Logo di Estatica

Recensione soundbar Panasonic SC-ALL 70T

Pubblicato il 28/08/2015 - Ultimo aggiornamento: 27/03/2016

Traduzioni:


Anche in questa recensione ci prendiamo cura di un prodotto che non riguarda il mondo Hi-Fi: la soundbar Panasonic SC-ALL 70T.

PREMESSE

Si sa il mondo delle sound bar non è attinente alla riproduzione hi-fi o alla musica, ma alla visione di film, al miglioramento degli altoparlanti integrati nei dispositivi ed al facile collegamento.  In poche parole il prodotto tipo davanti il quale un qualsiasi audiofilo storce il naso.

RINGRAZIAMENTI

Ancora una volta ringrazio voi lettori per il fatto che per l’ennesima volta  vi sorbite i miei discorsi circa le sound bar.

Ovviamente un saluto ed un ringraziamento va ad Alessio Masi e Panasonic Italia … e mi sembra giusto dato che per l’ennesima volta si trovano davanti alla puntigliosità e sfrontatezza del sottoscritto, anche perché diciamocelo un parere pignolo serve a tutti..

PACKAGING

Lo si è capito: più il packaging è semplice ed essenziale più mi piace. La SC-ALL 70T è contenuta giustamente in un pacco grosso, ma non per questo sprecato.

BUNDLE

Il bundle è composto da: telecomando, due cavi di alimentazione (uno per il subwoofer ed uno per la sound bar), istruzioni, garanzia, ganci per appendere la sound bar, ed infine un cavo che è un IR blaster.

MATERIALI

I materiali di costruzione sono due: plastica per la sound bar, legno truciolato da 8mm per il subwoofer (anche se la parte superiore è in plastica, tuttavia ritengo che il volume di accordo sia totalmente ottenuto tramite pareti in legno).

DESCRIZIONE

Come al solito vi fornisco il link diretto al produttore http://www.panasonic.com/it/consumer/home-entertainment-e-audio/wireless-speaker-system/sc-all70teg.html

L’app “Panasonic Music Stream” permette di usare il diffusore con il proprio dispositivo portatile, e di eseguire in background in accoppiata con varie app tra cui Spotify,AUPEO,AllPlay Radio, Napster, TuneIn ed altre. Oltre ovviamente a permettere una gestione completa del dispositivo: anche l’accoppiamento a die SC-ALL2 per  trasformare l’audio 3.1 della sound bar ad un audio 5.1.

Gli ingressi sono i: due HDMI delle quali una è un ingresso, l’altra è ARC e quindi gestisce sia la parte video, essendo l’SC-ALL70T dotato di 4K pass throught, sia l’audio in arrivo dal televisore; un ottico digitale; Bluethooth; ed ovviamente la connessione network gestibile sia in Wi-Fi sia in LAN.

Inoltre Panasonic fornisce il dispositivo IR blaster che, qualora la sound bar sia davanti al ricevitore ad infrarossi del televisore, permette di far giungere il segnale al televisore.

Come per gli altri prodotti della serie ALL può essere connessa ad altri diffusori della serie ALL al fine di distribuire il suono per tutta la casa.

Passando alla parte tecnica si nota che: i 3 canali dati dalla sound bar sono gestiti da un monovia da 2,5 pollici per canale; e il subwoofer è gestito da un subwoofer da 6,5 pollici, con membrana in carta ripiegata così da aumentare virtualmente la dimensione del cono.

TESTS

Partiamo dal subwoofer: l’unità presenta una risposta che va dai circa 30Hz ai circa 200Hz con estremi a -12 db, dai 40 ai 100 circa a -3d. in tale modo l’azione del subwoofer rimane ben limitato alle prime 3 ottave, ovvero ben limitato ai bassi, la porta reflex potenzia la risposta in basso dell’altoparlante.

I canali della sound bar sono concentrati sulla gamma media dello spettro, ma presenta globalmente un buon grado di linearità di risposta. Da elogiare il fatto che sia ottimamente tagliata alla frequenza del subwoofer.

 I test sono stati fatti in ambiente posizionando il subwoofer nella posizione in cui suonava meglio, il che non vuol dire che suonasse più forte … anzi; se lo avessi posizionato nel posto dove suonava più forte avrei ottenuto grafici migliori all’incrocio tra le frequenze, ma l’immagine musicale in ambiente era notevolmente deludente se lo posizionavo nel punto teoricamente migliore. Tuttavia mi viene da chiedermi:  secondo quale teoria il sub suona meglio per forza dove suona più forte, dato che anche l’acustica mi dà ragione? Ebbene sì l’incrocio tra subwoofer e sound bar non è tra i migliori, tuttavia la linearità di risposta in ambiente ne è avvantaggiata, e questo permette di avere bassi che non sovrastano tutto (anche in film e gaming) permettendone una maggiore naturalezza.

Guardate un po’ da simulazione cosa si ottiene come risposta ideale da un posizionamento nel punto dove il subwoofer suona più forte! L’incrocio tra subwoofer e sound bar è migliore ma a che prezzo? Al prezzo che la gamma bassa e medio bassa va a sovrastare tutto. Questo non si chiama né ascoltare né godersi un film. Poi lo ammetto per alcuni gusti avere un basso più presente piò piacere, ma questo a mio avviso deve avvenire tenendo per presente che si avranno perdite di qualcosa.

RECENSIONE

Come al solito una sound bar non va recensita con la sola musica in alta qualità, non è quello per cui nasce; va bene per una musica da sottofondo, per una musica pescata dalla memoria dei propri dispositivi portatili. Il suo utilizzo è comodo ed immediato. Straccia qualsiasi altoparlante integrato senza porsi il benché minimo problema, e rende la musica più orecchiabile rispetto agli altoparlanti integrati nei dispositivi quali smartphone , tablet, televisori, monitor e videoproiettori. Se sufficientemente vicini permette pure una differenziazione dei canali stereo.

Il vero punto di forza però sono i film dove il parlato è nettamente ascoltabile e distinguibile, sia che esso sia urlato, sia che sia sussurrato. Di nuovo perde nelle colonne sonore confronto ad un impianto Hi-Fi, ma se siete abituati agli audio integrati sarà notabile un miglioramento anche in questa sezione.

Sui bassi mi sono già dilungato nella sezione dedicata ai test, qui non voglio ripetermi, aggiungo solo che mi sarebbe piaciuto avere la possibilità di equalizzare un poco il suono così da raggiungere il miglior compromesso, comprendendo l’ambiente.

VIDEORECENSIONE

CONCLUSIONI

Un prodotto che viene ancora una volta incontro a chi dell’audio non ne fa una ragione di vita, e vuole un prodotto piccolo, facilmente integrabile in ambiente dal punto di vista estetico. Mantiene le promesse di miglioramento e come per il resto della serie dimostra che la tecnologia wireless di Panasonic è valida senza perdite di segnale o di connessione.

Soundbar Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Soundbar Panasonic SC-ALL 70T (vista dall'alto)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Soundbar Panasonic SC-ALL 70T (vista di profilo)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Subwoofer soundbar Panasonic SC-ALL 70T (vista frontale)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Subwoofer soundbar Panasonic SC-ALL 70T (vista di profilo)
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Altoparlante subwoofer soundbar Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Retro del subwoofer soundbar Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Dettaglio subwoofer soundbar Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Telecomando soundbar Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza 1 Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza 2 Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza 3 Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza 4 Panasonic SC-ALL 70T
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi