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Andromeda n.9

Data uscita: 7 - 2000
Pagine 50.
Prezzo 7000 lire. Formato (LxA): 198 mm. x 287 mm.
Argomenti principali: musica

Sommario

  • Interviste: Glenn Hughes, Bruce Dickinson, R.J. Dio, Steve Vai, Hugo
  • Death ss, Badlands, Sys Barrett, Stuart Smith, N.W.O.B.H.M., UFO, Arena

Recensione

di Fabrizio Pucci

Il sottotitolo di questa fanzine è "i suoni di ieri e di oggi per la musica di domani". Lo scopo che si prefigge questa pubblicazione è quello di andare a recuperare dischi poco conosciuti ma di grande valore, oppure artisti che qualche anno fa erano molto conosciuti ed ora stanno entrando nel dimenticatoio. La missione viene svolta grazie a recensioni, retrospettive ed interviste. I generi preferiti allo staff di Andromeda sono l'hard rock, il metal, il dark/rock, e tutti quei gruppi che abitano in mondi nascosti, ma che emanano affascinanti esalazioni misteriose.
In questo numero trovate parecchie cose interessanti, come l'articolo sul disco tributo ai Death SS, le interviste a Badlands, Glenn Hughes (cantante di Black Sabbath, Deep Purple, Trapeze), Candlemass, Bruce Dickinson (cantante di Samson e Iron Maiden), Ronnie James Dio, ecc.
Le recensioni musicali sono tante e non mancano pure alcune pagine dedicate al cinema, con la prima parte della "Storia della cinematografia fantascientifica" e un articolo sui cult movie che hanno come protagonista l'uomo lupo.
Una rivista molto interessante da seguire con attenzione!

All'inizio ho parlato di fanzine, ma in effetti all'atto pratico si tratta di una rivista ottimamente stampata e l'unica cosa che la differenzia da una pubblicazione da edicola è proprio il fatto che non la trovate sotto casa ma dovete ordinarla per posta.