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Ascolto impianto PC Linux, Schiit Wird, Gustard U12, X12, H10

Pubblicato il 09/09/2015 - Ultimo aggiornamento: 27/03/2016


Questa volta è capitato a me … ben inteso capitare significa un qualcosa che accade, non che sia un evento brutto; anzi quando si trasforma ciò che accade in un qualcosa dotato di senso ciò diventa esperienza … esperienza è stato l’evento che mi ha visto come ospite a casa di Giovanni.
Un sistema un po’ diverso dal solito: un PC, un computer LINUX, Schiit Wird (isolatore, interfaccia USB),  Gustard U12 (convertitore USB to I2S), Gustard X12 (DAC), Gustard H10 (amplificatore per cuffia, definito da noi come “liberamente ispirato al Violectric”, definizione venuta prima di ascoltarlo).
Cuffie: Sennheiser HD650 (quelle serie fornite direttamente da Giovanni), Superlux HD681EVO e Takstar Hi2050 quelle un po’ meno serie che mi porto in giro.
Non è il solo impianto di Giovanni, ma era un impianto di cui le uniche parti che conoscevo erano le cuffie, non conoscevo Gustard, me l’ha presentata lui, ci siamo così soffermati su questo impianto.
Non entro nei dettagli ho proposto direttamente a lui di scrivere una recensione sui Gustard e sul PC Linux (detto così è abbreviato non poco e pure banalizzato).
In primis ringrazio Giovanni dell’ospitalità, ma soprattutto dei dubbi, o meglio, domande che mi ha fatto venire ed a cui entrambi vorremmo venire a capo.
Sono proprio le domande che hanno trasformato quel pomeriggio in un pomeriggio magico e le proporrò in modo confuso e disordinato qui sotto … la curiosità che abbiamo entrambi non ci permetterà di tenere ancora a lungo queste domande, scrivo però la sera stessa, a poche ore dall’evento.
Può un sistema operativo cambiare significativamente l’esperienza d’ascolto? A casa di Giovanni la risposta è affermativa, con Linux l’ascolto ha guadagnato significativamente sotto il profilo della riproduzione spaziale.
È il sistema operativo che conta o il fatto di avere un PC dedicato che fa solo quello? Per entrambi questo è un fatto significativo.
L’isolatore, interfaccia USB è un pezzo fondamentale o ancora una volta dipende dall’impianto?
Entrambi siamo determinati a trovare risposta a queste domande, spero riusciremo ad incontrarci nelle nostre rispettive case altre volte così da studiare più a fondo il problema, formulare ipotesi e testandole arrivare ad una soluzione dotata di senso.
Per ora mi porto a casa tre domande, ma se c’è un motivo per cui l’uomo è veramente un essere superiore è proprio per questa capacità squisitamente divina di porsi domande.
Ah già come suona l’impianto? Suona ottimamente, c’è un’ottima riproduzione dello spazio, profondità, dinamica e livello di dettaglio.
C’è un rammarico? Decisamente si! Non conoscendo  l’amplificatore non sapevo che operazionali montasse, potevo guardare on-line … se l’avessi fatto avremmo scoperto che potevamo immediatamente sostituirli (i due che curano il Gain) con un paio di LME49710 che avevo pure dietro … i due NE5534 non avremmo potuto sostituirli, dato che non avevo dietro anche operazionali dual channel; ad occhio e croce un buon sostituto potrebbe essere l’LME49720.
Va bhè al prossimo incontro avremo un fattore in più da ascoltare, ma conoscendo i due operazionali in questione credo si possa avere un guadagno notevole certamente sotto il profilo del dettaglio.

Dall'alto in basso: Schiit Wird, Gustard U12, X12, H10
Argomento: Riproduzione audio hi-fi