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M2Tech elettroniche EVO alla prova

Pubblicato il 31/08/2016 - Ultimo aggiornamento: 01/09/2016


M2Tech azienda italiana oramai conosciuta per la bontà delle sue elettroniche ha creato questo gruppo di elettroniche che va sotto il nome di serie EVO, composta da due DAC, un alimentatore, un clock ed un’interfaccia digitale, ci spiace solo non aver potuto provare l’interfaccia che avrebbe di certo migliorato il tutto.

PREMESSA

Date le dimensioni la serie EVO è facilmente posizionabile, anzi volendo potrebbe essere considerata anche trasportabile.

Abbiamo avuto l’occasione di provare il DAC EVO DAC Plus, l’alimentatore EVO Supply Two e il generatore di clock EVO Clock Two.

Prezzi che per quanto alcuni continuino a parlare di zona entry level arrivano in breve a cifre ben più sostanziose: 669€ per l’EVO DAC Two Plus, 490€ per l’alimentatore e 610€ per il generatore di clock, in pratica si tratta di 1770€ di elettroniche; se ci vorreste aggiungere l’interfaccia digitale hiFace EVO Two sono altri 610€ per un totale di 2380€. Decisamente ci si pone al di là di quella fascia entry level in entrambi i casi.

La domande che credo che vi facciate sono: “sono componenti piccoli, ce la faranno a reggere il confronto con elettroniche di pari fascia?”; “si tratta di un bel po’ di verdoni, suonano in linea col prezzo o la miniaturizzazione ha fatto danni?”.

RINGRAZIAMENTI

Voglio in primis ringraziare Marco Manunta Patron di M2Tech, che mi ha permesso di recensire queste elettroniche.

In secundis saluto tutti i lettori che ci seguono sempre interessati ad ottenere il massimo per sé.

PACKAGING

Il packaging è ovviamente di dimensione ridotta ma ben curato, un foglio di cartoncino decorato ed una scatola in cartone coibentata proteggono le preziose elettroniche.

BUNDLE

Per l’EVO DAC Two Plus abbiamo in bundle l’alimentatore esterno da 15V, 2.3A ed un comodo telecomando.

Per L’EVO Clock Two in bundle troviamo l’alimentatore 12V, 1.5° ed una spina ad angolo per l’alimentazione.

Per l’Evo Supply Two vi sono invece il cavo di alimentazione più che sufficiente come sezione dato che si tratta di tre porte di 9V e 2A, e 3 cavi assemblati e tagliati a mano di lunghezza all’incirca di 50cm utili a connettere le altre elettroniche EVO.

MATERIALI

Le elettroniche EVO condividono il design, le dimensioni e i materiali.

I case di misure 11cm x 10.5cm x 5cm sono in alluminio con il frontale in alluminio spazzolato, tranne che per l’alimentatore sul frontale vi è un piccolo schermo dove appaiono tutte le informazioni utili.

I case vengono in ogni caso sfruttati per la dissipazione del calore, soprattutto l’alimentatore diventa caldo.

DRIVER

 

L’EVO DAC Two Plus viene visto da qualsiasi sistema operativo, su MAC e Linux è un dispositivo Plug&Play, mentre per Windows necessita degli appositi driver ASIO.

DESCRIZIONE

Come sempre prima di tutto il link al produttore questa volta i link sono tre:

EVO DAC Two Plus http://www.m2tech.biz/it/evodactwoplus.html

EVO Supply Two http://www.m2tech.biz/it/evosupplytwo.html

EVO Clock Two http://www.m2tech.biz/it/evoclocktwo.html

Partiamo dall’alimentatore dedicato. Questo è di soli 380g circa, di tipo swiching, un normale swiching a basso rumore. Tre uscite da 9V che condividono un totale di 2°.

Si sono partito da quello perché era il più veloce da scrivere…

Passando al generatore di clock è decisamente ben fornito di clock idonei per qualsiasi frequenza PCM o DSD; è inoltre capace di generare un clock a 10MHz che permette l’affiancamento dell’EVO Clock Two a qualsiasi DAC.  Non vi preoccupate se vi sembra un po’ spoglio: è normale per un generatore di Clock.

Finalmente passiamo a quello che è il DAC. Il cuore di tutto è il chip di ESS Technology ESS Sabre ES9018K2M che è facente parte dei DAC mobile del produttore. Ciò permette la lettura e conversione di PCM 32bit / 384kHz, DSD 256 e DXD. La sezione di conversione I/V ed uscita analogica sono implementate attorno agli operazionali di Analog Device AD8599. L’interfaccia USB è invece delegata al Chip XMOXS ed è di tipo sincrono. On board vi sono due generatori di clock: uno a 22MHz, l’altro a 24MHz. Tra gli ingressi digitali oltre a quello USB troviamo un coassiale, un ottico ed un’interfaccia I2S tramite connettore HDMI.

Infine vi sono l’ingresso per il generatore di clock esterno e l’uscita per dialogare con l’EVO Clock Two.

ASCOLTO

In realtà credo che questa sia stata una delle recensioni più lunghe da me svolte smonta e rimonta controlla e ricontrolla, ho ricontrollato perfino l’impianto di distribuzione dell’energia elettrica per arrivare a decretare che le mie opinioni non fossero affette da problemi esistenti in altre parti.

Onestamente parlando quando il prodotto non piace è facile sparare a zero dicendo che non va bene nulla; in realtà è che vorrei evitare di fare sparate a zero, ma nemmeno passare il tutto come un’esperienza effimera basata sul gusto del momento: a dir la verità non so proprio come partire dato che ho provato più volte il tutto senza riuscire a farmelo piacere.

Con il primo amplificatore mi è stato impossibile eliminare i rumori del PC attutiti di volta in volta aggiungendo i vari pezzi come l’alimentatore in bundle, l’alimentatore dedicato e pure il clock. Quest’ultimo è riuscito a correggere alcuni difetti del displacement, senza compiere miracoli particolari.

Col secondo sono riuscito ad eliminare i disturbi, ma non ho mai raggiunto punte tali da dimenticarmi del compito di recensire. Il suono sembrava pur sempre finto, posizionato solo orizzontalmente e rovinato all’ultimo dall’inserimento del clock nella catena.

Solo affiancandoli ad un preamplificatore è stato possibile raggiungere un livello superiore, raggiungendo finalmente una debole estensione verticale. Tuttavia anche in questo modo non si è giunti ad alcuna soddisfazione.

TEST

Desidero dividere in due parti questi test: la prima è dedicata alla pura elettronica, la seconda è dedicata alla spiegazione di ciò che si è ascoltato.

Ai test l’EVO DAC Two Plus pare dotato di un’ottima linearità nella risposta, ma con una fase che mostra due rotazioni di 180°; la prima appena sopra i 30 Hz, la seconda oltre i 10kHz, possiamo così parlare di una fase quasi lineare; collegando invece il generatore di clock la fase continua ad oscillare.

Ai test elettrici risultano: 2.5Vrms in uscita e 9mA per il DAC, mentre per l’alimentatore EVO Supply Two risultano in uscita 9V e 1.5A, purtroppo ben 0.5A in meno del dichiarato; per gli alimentatori in bundle con i componenti invece sono stati confermati i dati dichiarati.

La continua in uscita dal DAC si conferma essere assai bassa inferiore al singolo µW.

Passando a cercare di capire cosa è successo si può notare come il cambio di amplificatore abbia notevolmente migliorato la risposta in fase linearizzandola, parimenti si può comprendere come il generatore di clock con il primo amplificatore ha teso a linearizzare la risposta di fase migliorando la resa globale, con il secondo amplificatore invece non si è potuto godere di un miglioramento, bensì si è constatato il peggioramento della risposta in fase.

Il THD col secondo amplificatore è sempre stato minore.

I cambiamenti di risposta in frequenza sono ininfluenti.

CONCLUSIONI

Abbiamo un problema: un DAC che ha bellamente fatto quello che voleva per tutto il tempo, non riuscendo mai a convincere pienamente.

Ok con il preamplificatore ci ha convinto già di più, quello che non mi convinceva era il fatto che il preamplificatore era grosso 6 volte le elettroniche in questione, perché inserire tre piccoli componenti per poi affiancarci un preamplificatore che di fianco a loro sembra mastodontico? Ha poco senso per via degli ingombri. Soprattutto devo dire che gli amplificatori in questione non richiedono in modo “sine qua non” l’inserimento di un preamplificatore aggiuntivo dato che elettroacusticamente parlando gli ingressi erano perfettamente idonei all’uscita dell’EVO DAC Two Plus.

Gusti? Accoppiamenti sbagliati?

Certamente ci sarà chi sfocerà in queste due conclusioni.

Credo che queste conclusioni siano tuttavia semplicistiche e banali: c’è chi ha ben recensito queste elettroniche, per la rete c’è chi le apprezza e chi, come me, non è riuscito a digerirle. Onestamente credo che quello che ho ascoltato l’ho provato con alcune misure, oltre al non banale fatto che le conclusioni sono state le medesime anche per chi ha ascoltato il mio impianto durante il periodo di prova.

Ora senza voler dedurre la totale inefficacia delle elettroniche EVO, mi sento tuttavia di dire che se nel vostro impianto non suonano… è inutile cercare di convincersi del contrario, cambiatele e buona vita.

Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in freqeunza della pura elettronica
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposte in fase, si noti il comportamento non lineare all'inserimento del clock
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposte in Frequenza con tutti gli amplificatori e situazioni usate, si noti l'assenza di differenze significative
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Comportamento della fase con l'amplificatore con cui si sono ottenute le peggiori prestazioni; si noti il non raggiungimento di linearità e come l'uso del clock ci metta una pezza.
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in fase con l'amplificatore con cui si sono raggiunti migliori risultati. Si noti come la fase si linearizza assai con l'alimentatore dedicato, mentre l'inserimento del clock rovina il tutto.
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi