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Recensione Panasonic SC-MAX4000

Pubblicato il 14/01/2016 - Ultimo aggiornamento: 27/03/2016

Traduzioni:


Anche in questa recensione Panasonic ci propone un top di gamma: il Panasonic SC-MAX4000, alias quello che ho ribattezzato il top di gamma tamarro.

PREMESSA

Chiedo scusa per il tamarro, se vi sentite tirati in causa fatemi sapere un termine più appropriato, ma in questi anni anche in forum non specializzati, i tamarri si son sempre fatti identificare da tale nome (a parte i giovanissimi i miei coetanei hanno sempre detto: “Si si può dire così”).

RINGRAZIAMENTI

Come sempre i ringraziamenti all’inizio della recensione:

il primo a voi lettori, il secondo ai ragazzi di Panasonic Italia, tra cui Alessio Masi che si adopera per cercare di farmi arrivare i prodotti Panasonic legati al mondo audio.

UNBOXING

PACKAGING

Il packaging è sempre ben curato come sempre per Panasonic: due scatole nere con rappresentato il sistema e le sue funzionalità; all’interno un imballaggio preciso che permette a tutto di essere riposto all’interno in modo solido e sicuro. Ma se tramite corriere vi arriveranno come a me dentro ad altri cartoni di sicurezza … per via del peso lo trattano più come una lavatrice che come un sistema audio.

BUNDLE

Il bundle è composto da:

telecomando (pile incluse),

cavo antenna FM,

antenna AM,

cavo di alimentazione,

due cavi di potenza già inclusi nei diffusori,

garanzia e manuale dell’utente.

MATERIALI

Per la sezione di controllo (sorgente + amplificaotore) Panasonic ha scelto un case in alluminio ed acciaio così da avere un prodotto solido, ma leggero (lascio ogni descrizione estetica alle foto … per me è estremamente tamarro, ma “De gusti bus non est disputandum” e lascio ad ognuno l’ardua scelta).

All’interno troviamo un alimentatore switching separato dal PCB di elaborazione del segnale, un amplificatore che sfrutta la tecnologia Link D 3 di Panasonic che presenta una strutturazione in sei amplificatori, in pratica uno per via sfruttando così la multi amplificazione. L’alimentatore e l’amplificatori sono raffreddati da una ventola ciascuno.

Il lettore CD è isolato meccanicamente da tutto.

Date le dimensioni vengono sfruttati molti jumper, ma il vantaggio è che ogni sezione è sicuramente lontana dalle altre.

I diffusori sono in truciolato (legno usato da sempre nella costruzione dei diffusori, particolarmente efficace). Tweeter piezoelettrico e woofer e midwoofer con cono in alluminio e presumo magnete in ferrite (non sono riuscito ad aprirle, credo avrei dovuto sfondarle, ma il peso era indicativo).

DESCRIZIONE

In primis come sempre eccovi il link al produttore: http://www.panasonic.com/it/consumer/home-entertainment-e-audio/system-hi-fi/sc-max4000.html.

Da sottolineare come nel marketing anche questa volta Panasonic sbagli ben poco, l’unica cosa opinabile è sul fatto di che musica si possa ascoltare: l’equazione è veloce “design tamarro = musica tamarra”. Anche se poi dopo va benissimo anche per l’Hip-Hop che per mia personalissima definizione rientra tra la musica tamarra.

Opinioni a parte …

Le opzioni sono multiple.

In primis vi è una memoria di 2GB interna su cui è possibile registrare in MP3. La funzione di registrazione è disponibile anche su chiavetta USB. L’SC-MAX4000 è fornito infatti di doppia porta USB di tipo A per interfacciarsi a due chiavette o Hard Disk.

Vi sono due ingressi di linea, uno sul frontale a jack 3.5 e l’altro sul posteriore a RCA.

Inoltre è possibile ascoltare la radio sia tramire AM sia tramite FM.

Vi è un ingresso microfono 6.3 (non fornito … il microfono).

Ed il lettore CD di qualità non eccelsa, ma comunque silenzioso e ben funzionante.

Inoltre è possibile collegare i propri dispositivi mobili in Bluetooth e controllare il tutto dall’APP (gratuita) Panasonic MAC Juke.

La stazione di controllo fornisce la possibilità di utilizzare anche alcune funzioni DJ ed effetti. Oltre ad attivare funzioni di equalizzazione controllabili tramite equalizzazioni presettate o manuale. Inoltre vi è la funzione surround.

Infine vi è giustamente il potenziometro per il volume e il controllo per le luci led che non vanno a ritmo di musica, ma sono preimpostate su un tipico ritmo tunz tunz.

I diffusori sono come già detto in truciolato. Suddivisi in due parti, una dedicata al woofer, l’altra dedicata al midwoofer ed al tweeter. Entrambe sono caricate in reflex anteriore il woofer è dotato di ben 4 reflex (essenzialmente permette di ottenere una distorsione accettabile)

Woofer e midwoofer sono con cono in alluminio per avere un maggiore impatto e robustezza.

Il dimensionamento riflette perfettamente i parametri T&S.

TEST

Per musica elettronica ed Hip Hop gli unici convinti che ci vogliano bassi che scendono quasi al di sotto dell’udibile sono i fruitori di tali musiche.

I diffusori iniziano a suonare dai 50 Hz … tanto in queste musiche il basso più profondo si attesta a 70Hz e si aggirano per lo più a 100Hz. Il diffusore rimane efficiente fino a 13kHz poi le prestazioni decadono rapidamente. Tuttavia è da dire che inserire un tweeter non piezoelettrico avrebbe significato una prematura rottura del tweeter … più o meno al primo effetto. Tutto è stato giustamente studiato sulla funzione musica elettronica/DJ.

Un taglio a 200Hz ed il successivo a 2-3000Hz.

ASCOLTO

Il sistema è sicuramente pulito e idoneo alle musiche per cui è studiato.

Suona tutto un’ottava in basso con una velocità non estrema e con un basso giustamente come scritto a Panasonic … risonante; aggiungerei anche impastato, ma con musica elettronica si dirà: “senti che basso”. I medi suonano cavernosi al punto giusto e gli alti si fanno sentire grazie al piezoelettrico.

Tuttavia il THD ad orecchio non pare eccessivo, anche se superiore ad un sistema Hi-Fi … che verrebbe rotto con certe musiche … o meglio non tutti, ma solitamente fa questa fine nelle mani sbagliate.

Insomma va benissimo per queste musiche, ma non può essere considerato Hi-Fi, tuttavia è fatto in modo serio e non è corretto parlarne male solo perché in effetti non incontra i propri gusti musicali.

ALTRI INGRESSI E LETTORE CD

L’ingresso Bluetooth ripropone la stessa pulizia che si ha su impianti Panasonic dotati di tale tecnologia.

Il lettore CD pur essendo isolato meccanicamente beneficia sicuramente della possibilità di interfacciarsi direttamente con l’amplificazione, ma non stupisce in modo particolare e lo si può considerare nella media dei lettori CD implementati su questi prodotti. Si possono escludere vibrazioni anche perché il sistema non produce poi molte vibrazioni, più che altro la meccanica semplice e la sezione di lettura sono i principali indiziati di questa inefficienza. Tuttavia è da dire che la mancanza di un lettore CD sarebbe stata giustamente considerata una grave mancanza.

VIDEORECENSIONE

CONCLUSIONI

Il sistema SC-MAX4000 è un sistema puro: nasce tamarro e muore tamarro. Non digerisce musiche al di fuori dell’elettronica e dell’hip-hop, e su questo devo ammettere che è particolarmente integerrimo.

Beninteso se solo avessero cercato di farlo passare per Alta fedeltà sarebbe stato bocciato con innominia, ma non tutti amano l’Hi-Fi e secoli di musica suonata e cantata, quindi è giusto che anche coloro che non abbiano trovato in secoli di musica, dalla musica liturgica ebraica alla musica araba del IX sec dal rituale ambrosiano a Mozart; dai Doors ai Sisters of Mercy, il proprio gusto musicale abbiano il loro top di gamma appositamente studiato per loro.

Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi