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Rino Gaetano

La storia

Recensione
Pubblicato il 06/05/2001 - Ultimo aggiornamento: 04/08/2008
Voto: 8/10

Non so quanti ragazzi sui vent'anni che hanno una cultura perlopiù fatta di Videomusic e radio, conoscano Rino Gaetano. Il fatto è che in questi ultimi anni, Rino Gaetano è stato completamente dimenticato da questo tipo di media. Eppure nella seconda metà degli anni '70 fu programmatissimo dalle radio private di tutta Italia perchè considerato tra i cantautori più interessanti. Forse qualche anno fa le radio erano effettivamente private e più libere ("Ma se una radio è libera, ma libera veramente...")? Bah! Per ricordare le sue canzoni e farle conoscere a chi non ha potuto viverle nel periodo della loro uscita, ho pensato di proporvi una raccolta. Attualmente ne sono disponibili due: questa su doppio cd, dal costo di circa 36.000 lire e quella nella serie "I miti Musica" dal costo di lire 14.900
Ho scelto la prima per la sua maggiore completezza, ma se volete risparmiare anche la seconda può essere un buon inizio.
"La storia" si apre e si chiude con la prima e la seconda parte di una delle canzoni più interessanti di Rino, "Ma il cielo è sempre più blu", che trovo al tempo stesso toccante e geniale. La canzone è strutturata con una elencazione di situazioni, una tecnica spesso utilizzata dal nostro per descrivere le sue emozioni. Semplicemente splendida!
A parte questi due brani, gli altri sono disposti in ordine cronologico. "I love you Marianna" è tratto dal debutto discografico a 45 giri sotto il nome di "Kammamuri's" e non è stato più inserito nei dischi successivi. Si tratta di una brano che risulta essere un po' datato e con un testo molto semplice, anche se perfettamente in linea con le uscite dell'epoca. Stesso discorso di brano un po' datato per "Jaqueline". Con le successive "Tu, forse non essenzialmente tu", "I tuoi occhi sono pieni di sale", "Sfiorivano le viole" si affina maggiormente la vena cantautorale, anche se è ancora poco presente l'ironia, una delle componenti compositive più interessanti di Rino. Fin dal titolo si capisce che "Mio fratello è figlio unico" è un piccolo capolavoro. E' un brano molto struggente ed il testo è uno di quelli che ti rimangono dentro...
"Berta Filava" ("Berta filava, filava la lana, la lana e l'amianto [..] E Berta filava, filava con Mario, filava con Gino ... e nasceva il bambino che non era di Mario che non era di Gino") è un classico e troviamo tutta l'ironia di Gaetano.
In "La festa di Maria" l'autore esprime le sensazioni derivate dal fatto di andare ad una festa sentendosi estranei alle persone che ti stanno intorno.
La splendida "Aida" ci dona poesia e un velo di malinconia, mentre nell'altrettanto bella "Spendi spandi effendi" l'ironia va a braccetto con la critica sociale in stile Gaetano. Gaetano critica il costo della benzina assurdamente alto, l'arricchimento di pochi ("ti sei fatto il palazzo sul Jumbo") e l'impoverimento di molti, dove l'unica speranza che rimane loro sembra essere quella del lotto e dei giochi a premi. E che dire di quelle persone che sono sempre lì a cambiare l'auto? "[..] a duecento c'è sempre una donna che ti aspetta, sdraiata sul cofano all'autosalone e ti dice prendimi maschiaccio libidinoso, coglione". Mi pare un brano sorprendentemente attuale, non credete?
Si torna alla riflessione con "Escluso il cane": in un momento di solitudine, solo l'affetto di un animale dà conforto al nostro autore.
"Gianna" è sicuramente la canzone più conosciuta di Rino Gaetano e qualcuno la ricorderà per avere partecipato al Festival di San Remo. Sex è quello che sprigiona la canzone ("Gianna non perdeva neanchè un minuto per fare l'amore [..] un mondo diverso sembra fatto di sesso, chi vivrà vedrà [..] chi la prende e chi la da...").
"Nuntereggae più" è un altro caposaldo nella discografia del nostro. Renato se la prende con un sacco di fatti e persone che lo hanno stufato, molte delle quali a distanza di parecchi anni sono ancora qua! Tra gli altri troviamo Maurizio Costanzo, Mike Bongiorno, gli evasori legalizzati, l'immunità parlamentare, i giocatori di calcio...
Tenero l'emigrante raccontato da "E cantava le canzoni", mentre tesa è "Visto che mi vuoi lasciare".
Solo Gaetano poteva dedicare una canzone alla mamma con il tono scanzonato che troviamo in "Ahi Maria", un altro pezzo di quelli che difficilmente si dimenticano.
"Anche questo è sud" precede l'inusuale "Resta vile maschio" in cui troviamo un sodalizio con Mogol nella composizione: il risultato non è particolarmente esaltante.
"Solo con io" è un brano particolarmente ritmato, "Nel letto di Lucia" racchiude in una musica un po' retrò l'invito ad andare "tutti nel letto di Lucia", persona reale o metafora per criticare chi sale nel primo carrozzone che passa?
"E io ci sto" è un brano che fa parte dell'ultimo album di Gaetano, a detta di molti non particolarmente riuscito a causa di una minor creatività nelle composizioni. "Le beatitudini" è inedito su disco, ed è un ottimo brano in crescendo, con cori alla Monty Phython de "Il senso della vita", molto bello.

Rino Gaetano

La storia

2Cd, 1998, BMG Ricordi
Genere: Pop, Cantautorale, Cantautorale

Brani:

  • 1
    1) Ma il cielo è sempre più blu
  • 2) I love you Marianna
  • 3) Jaqueline
  • 4) Tu, forse non essenzialmente tu
  • 5) I tuoi occhi sono pieni di sale
  • 6) Sfiorivano le viole
  • 7) Mio fratello è figlio unico
  • 8) Berta filava
  • 9) La festa di Maria
  • 10) Aida
  • 11) Spendi spandi effendi
  • 12) Escluso il cane
  • 2
    1) Gianna
  • 2) Nuntereggae più
  • 3) E cantava le canzoni
  • 4) Visto che mi vuoi lasciare
  • 5) Ahi Maria
  • 6) Anche questo è sud
  • 7) Resta vile maschio, dove vai?
  • 8) Solo con io
  • 9) Nel letto di Lucia
  • 10) E io ci sto
  • 11) Le beatitudini
  • 12) Ma il cielo è sempre più blu (2° parte)

Note

Antologia