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22 ottobre 2017 STRATOVARIUS: VISION; live report

Pubblicato il 23/10/2017 - Ultimo aggiornamento: 29/10/2017


Il 22 ottobre 2017 era una data importante, per non dire fondamentale per il calendario dei live del 2017: gli Stratovarius suonavano all'Alcatraz di Milano. Il concerto incentrato su Vision è durato un'ora e mezza circa, è stato certamente il successo.
La formazione dal 1997 è cambiata, Matis Kupiainen ha sostituito Timo Tolkki, Lauri Porra ha sostituito Jari Kainulaien, Rolf Pilve ha sostituito Jörg Michael; insomma della formazione che ha pubblicato Vision sono rimasti solo Timo Kotipelto e Jens Johansson.
Ciononostante gli Stratovarius erano e rimangono grandiosi: in assoluto la miglior Power Metal band al mondo.
Capaci di divertire e di divertirsi facendo quello che più amano fare: suonare!
Timo, spesso osannato durante il live, è un gran leader sul palco: canta e coinvolge con la sua magnifica teatralità. Sa donare spazio a sè, agli altri componenti della band (facendo capire che è la sinergia e non il singolo a contare), al pubblico continuamente chiamato in causa a cantare e a fare da metronomo. Insomma è assieme a Jens la colonna portante degli Stratovarius, tutti capaci di far capire una sola cosa: la musica è più importante della fama.
Finito Vision sono tornati per forse un minuto nei backstage, giusto il tempo di decidere che il solo Vision era troppo poco e che era giusto per tutti allungare il concerto inserendo due chicche: Before The Winter in versione semiacustica e due pezzi da cantare assieme a tutti Forever Free ed una Hunting High and Low che ha concluso il concerto in modo esaltante. Questa data in definitiva non solo ci ha divertito, ma soprattutto li ha divertiti, è ineccepibile: erano più sorridenti del solito ed hanno promesso di tornare; non c'è che dire l'Italia gli piace.

PENSIERI SPARSI SU AUDIOFILIA E REALTÀ DEI FATTI

Come sapete curo la parte di Alta Fedeltà qui su Estatica... spesso mi definite audiofilo, ma il buon Samuele Frontini è il primo a parlare di me come un metallaro o un rocker, è proprio questo mio essere tra due mondi che mi spinge ad alcuni ragionamenti, che a molti di voi saranno invisi, ma fortunatamente (quindi c'è ancora speranza) molti di più concorderanno con ciò che sto per scrivere.

  1. È inutile che cerchiate sonorità simili al discho registrato e il concerto... non perchè è registrato e tutte le menate che ci si racconta per sentirsi sempre più una manica di eletti: abbiamo una batteria diversa, un basso diverso e una chitarra diversa... non ditemi che per voi non ci sono cambiamenti di sonorità tra Vision e Polaris... se lo pensate cambiate stile di vita: l'audiofilia non fa per voi, oppure cambiate impianto.
  2. Tra gli audiofili ci sono personcine dall'esperienza musicale e una competenza in questo campo veramente bassa... esperti di tutti i generi che non si accorgono che qualcosa trascende il genere musicale ed è cultura... continuate a pensare alla cultura come un qualcosa corrsipondente all'Avere, quando essa è profondamente Essere... e continuerete ad essere dei falliti.
  3. Molti audiofili suonano, si credono tanto bravi da potersi paragonare addirittura ad un Timo Tolkki ... tanto che affermano di suonare Metal in manera straordinaria... bene perchè nessuna Metal Band vi ha mai filato nemmeno di striscio?
  4. La gran parte degli audiofili affermano di sapere come deve suonare il Metal in un qualsiasi impianto: "tanti bassi e una gran confusione" "la linea di basso si sente e la chitarrina metal che esce ogni tanto"... Scusate ... Confusione???? Chitarrina metal???? (tra l'altro Lauri Porra usa un basso tipicamente denominato da Jazz quindi queste affermazioni ve le potete pure risparmiare) Il fatto interessante è che chi afferma queste aberrazioni non è mai andato a vivere un concerto.
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Fotografia di Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Musica