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Discografia Intervista

Forgotten Tomb

Songs To Leave

Recensione
Pubblicato il 01/07/2008 - Ultimo aggiornamento: 04/08/2008
Voto: 9/10

Una giornata d’inverno in completa solitudine, una casa abbandonata, una stanza buia, un’anima senza corpo, un corpo senza anima…questi sono i Forgotten Tomb nel loro primo, disperato lavoro “Songs To Leave”. La carica negativa in quest’effigie del malessere interiore non ha paragoni. La pura disperazione che traspare attraverso queste tracce può culminare solamente in un suicidio compiuto nella più tenebrosa delle stanze della vostra casa.

Fondati nel 1999, dopo un mini CD di veloce black metal, i Nostri danno alle stampe un album che può essere considerato tranquillamente tra i migliori in questo campo. I Forgotten Tomb del 2002 erano puro dolore, quindi dimenticatevi delle voci pulite e del mood non così negativo di “Negative Megalomania”. Solamente cinque canzoni di lunga durata bastano a far calare le tenebre anche nel più assolato dei posti…non c’è via di fuga come testimoniato in “No Way Out”.

La batteria nella sua lenta agonia, simula il battito di un cuore morente, lacerato dalle delusioni, dalla sofferenza, dalla vita. Le chitarre tracciano strade di pura misantropia nel loro gioco tra parti lead e altre arpeggiate. Superba l’agonia di “Enthroned By Winter”, una traccia incredibile che dà il meglio di sé nella parte arpeggiata, sempre “profonda”, oscura e interiormente devastante. L’uso intelligente di alcune (pochissime) parti di tastiera rende il suono ancora più glaciale. Esse si limitano solamente nel creare una “base” in alcune parti arpeggiate, pur riuscendo a dare un tocco veramente particolare.

Sicuramente le maggiori influenze di Herr Morbid sono i primi Burzum, i Manes, gli Strid e Katatonia. Una base importante per chiunque si voglia avventurare, come musicista o come ascoltatore, nel puro “depressive dark/black metal”. Non c’è felicità in questo viaggio che molte volte porta all’autolesionismo o addirittura al voler andarsene fisicamente da questo mondo.

I pochi bagliori che si possono ritrovare nella musica dei Forgotten Tomb sono solamente quelli delle luci sterili al neon di un bagno sudicio e abbandonato in un sottopassaggio. Sono i bagliori della speranza che cerca di non abbandonare un corpo oramai stanco e logorato da un’esistenza misera e svuotata da ogni valore. Herr Morbid lo capisce e lo trasmette in musica in modo perfetto…sicuramente in maniera vissuta e con tanta esperienza.

Un titolo come “Disheartenment” non lascia spazio all’immaginazione. Qui le chitarre danno il meglio nelle loro parti soliste supportate sempre doverosamente dalla sessione ritmica che procede lentamente, con sofferenza. Gli urli strazianti sono il simbolo di un malessere interiore che non passerà mai, di cicatrici che non si rimargineranno mai più.

Ora lasciamo che sia la loro musica a trasportarci verso posti mai così oscuri, in stanze dove si può solamente percepire una presenza che non è umana, dove tutto sembra così ovattato e maledettamente affascinante. La depressione non è mai stata così bella.

“Non ho nulla per cui vivere là fuori”
“Cosa c’è la fuori?”
“Sconfinata stupidità umana…”

Forgotten Tomb - Songs To Leave

Forgotten Tomb

Songs To Leave

Cd, 2002,
Durata totale: 47:36
Genere: Black metal

Brani:

  • 1) Entombed by Winter (10:57)
  • 2) Solitude Ways (07:42)
  • 3) Steal My Corpse (09:29)
  • 4) No Way Out (06:46)
  • 5) Disheartenment (12:42)

Note

Versione originale pubblicata da "Selbstmord Services".
Ristampato nel 2005 da "Adipocere Records"