessio Masi di Panasonic Italia che si è adoperato per farmi ricevere le cuffie nel più breve tempo possibile.

PREMESSE

Le cuffie sono sempre state, o meglio, quasi sempre state a driver singolo questa propone una soluzione due vie che dalle pochissime informazioni che avevo (informazioni dettagliate mi sono arrivate solo dopo l’ascolto) , al contempo mi interessava e mi preoccupava. Sono tuttavia bastati un paio di minuti per convincermi che i dubbi che mi ponevo erano tutte domande legittime a cui solo l’ascolto avrebbe dato possibilità di concretizzarsi, o di sciogliersi come neve al sole, come è poi successo.

DESCRIZIONE

Partiamo dal classico link al produttore http://www.technics.com/it/prodotti/cuffie/cuffie-stereo-premium-t700.html.

Ovvero il link migliore che potevo linkarvi, dato che quello vecchio non diceva nulla di interessante e per lo più capace di far sorgere più dubbi che domande… sembra quasi arrivato apposta il momento prima che sommergessi Alessio di decine di domande per lo più di stampo tecnico.

Partiamo dal punto più interessante in quanto differente dalla norma: il doppio driver.

Ci sono due driver che si occupano di riprodurre le frequenze da 3Hz a 100kHz, il taglio avviene fuori dalla banda audio in modo tale da ottenere che la banda audio potesse essere interamente riprodotta da un solo driver: quello da 50mm. Il driver da 14mm è un supertweeter che giunge fino a 100kHz in modo da riprodurre il famoso spettro non udibile. Far interagire assieme due driver in poco spazio e preservando il peso è un obiettivo difficile da raggiungere, Technics ha giustamente orientato i driver verso il canale uditivo. Il driver da 50mm è in MLF (Multi-Layer Film); in pratica si sovrappongono vari strati sottilissimi per ottenere un driver leggero, veloce, poco distorcente e capace di muoversi bene anche alle basse frequenze. Il driver da 14mm è in alluminio ovvero un materiale ottimo per creare un supertweeter.

I due driver sono isolati dalla struttura tramite PLA, un polimero antivibrazioni (ha anche altre caratteristiche) derivato da alcune piante, quindi completamente green e compostabile in tempi brevi.

Fondamentale dal punto di vista tecnico è indicare come la cuffia necessiti di circa 6.5V e di 230mA ciò la rende una cuffia abbastanza facile da pilotare anche se per farla Suonare (si si S maiuscola) si rende necessario un amplificatore per cuffie degno di tale nome (la spesa minima a mio avviso è un amplificatore da 650 euro, tra cui ci pongo anche alcuni DAC caratterizzati da sezioni di amplificazione per cuffia che svolgono veramente la funzione di amplificatore per cuffia dedicato, ma essi partono dai 1000€). I due cavi hanno terminazioni jack 3.5” e sono di tipo sbilanciato, i terminali che vanno in cuffia sono anch’essi jack 3.5”, ma esternamente hanno una filettatura per assicurarne l’aggancio.

In questa descrizione dedichiamo quattro parole anche al cavo esso è in rame OFC molto morbido (indice di molti trefoli), un cavo nella norma caratterizzato da 180pF tra conduttori, 20pF tra conduttore e massa e 4µH; insomma non è il cavo che si può considerare il non plus ultra, ma d'altronde sappiamo bene che un cavo migliore potrebbe far lievitare il prezzo di una cifra non inferiore alle 600€ da aggiungere al costo della cuffia.

Infine interessante ci sembra far notare l’interno del padiglione reso irregolare e filtrante da un apposito tessuto, può sembrare un qualcosa di aggiuntivo, ma in realtà ha una specifica funzione ben più importante di quella estetica: serve a curare le riflessioni interne al pad, attenuarle e filtrarle prima che esse giungano all’orecchio.

UNBOXING

PACKAGING

Il packaging è di prima categoria, dalle linee semplici e senza fronzoli le cuffie sono ben protette dalla loro scatola che si propone assai solida e di design.

BUNDLE

Il bundle è semplice:

un sacchetto per il trasporto

due cavi con jack 3.5, uno da 1.2 m, l’altro da 3 m;

un adattatore jack 3.5 -> 6.3;

e la scatola contenitiva ottima per riporre le cuffie qualora non si avesse un poggiacuffie.

MATERIALI

Plastica 0, o quasi, ma il suo utilizzo è ridotto all’osso.

Il resto è tutto Alluminio, della tipologia usata per aerei e vetture da competizione, legero ma solidissimo.

Headband e pad ricoperti in pelle ed imbottiti di GRANCUIR, un materiale estremamente confortevole.

Il cavo è in rame OFC, non vi scrivo 4N perché OFC significa già 4N, o ricotto etc, sono essenzialmente una ripetizione. È molto morbido, il che significa che è composto da molti trefoli (ho già chiesto inerentemente a questo dettaglio spero solo che siano stagnati e non argentati o nudi e che non siano troppo sottili, ma purtroppo il mercato spesso chiede un cavo simile e non un cavo che segua ogni dettame della fisica).

COMODITA’

Il peso di 470g (510g con cavo) non sono il peso più leggero, ma sulla mia testa calzavano bene ed il comfort era elevato anche durante ascolti prolungati.

Mia moglie invece ne ha subito sentito in maniera più evidente il peso.

Hanno un fattore di comodità a mio avviso fondamentale per cuffie di questo peso: oltre a poter aggiustare la headband in verticale, la si può regolare anche in orizzontale, cosa che migliora notevolmente il comfort.

ISOLAMENTO

L’isolamento non è certamente il fiore all’occhiello di questa cuffia, ma pur essendo cuffie chiuse non sono studiate per la mobilità, certamente alla prova dei fatti è più che bastevole ad eliminare i rumori presenti in casa. Chi sta fuori tuttavia sentirà quasi tutto dato che da dentro a fuori l’isolamento è quasi nullo.

RODAGGIO

Prima di arrivare da me sono passate da un altro recensore, credo che non abbiano bisogno di rodaggio.

MANUTENZIONE

La manutenzione è d’obbligo, tuttavia la loro pulizia potrebbe essere eseguita persino da un infante tanto è un’operazione semplificata: basta staccare il pad, che rientrerà con una leggera pressione nella propria sede una volta finito, e poi pulire il materiale attorno ai driver con quello che pensate possa essere il metodo più idoneo.

USO IN GAME

Ora come al solito dico che per giocare cuffie così sono sprecate però … anzi … PERÒ che gioco. Inutile dilungarsi troppo in gaming non viene fuori nessun difetto, posizionalità e riproduzione spaziale di un livello irraggiungibile pressoché da qualsiasi altra cuffia che non costi cifre a tre zeri o sia assai vicina (il che non vuol dire che delle pentole da 1000 euro vadano bene dato che non è il prezzo a farne il suono, ma viceversa).

Ideali in qualsiasi situazione di gaming dagli FPS agli RPG, dagli strategici ai gestionali.

MUSICA

Bhè con la musica vengono fuori tutte le caratteristiche di questa cuffia, e per fortuna qualche “difetto”.

Sono cuffie estremamente precise e focalizzate sul dettaglio, caratteristica che le pone come riferimento tra le cuffie chiuse. Come ben sapete il dettaglio non è un qualcosa di appartenente ad una caratteristica banda audio, ma i dettagli sono presenti in tutto lo spettro della banda audio.

Non è la campionessa del basso più assoluto, esso è presente, profondo, ma non estremamente corposo e dinamico, o meglio non per la prima ottava e mezza, superato questo frangente si ha un basso corposo e dinamico dalla riproduzione assai naturale.

I medio bassi sono ottimamente controllati e non strabordano, conservando le caratteristiche di corposità, dinamicità e dettaglio.

I medi sono assai naturali e dettagliati. In leggera evidenza rispetto ad altre fasce delle spetto acustico, caratterizzati inoltre da una dinamicità estrema.

I gli alti sono anch’essi estremamente dettagliati e naturali, sempre ben riprodotti ed udibili.

Essenzialmente per descrivere queste cuffie la parola dettaglio è quella che ritengo più idonea, sono delle vere cacciatrici in questo senso e non c’è nota che non venga resa evidente. Ciò significa ben poche cose sapientemente curate: driver veloci e capaci di alta dinamica e risposta lineare.

Lo spazio come tante cuffie è riprodotto internamente alla testa senza cercare di imitare o simulare due diffusori in ambiente, ma è ottimamente riprodotto e dislocato.

La naturalezza della riproduzione è di altissimo livello e sicuramente tra le migliori mai ascoltate.

Collegando le cuffie in bilanciato, il cavo non è presente dovete farvelo o farvelo fare, personalmente ne ho montato uno al volo usando due jack 3.5 Neutrik che avevo in casa, il tutto rimane abbastanza simile, dato che non sono cuffie difficili da pilotare, ma le caratteristiche di dinamica, naturalezza, rumore, distorsione, migliorano, mentre la riproduzione spaziale si pone su un altro livello guadagnando notevole spazio internamente alla testa.

VIDEORECENSIONE

TEST

Può sembrare inutile un test dopo le bontà prima descritte, ma questo è il punto di collegamento tra ascolto e scienza, perché chi vi vuole far credere che ciò non serva è essenzialmente menzognero ed è forse interessato a togliere ogni reale possibilità di comprensione; Technics invece ha una posizione precisa su questa sezione: la vuole senza se e senza ma, sperando che le persone comprendano quanta difficoltà si faccia in laboratorio, luogo in cui è la scienza a dare risposte.

La risposta in frequenza non è la più lineare sul pianeta, ma credo che voi, miei cari lettori, abbiate già compreso da tempo che la risposta in frequenza non è tutto e che essa debba seguire anche punti dove la scienza non ha dato definizioni chiare, dato che ogni orecchio è di fatto differente nella percezione delle varie frequenze. I bassi giungono ad un picco di +3db mentre gli alti sono meno potenti ponendosi ad un -10db medio. I due driver pur non avendo identica risposta in frequenza sono caratterizzati da una risposta assimilabile.

La risposta in fase invece risulta veramente interessante dato che è per lo più lineare.

La distorsione invece rimane sempre molto bassa anche a volumi di ascolto sostenuti.

La risposta all’impulso è invece tra le più veloci al mondo.

CONCLUSIONI

Una cuffia da 1200 euro difficilmente avrebbe potuto non soddisfare, o meglio una cuffia Technics da 1200 difficilmente avrebbe potuto non soddisfare.

Moltissimi pregi e pochissimi compromessi difficile non definirla come una cuffia di riferimento.

Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza dei due driver
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in fase
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Grafico del THD
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi