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Il mio percorso nel mondo dell'hi-fi

Pubblicato il 08/09/2016 - Ultimo aggiornamento: 13/12/2016

Traduzioni:


Le passioni hanno sempre un motivo, un evento scatenante che inizia ad alimentare un certo interesse.
La passione per l'alta fedeltà, spesso nasce dal fatto che ci siamo trovati in casa, da bambini, un dispositivo per ascoltare musica che ci ha affascinato e con cui abbiamo iniziato i primi passi. Oppure l'abbiamo visto e ascoltato da qualche amico o parente.

In questo articolo voglio presentarvi un breve exursus degli impianti stereo che ho utilizzato e cogliere l'occasione per fare alcune riflessioni su come sta cambiando il mondo dell'alta fedeltà.

Grundig "Studio RPC 200 super-hifi"

Nel mio caso il primo stereo, acquistato da mio padre per circa un milione di lire, è un sistema compatto Grundig "Studio RPC 200 super-hifi", comprendente sintonizzatore, musicassetta e giradischi. L'anno di acquisto dovrebbe essere stato intorno al 1977/1978.
Le dimensioni sono relativamente compatte per un sistema del genere: 570 x 180 x 410 mm.

Il sintonizzatore di questo apparecchio è particolare, perché ha sette preset con regolazione manuale da girare in senso orario o antiorario per ciascuna stazione da memorizzare. Si tratta di un tipo di regolazione usata molto nei televisori dell'epoca, prima dell'avvento della sintonia digitale.

Il registratore CB200 è privo di dolby, ha un contatore meccanico tramite il quale si può segnare nella custodia della musicassetta l'inizio dei vari brani e una regolazione manuale del tipo di cassetta (Cr, FeCr, Fe). I tasti sono meccanici, ma di buona qualità

La parte migliore è il giradischi, un "Dual 1236". La testina è marchiata Dual ,ma con costruzione Audio-Technica. Ha regolazione anti-skating, levetta per alzare e abbassare il braccio, levetta di start e stop, che posiziona automaticamente la testina a inizio vinile, o la fa tornare in posizione di riposo. Infine c'è la regolazione per 33 e 45 giri.
Niente male mettere il vinile sul piatto, spostare la levetta su start, sedersi sul divano e vedere il braccio che si alza, si posiziona all'inizio del disco, la puntina scende ed inizia la musica!
Quanto l'ho rimpianto questo meccanismo con il Technics successivo!
I primissimi vinili che ci ho suonato sono stati "L'arca di noè" di Battiato e "Rockmantico" di Alberto Camerini.

Le casse abbinate sono le Grundig Compact-Box 250, DIN 45 500, impedenza 4 ohm, capacità di carico nominale 25W, capacità di carico musicale 35W e sul retro della cassa è segnalata anche una fantomatica "protezione contro l'umidità"!

Non c'era ancora il concetto dei componenti separati, anche se nell'RPC 200 erano presenti componenti disponibili anche separatamente come il giradischi Dual 1236.
Come suona questo super compatto? Bene in rapporto all'epoca di costruzione: chi conosce gli apparecchi Grundig del periodo sa di cosa parlo, il marchio era una certezza di qualità.

Malgrado il costo non certo basso, nella serie Grundig era un entry level, infatti esistevano  i modelli Grundig Studio RPC 300, 350, 500 tutti superiori. Ho rintracciato su web l'esistenza di un modello RPC 100, l'unico inferiore come caratteristiche.

In aggiunta avevo una fantomatica cuffia di marca MET, modello L 102 P di cui non ho trovato nessuna traccia su internet. Di fianco potete vedere la foto: se qualcuno ha informazioni può scriverle nei commenti a fondo pagina, sarei curioso di saperne di più!
Tra l'altro, come potete notare dall'immagine, ha una ormai introvabile regolazione del volume su entrambi i padiglioni. A cosa serviva? Probabilmente per le persone che sentono meglio da una parte e meno dall'altra, per tarare il volume in modo indipendente!

 

Il primo impianto a componenti separati

Acquistai il mio primo stereo a componenti separati quando frequentavo le scuole superiori. Era costituito da un amplificatore Denon PMA-757, un deck audiocassette Aiwa AD-F770, un giradischi Technics SL-BD2, un mobiletto Sony e dalle casse JBL TLX6.
Vediamo nei dettagli i vari componenti

Deck musicassette Aiwa AD-F770

Chi l'ha detto che prima si comprano amplificatore e casse?
Il primo componente che ho acquistato è stato questo registratore a cassette e l'ho iniziato ad ascoltare con delle cuffie, delle fantastiche Sony.
Questo registratore di musicassette è eccellente dal punto di vista sonoro.
Ha l'autocalibrazione che registra dei segnali test sulla cassetta, tara le sue impostazioni e poi riposiziona il nastro all'inizio. In questo modo riesce a rirare fuori il meglio da qualsiasi tipo di nastro, che sia normale, al ferro o al cromo.
Meno valida era la resistenza della meccanica, ma devo dire che personalmente mi è durato moltissimi anni, su migliaia di ascolti.
Era abitudine all'epoca, comprare i vinili, registrarli su cassetta e sentire solo quest'ultima e quindi lo si usava tantissimo.
All'orecchio, utilizzando una buona cassetta, la differenza con il vinile era praticamente inesistente. Le nostre prove passando da vinile a cassetta registrata erano sempre assolutamente più che soddisfacenti.
La musicassetta era il metodo di scambio più diffuso, a scuola si facevano le liste dei dischi posseduti e quelli che ci piacevano e poi ce li facevamo registrare appunto su cassetta.
Ci si poteva sbizzarrire con personalizzazioni, come scritte dei titoli con i trasferibili, fotocopie per creare la copertina, custodie alternative e molto altro.
La mia durata preferita della cassetta era quella da 90 minuti, o al massimo quella da 100, mentre il tipo di cassetta preferita era quella al cromo

Questo deck è stato prodotto tra il 1983 e il 1986, ha 3 testine, Dolby B, C, HX pro
Rapporto segnale rumore: 60dB (dolby C)
Wow and Flutter: 0.025%
Distorsione armonica totale: 1.3%

Amplificatore Denon PMA-757

Questo Denon è un amplificatore stereo che aveva un buon rapporto prezzo qualità, un buon suono e una buona estetica.
All'epoca negli ascolti generalmente giravo in senso orario di 1/4 sia la manopola dei bassi, che quella degli alti!
Questo ampli ha anche un fantomatico tasto per eliminare i suoni subsonici di cui non ho mai sentito differenze attivandolo e disattivandolo: forse bisognava chiederle ai cani, che possono sentire questo tipo di frequenze?
 

Diffusori JBL TLX6

Le JBL TLX6 sono dei diffusori a 3 vie, bass reflex da pavimento, potenza 160W, con woofer 24cm, midrange 10cm, tweeter 2cm, 32,5 cm.
Dimensioni: larghezza 26 cm, profondita 58,5 cm, altezza, peso: 12,5Kg.
Le avevo comprate dopo un ascolto in negozio e messe a confronto con delle B&W.
Hanno un suono robusto e corposo, bassi forti che la facevano preferire nell'ascolto della musica rock, elettronica ecc. meno per la musica classica, dove le B&W erano superiori in quanto ad equilibrio.
Perfettamente funzionanti e con estetica ancora perfetta, le ho vendute nel dicembre 2012 a 100 euro

Attualmente, per ascolto in casa, i diffusori JBL sono decisamente meno diffusi rispetto al passato.

Giradischi Technics SL-BD2

Giradischi robusto, semplice, comodo per il fatto di essere semiautomatico, di avere il controllo stroboscopico della velocità (per tarare perfettamente vinili dal differente peso), selettore della velocità.
Per il cambio testina utilizza il sistema T4P, l'unico tentativo di realizzare un attacco standard che andasse su marche diverse, semplice da inserire / togliere e che non necessitasse di regolazioni e tarature.
Dopo un rapido restauro, lo sto utilizzando ancora oggi!


Philips CD10

Philips spesso ha innovato nei suoi anni d'oro e questo è uno dei suoi apparecchi più tecnologici. Comprato nel 1986 (prezzo di listino 499.000 lire) è 3 apparecchi in uno: lettore cd da collegare all'impianto stereo, lettore portatile e autoradio tramite un accessorio plancia extra dove si poteva inserire il lettore.

L'ho usato anche per circa un anno come lettore in auto. L'utilizzo in una quattroruote, unito a dei buoni altoparlanti posizionati nel pianale del bagagliaio e al suo amplificatore consigliato Philips EN 4040 generavano un audio incredibile per l'epoca rispetto alle musicassette.

Il maggior difettto nell'utilizzo in auto era costituito dal fatto che il lettore non ha una memoria tampone.
Quando si prendeva una buca, il pick-up saltava inesorabilmente e bisognava aspettare qualche secondo fino a che non tornava nella posizione da cui era saltato. L'avevo ammortizzato al meglio, ma nelle buche secche saltava, c'era poco da fare e quindi bisognava attendere alcuni lunghi secondi di silenzio assoluto.

Come lettore portatile per ascolto in mobilità l'ho utilizzato molto poco, a causa della minima durata delle batterie.
Comodissimo come lettore trasportabile da ascoltare in ferie tramite cuffie.

Il suo utilizzo principale è stato quello di sorgente digitale collegato all'impianto da casa e ne ero così soddisfatto che l'ho utilizzato per moltissimi anni e non mi è mai venuto voglia di sostituirlo. Ci ho ascoltato migliaia di cd e funziona ancora a tutt'oggi, malgrado nel successivo impianto stereo l'abbia sostituito con un lettore blu-ray.

Voglio spendere qualche parola sull'entrata del cd nel mondo musicale. Agli occhi di un ventenne è stata accolta con le braccia aperte. I vantaggi che si sono rivelati subito evidenti rispetto al vinile sono la maggiore dinamica, l'assenza di fruscio, la maggiore resistenza a usura, minori difetti già all'acquisto, minore spazio occupato.
La prima generazione di lettori cd aveva qualche problema di naturalezza del suono, poi messo a posto dalla successiva.

 

L'implianto nella seconda casa

Nel 2007 mi è venuta voglia di mettere un impianto hi-fi anche nella seconda casa e naturalmente l'idea principale era quella di spendere poco, pur cercando di mantenere una qualità audio accettabile.

Sintoampli harman/kardon AVR 132

Per minimizzare i costi potevo scegliere un amplificatore stereo, ma ho preferito prendere un sintoampli, pur avendo in progetto di collegarci solo due altoparlanti.
Qua qualcuno potrà tirare fuori il solito ragionamento: allo stesso prezzo potevi prendere un amplificatore migliore invece di un sintoampli.
E' un ragionamento errato: è come dire che invece di una automobile Fiat Panda, uno si potrebbe prendere allo stesso prezzo una moto migliore, oppure una fantastica bicicletta professionale. Non è la stessa cosa!
Al giorno d'oggi poter collegare una consolle di videogiochi, l'uscita digitale di un apparecchio, o utilizzare una delle molte altre configurazioni possibili per me è una caratteristica irrinunciabile e per fare questo è necessario avere un sintoampli.
Questo amplificatore, acquistato dopo varie letture di forum e alcuni ascolti da Mediaworld, mi ha assolutamente soddisfatto.

Lettore DVD harman/kardon DVD 22

E' un lettore che non ho scelto, mi è stato proposto da un'amica a 50 euro nuovo, perché l'aveva ricevuto in regalo acquistando un altro apparecchio.
A lei non interessava e gliel'ho comprato. Niente da commentare, ha i tasti un po' scomodi per la posizione in cui l'ho messo (non si riesce mai a leggere che tasto sia), ma sta continuando a fare il suo dovere.

Diffusori Indiana Line HC 505

La scelta di un paio di casse dal buon rapporto prezzo prestazioni è caduta su un marchio italiano. Comprate al minor prezzo su eBay, ma andato a ritirarle di persona dopo che ho visto che il negozio era nella mia città!
Personalmente mi stanno dando molta soddisfazione, per il prezzo non si potrebbe chiedere di meglio.
Da notare che a differenza delle vecchie JBL che avevano la base molto larga, come tutte quelle dell'epoca, ora tutte le casse di questo tipo sono "a torre" con base piccolissima e conseguente riduzione del diametro dei woofer.
Moda o miglioramento delle caratteristiche dei woofer? Potrebbe essere lo spunto per una bella riflessione...

Giradischi Technics SL-BD2

Ancora lui, lo stesso del mio primo acquisto. Dopo molti anni di inattività, ho deciso di portarlo in questo secondo impianto. Purtroppo nel trasporto non ho fissato bene il piatto e mi si è rotta la cinghia. Per qualche anno è rimasto lì inusato, fino a che ho deciso di restaurarlo riportandolo a nuova vita.
La testina funziona, ma ha veramente molti anni e sarebbe da cambiare, se non ricordo male l'avevo acquistata dalla GBC.
Malgrado tutto, anche questo componente riesce ancora ad emozionarmi. Diciamo la verità, il giradischi è un tuffo nel passato, un piacere utilizzarlo, ma non sono un nostalgico. I cd per me sono stati il vero amore e ancora oggi, ne compro.

Preamplificatore phono TC-750LC

Il sintoampli harman/kardon AVR 132 è uscito in un periodo in cui i giradischi erano considerati ormai cosa del passato e quindi praticamente nessun amplificatore aveva più il preamplificatore phono.
Anche qua mi sono affidato alla lettura di informazioni su internet ed ho acquistato un TC-750LC.

 

L'impianto home theater

Dopo i moltissimi anni dell'impianto principale è venuto tempo di cambiarlo.
Il deck Aiwa è rotto da anni con una cassetta incastrata dentro, l'ampli Denon ha qualche problema agli switch e ai potenziometri, le casse JBL . Inoltre l'ascolto dell'home theater di un mio amico, mi ha fatto venire voglia di passare dall'impianto stereo a quello multicanale.
Il cambio di residenza mi ha permesso di fare i lavori necessari per l'home theater prima di entrarci ad abitare: fare le crene su cui inserire le canaline per i cavi, creare due mensole per le casse posteriori, in modo che non diano fastidio, ecc.

 

Sintoamplificatore Onkyo TX-NR818

L’estetica, si sà è un fattore in larga parte soggettivo, ma i sintoampli Onkyo non hanno mai brillato per eleganza.
L’818 bisogna dire che al contrario fà la sua bella figura, essendo il primo modello nella serie del 2012, che ha lo sportellino per nascondere i tasti, il chè rende la linea più pulita.

Oltre l’apparenza però, in questo caso c’è anche la sostanza: con i suoi 18 chili è difficile smuoverlo da dove dedidete di posizionarlo!
Non è sempre così, ma in questo caso il peso dell’apparecchio si traduce in qualità d’ascolto. L’Onkyo è veramente impassibile alle fatiche di riproduzione e saltando tra i vari generi, riesce a riprodurre il tutto senza preferenze di sorta.

E' comodissimo per la musica liquida, perché supporta il formato FLAC ed ha 2 prese USB, una frontale ed una posteriore.
Quest'ultima è collegata ad un hard-disk con la mia discografia in FLAC. Tenendo gli album divisi in alcune cartelle principali per il genere (rock/pop, jazz, metal, elettronica, classica, jazz), poi una cartella per l'artista e poi una cartella per ciascun album (nominate con anno "trattino" titolo), la selezione musicale è molto veloce.
E' possibile scegliere l'album velocemente e senza accendere la tv, utilizzando il display del sintoampli. Per i più pigri è disponibile anche l'app per comandare il sintoampli tramite lo smartphone.
Ulteriore possibilità per la musica liquida è la presa di rete, ed infatti il mio è collegato ad un router. Se avete un NAS potete collocare i dischi in un'altra stanza.
Qualche difetto? Si. L'ampli non supporta il gapless nella riproduzione dei file flac. Questo vuol dire che se ascoltate un album live, oppure un album privo di spazi tra un brano e l'altro (ad esempio "The wall" dei Pink Floyd"), questi verranno comunque riprodotti con una pausa tra uno e l'altro.

 

Sistema di altoparlanti Monitor Audio Silver RX 6 (frontali), Monitor Audio Silver RX 1 (posteriori), Monitor Audio Silver LCR (centrale)

Al momento dell'acquisto le mie alternative alle Monitor Audio erano le B&W CM8 (che ho avuto modo di ascoltare in negozio) e le Mordaunt Short Mezzo 6 (che non ho avuto modo di ascoltare).

Le Monitor Audio hanno un'ottima qualità costruttiva, le linee sono eleganti, i tweeter sia dei frontali che dei posteriori sono coperti da griglie (caratteristica estremamente consiglia se avete dei bambini, che in caso contrario potrebbero decidere di premere con il dito per vedere cosa succede!).

Sono casse estremamente equlibrate, non come le Jbl che tiravano fuori i bassi anche dove non c'erano. Dopo anni di ascolti "squilibrati" verso i bassi, in ogni caso questa maggiore fedeltà sonora richiede di riabituarsi ad un altro tipo di suono.
Le RX6 sono 2 vie e mezzo, con tubo reflex sia frontale sia posteriore, i lche favorisce il posizionamento.
Sono state collegate al sintoampli con un cavo Audioquest X2.
Quello che emerge rispetto alle vecchie casse sono i maggiori dettagli, l'equilibrio, ma anche la tenuta in potenza.

Le RX 1 per le dimensioni stupiscono e potrebbero benissimo essere le casse primarie frontali di un impianto stereo per chi ha problemi di spazio.
Il Silver LCR l'ho posizionato sotto al televisore.

 

Lettore blu-ray Pioneer BDP-450

Si tratta di un lettore mediogamma di Pioneer, che supporta tutti i vari formati audio e video, sacd compreso.
Esteticamente a mio giudizio è molto bello
Ha un'ottima qualità audio video e una discreta velocità operativa. Io lo collego tramite uscita HDMI direttamente al sintoampli.
Dopo qualche anno di utilizzo vi posso elencare anche alcuni aspetti negativi.
Nell'apparecchio non sono presenti i tasti per andare avanti e indietro di una traccia, ma solo lo stop e play. Questo a volte può essere fastidioso, perché se sto ascoltando in cuffia devo andare a cercare il telecomando.
L'altro aspetto negativo è appunto il telecomando. Come la maggior parte dei telecomandi non è retroilluminato, ed invece questa dovrebbe essere una caratteristica importante, perché la sua mancanza preclude l'utilizzo al buio. Inoltre non è comodo da usare, le scritte si leggono male, i tasti non sono disposti in modo ergonomico ed in ultimo il telecomando è estremamente direzionale. Questo vuol dire che se non lo puntate perfettamente verso l'apparecchio il comando che avete impartito non funzionerà.
La cosa strana è che anche i modelli successivi continuano ad avere questo tipo di telecomando super direzionale e super scomodo...
Altra mancanza comune a molti lettori è l'uscita cuffia che non è presente, costringendovi ad accendere il sintoampli per ascolti in cuffia.

 

L'utilizzo principale dell'home teather  è per ascolto di musica da sacd e blu-ray. Su sacd continuano ad uscire moltissimi titoli (in gran parte di musica classica), mentre su blu-ray ormai c'è una enorme scelta di concerti di ogni genere, dal jazz, al rock, dalla lirica al metal. Inoltre sono usciti alcuni cofanetti che propongono lo stesso lavoro in sacd. In ultimo ci sono alcune uscite in blu-ray pure audio (un blu-ray con sole tracce audio in alta definizione).
Ascoltare in home teather vuol dire ricreare il riverbero di una sala da concerti e distribuire la riproduzione dei singoli strumenti (che potrebbe creare delle difficoltà ad esempio nella musica classica), su diversi altoparlanti.
Oltre a questi utilizzi c'è anche quello creativo, con effetti da discoteca e suoni diversi provenienti da singole angolazioni (ad esempio nel blu-ray "Sticky & Sweet Tour" di Madonna), oppure nella versione sacd del classico "The dark side of the Moon" dei Pink Floyd, che forse non tutti sanno, era uscito in edizione quadrifonica fin dal 1973, con mix realizzato da Alan Parsons.

E' solo per una questione di tempo che non guardo moltissimi film, ma anche qua la soddisfazione è assicurata, sia per quanto riguarda i film in cui la musica ha molta importanza (penso a "2001 Odissea nello spazio") che nella moltitudine di film che da "Guerre stellari" in poi ha inserito effetti sonori di ogni tipo.

 

La musica in mobilità

E' già qualche anno che l'impianto "da sala" non è più di moda, mentre spopola la musica in mobilità.
Negli anni '80 non mi interessava molto la musica in mobilità. Pochissima gente ascoltava musica per strada, sostanzialmente perché era scomodo.
Io avevo un registratore CGM di infima qualità (naturalmente senza Dolby), ma a parte le caratteristiche acustiche c'erano altri problemi: le pile duravano troppo poco e bisognava ricomprarle, la cassette avevano una certa dimensione e più di due o tre non era sensato portarsi dietro, lo spostamento del nastro da una parte all'altra per saltare delle canzoni consumava moltissimo.
In definitiva il loro utilizzo era relegato a occasioni molto particolari (mare, ecc.)
Poi sono arrivati i lettori cd (con ottima qualità, ma sempre una durata scarsa delle batterie), i lettori DAT (che registravano anche con un'ottima qualità), i Mini Disc.
E' solo con l'avvento dei primi lettori mp3 però che la musica in mobilità è diventata davvero popolare. Erano in pratica delle chiavette USB con un display numerico che indicava il numero del brano e pochi tasti per saltare avanti e indietro.
Con il passare del tempo iniziano ad uscire i primi lettori portatili compatibili con il FLAC, come il Meizu M6 SL. Purtroppo la durata di tale lettore non è stata molto soddisfacente e per il successivo ho pensato di spendere meno comprando il Sansa Clip+.
Alcune nuove case hanno fatto la fortuna con i DAP, una tra queste è FiiO, un'azienda cinese di cui ho acquistato il FiiO X1.
Con questo tipo di lettori è un piacere ascoltare musica quando si è fuori casa e non c'è paragone rispetto all'ascolto della musica con lo smartphone.

Come cuffie ho utilizzato per molti anni ('80 e '90) delle buone cuffie sony di cui non ricordo più la sigla. Successivamente negli anni ho acquistato le Grado Sr60 per l'ascolto in casa, le Sennheiser PX100 per l'ascolto in mobilità (leggere e con ottima qualità) ed ho provato con delusione varie in-ear. Ho acquistato le AKG K518LE per l'ascolto in treno (in quanto insonorizzano molto dai rumori esterni, ma con una qualità solo sufficiente).
Ora sono perfettamente soddisfatto delle Momentum 2 over ear, un ottimo mix di qualità, comodità e praticità.

Vorrei in ultimo sottolineare che l'ascolto con un impianto stereo o un home theater è un'altra cosa rispetto all'ascolto in cuffia, quindi il mio consiglio è di realizzare un bell'impianto da sala da costruirsi con calma, perché è quello che vi darà le maggiori soddisfazioni.

Grundig "Studio RPC 200 super-hifi"
Fotografia di Fabrizio Pucci
Grundig "Compact box 250"
Fotografia di Fabrizio Pucci
Cuffie MET L 102 P
Fotografia di Fabrizio Pucci
L'impianto Denon, Aiwa, JBL, Philips, Sony in una foto del 1990
Fotografia di Fabrizio Pucci
Deck cassette Aiwa AD-F770
Amplificatore Denon PMA-757
Diffusori JBL TLX6
Giradischi Technics SL-BD2
Fotografia di Fabrizio Pucci
Pagina pubblicitaria del lettore cd portatile Philips CD 10 (1981/1982)
Amplificatore per auto Philips EN 4040 per il CD 10
Fotografia di Fabrizio Pucci
Giradischi Technics SL-BD2, sintoampli harman/kardon AVR 132, lettore DVD harman/kardon DVD 22, preamplificatore phono TC-750LC
Fotografia di Fabrizio Pucci
Diffusori Indiana Line HC 505
Fotografia di Fabrizio Pucci
Sintoamplificatore Onkyo TX-NR818
Fotografia di Fabrizio Pucci
Monitor Audio Silver RX 6
Fotografia di Fabrizio Pucci
Monitor Audio Silver RX 1
Fotografia di Fabrizio Pucci
Lettore blu-ray Pioneer BDP-450
Fotografia di Fabrizio Pucci
Argomento: Riproduzione audio hi-fi