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Confronto tra i programmi di riproduzione audio Foobar2000 e JRiver Media Center

Pubblicato il 27/11/2013 - Ultimo aggiornamento: 27/03/2016


Introduzione.

Sempre più spesso nelle nostre case, il PC assume il ruolo di postazione multimediale, tramite la quale ascoltiamo file musicali, guardiamo film, visioniamo e ritocchiamo fotografie, ascoltiamo la radio, ecc. e per questo motivo siamo abituati ad utilizzare applicazioni specifiche per ciascun compito. L’ascolto della musica non fa eccezione a questa regola, anzi, l’utilizzo di un applicativo piuttosto che un altro, può influenzare notevolmente sulla qualità finale della riproduzione audio.

Esistono una moltitudine di applicativi che permettono la riproduzione di tracce musicali, alcuni preinstallati insieme a Windows ed altri da installare successivamente, ma non tutti offrono una qualità audio adeguata; per ottenere la migliore qualità possibile, l’applicativo deve poter comunicare direttamente con la scheda audio, senza passare attraverso il sistema operativo Windows o attraverso qualsiasi altro “layer” che faccia un ricampionamento od un processamento al segnale musicale. Di default, Windows utilizza quest’ultimo metodo di uscita del segnale, riproducendolo attraverso il mixer di sistema. Questo significa che tutti i formati audio riprodotti saranno convertiti da Windows nel formato nativo della scheda audio presente a bordo; si otterrà la più alta compatibilità, ma a discapito della qualità di riproduzione.

Le modalità che permettono di poter comunicare direttamente con la scheda audio, sono: ASIO (WinXP/7/8), WASAPI (Win7/8), e “Kernel Streaming” (WinXP); la prima scrematura si otterrà escludendo tutti quei software che non permettono di bypassare il mixer di Windows, ovvero tutti quelli che nei settaggi di riproduzione non prevedono di poter selezionare almeno una delle modalità sopra elencate.

Aspetto e funzionalità.

La prima differenza sostanziale fra i due players è che Foobar 2000 è gratuito mentre JRiver Media Center è a pagamento, (poco meno di 50 dollari, meno di 40 euro al cambio attuale). Proprio a causa del progetto aperto, il primo offre moltissime possibilità di personalizzazione, sia a livello di interfaccia grafica, sia a livello di funzionalità di riproduzione supportate e questo se da una parte è un gran pregio, dall’altra potrebbe disorientare un po’ chi è alle prime armi; il secondo invece non ha possibilità di ulteriori personalizzazioni se non quelle già previste dal produttore, quindi deve “piacere” esteticamente e funzionalmente già così come, ma in tal caso posso confermare che si presenta già di default con una interfaccia grafica semplice ma bella e soprattutto funzionale, così come per le possibilità di configurazione delle impostazioni che permettono una elevata “granularità” nei settaggi.

Per aggiungere ulteriori funzionalità a foobar 2000, come ad esempio dei nuovi decoder audio, la possibilità di controllo remoto da smartphone, la modalità media server UPnP/DLNA, ecc., basta attingere alla lunga lista di plugin e componenti disponibili, dove è possibile trovare praticamente di tutto. JRiver Media Center invece, ha già da subito tutte le più importanti funzionalità disponibili ed operative, oltre ad un’altra serie di caratteristiche che permettono di impiegarlo come unico applicativo per la gestione e fruizione dei contenuti multimediali domestici.

JRiver è infatti una suite di applicazioni integrate fra loro che permettono la gestione e riproduzione ad alta qualità di file audio, video ed immagini; Media Center che è il cuore della suite, permette anche la visione e la registrazione delle televisive in streaming, di creare un veloce e capiente database di contenuti multimediali e quindi, quale server UPnP/DLNA, di fare tutte le funzioni di un media player di rete. Infine è controllabile da remoto con un kit telecomando, o meglio ancora, tramite una app per smatphone.

Installazione e configurazione.

L’installazione di foobar è semplice e soprattutto permette la modalità “portatile” che non “sporca” in alcun modo l’installazione di Windows, (niente cartella sotto “Programmi” o registrazioni di chiavi di registro o dll), mentre JRiver opta per un’installazione standard all’interno di Windows, dato che è un programma licenziato e che quindi non può essere continuamente trasferito da un computer ad un altro, valutate quanto questo può essere determinante per voi.

Una volta installati entrambi, foobar ha bisogno di impostare alcuni settaggi (percorso cartella file musicali, nome default copertine, modalità di visualizzazione, ecc.), prima di poter essere operativo (Fig .1) e di default appare, quanto meno “esteticamente”, un po’ scarno. JRiver (Fig. 2) invece ha solo bisogno di sapere il percorso della cartella che contiene i file musicali; il passo successivo per entrambi è definire la modalità di output.

Per semplicità di implementazione e livello di qualità audio raggiunto, in caso di sistemi operativi Windows 7 o superiori consiglio di scegliere la modalità WASAPI oppure ancora meglio se disponibile (in base all’hardware), la modalità WASAPI Event Style.

Utilizzo.

Entrambi i players sono stati installati ed utilizzati nei miei due impianti audio e pur con le dovute differenze di impianto, le peculiarità di ciascuno sono rimaste ben percettibili.

Foobar è semplicissimo per quel che riguarda lo scorrimento dell’elenco dei brani disponibili nel frame centrale ed il controllo della riproduzione audio nel frame superiore, i tasti sono tutti a portata di mano e nella modalità di default non c’è rischio di sbagliarsi, vengono visualizzati solo i comandi fondamentali. Risulta meno intuitivo quando occorre ricercare i brani ordinati per discriminanti, poiché pur essendo preimpostata la ricerca per Artista/Album, spesso è necessario aggiornare la “query” per vedere in elenco anche gli ultimi inserimenti, in compenso è semplicissimo creare nuove discriminanti per la ricerca oltre a quelle già presenti.

Lasciando la visualizzazione di default (Artista/Album), al termine di un album riprodotto c’è il passaggio alla traccia successiva che specie quando si passa da un Autore di un genere ad un altro di un genere diverso, non è sempre piacevole; infine se si opta per il controllo da remoto da cellulare in wi-fi, (tramite l’installazione di alcuni componenti sul PC e della relativa app sullo smartphone), di una “libreria” di brani molto ampia, la ricerca sul cellulare diventa poco reattiva con frequenti blocchi o veri e propri crash della app, obbligando così l’utente a spostarsi sul computer per il controllo diretto dall’interfaccia di foobar.

JRiver è altrettanto semplice da usare, si può scegliere nel frame di sinistra il tipo di ordinamento voluto, (autore, album, genere, ecc.), e successivamente nel frame centrale scorrere l’elenco dei brani presenti nel database. C’è la funzione di auto aggiornamento dei titoli presenti nella cartella destinata alla musica, ma si abilita solo all’avvio per cui, in caso di aggiunta di file musicali con JRiver aperto, occorre procedere manualmente con il controllo della cartella prescelta, infine al termine della riproduzione di un album, di default c’è l’utile funzione di repeat che fa ricominciare la riproduzione dall’inizio, senza soluzione di continuità.

E’ possibile acquistare un kit telecomando compatibile per controllare le principali funzioni del media server, ma la soluzione migliore che tra l’altro è anche quella più economica e semplice da implementare, è quella di utilizzare l’ottima app gratuita Gizmo per smartphone, dopo aver abilitato su JRiver la modalità UPnP/DNLA; in questo modo, grazie anche al potente motore database integrato in Media Center, l’utente tramite il cellulare connesso in wi-fi, potrà visionare, scegliere e riprodurre un qualsiasi brano presente nella libreria musicale, in maniera semplice, piacevole e soprattutto molto veloce. Da questo punto di vista la reattività da remoto di JRiver è nettamente superiore a quella di foobar.

Ascolto.

Passiamo ora alle impressioni d’ascolto, la differenza fra i due è udibile, certo non enorme ma chi ha un impianto anche solo un minimo hi-fi e quindi rivelatore, la sentirà. Chi pensa che qualunque lettore software suoni allo stesso modo, si troverà sgomento, non è che l’uno suoni meglio dell’altro, è che suonano in un modo diverso. E’ come se ciascuno “interpretasse” in maniera diversa l’evento musicale, un po’ come fanno inevitabilmente quasi tutti gli apparecchi hi-fi.

Prima di acquistare un componente infatti, lo sottoponiamo ad una prova di ascolto per verificare che il tipo di suono sia di nostro gradimento ed allo stesso modo, solo dopo aver ascoltato entrambi i lettori software potremo scegliere quello che riproduce l’evento musicale nella maniera a noi più gradita, fermo restando che si tratta di sfumature.

Foobar 2000: tra i due è quello che sembra fornire maggiore analiticità e dettaglio nella riproduzione, gli strumenti a corda sembrano più vibranti e più ricchi di armoniche, la voce viene restituita in modo molto trasparente, si sentono anche le più piccole sfumature del tono vocale, il testo sembra più intellegibile. Lo spettro medio-alto delle frequenze viene quindi riprodotto in modo leggermente più pronunciato, come se venisse tolto un velo davanti ai diffusori mente la parte medio bassa viene riprodotta con un buon senso di velocità e smorzamento, molto buono il senso del ritmo fornito dalla batteria e dalle percussioni, il basso è teso (attenzione non secco), ben articolato, senza code quindi ben riprodotto.

Tutte le singole parti dell’evento musicale appaiono ben delineate e percepibili, è un suono tendenzialmente più “aperto” e definito che fornisce un po’ la sensazione di avere di fronte una risoluzione complessiva maggiore.

JRiver Media Center: tra i due è quello che sembra fornire una riproduzione più calda, eufonica o passatemi il termine più “sensuale”, dell’evento musicale; si perde un pizzico di brillantezza nello spettro medio-alto delle frequenze pur mantenendo un dettaglio di buon livello, gli strumenti a corda non escono forse così marcati come con foobar ma vengono comunque preservate le armoniche ed il senso di aria tra gli strumenti, la voce acquisisce un realismo ancora maggiore perché più calda, piena, più “suadente”, la parte medio bassa viene riprodotta sempre con un buon senso di velocità ma con maggiore “corpo”, la batteria e le percussioni sembrano leggermente meno “asciutte” e mantengono un buon ritmo e credibilità, il basso è forse un po’ meno teso, sempre senza code e ben articolato ma maggiormente “rotondo”.

Anche con questo player, tutte le singole parti dell’evento vengono ben riprodotte, ma qui è l’insieme che nel suo complesso risulta particolarmente apprezzabile, come se tutte le componenti del messaggio musicale fossero veramente ben amalgamate fra loro. E’ un suono che può sembrare meno “rivelatore”, ma è pieno, corposo e possiede una naturalezza rimarchevole, quasi da analogico.
 

Considerazioni finali.

Sia foobar 2000 sia JRiver Media Center si pongono ai massimi livelli per quel che riguarda la qualità della riproduzione audio di materiale lossless, ciascuno di voi potrà indirizzarsi sull’uno o sull’altro in base ai propri gusti e/o in base alle caratteristiche soniche degli apparecchi hi-fi con i quali il software scelto dovrà interfacciarsi.

A tale fine è possibile scaricare gratuitamente la versione di prova di JRiver Media Center, completamente funzionante per un periodo di tempo limitato, ma sufficiente per fare insieme a foobar 2000 , tutte le valutazioni ed i confronti del caso, prima della scelta definitiva.

Pro

foobar 2000, gratuito e con ampia possibilità di personalizzazione, installazione “portatile” , suono analitico e ricco di dettagli, ampia disponibilità di plugin per espanderne le funzionalità operative;
JRiver Media Center, facilità d’uso, interfaccia grafica e controllo remoto, complete funzionalità di network multimedia server, suono pieno e corposo, sembra forse più analogico.

Contro

foobar 2000, interfaccia grafica ed uso non intuitivi per tutti, controllo remoto migliorabile, limitate funzionalità di network multimedia server;
JRiver Media Center, a pagamento, installazione non “portatile”, interfaccia grafica meno personalizzabile.

Figura 1 – Tipica schermata di foobar 2000
Figura 2 – Tipica schermata di JRiver Media Center
Argomento: Riproduzione audio hi-fi