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Detestor

In the circle of time

Recensione
Pubblicato il 08/01/2009 - Ultimo aggiornamento: 09/01/2009
Voto: 7.8/10

I Detestor sono stati un'ottima band di death metal proveniente da Genova. Formatisi nel 1986, dopo un inizio thrash metal si rivolgono verso il suono death e fanno uscire due demo: Wasted Soul nel 1993 e Dark Reality nel 1994.
Ma è con In the circle of time pubblicato per la Dracma Records di Torino, che a mio giudizio raggiungono l'apice artistico della loro carriera.
Il cd all'uscita ha venduto oltre 3000 copie, ha portato una sessantina di date in italia e un tour europeo con Malevolent Creation e Vader.

Iniziamo dalla copertina, di rara macabra bellezza. Il libretto interno racchiude i decadenti testi, cantati in inglese e alcune foto dei componenti del'epoca: Jaiko, Paola, Niki, Ale, Rigel.

All'inizio un temporale e alcuni suoni di musica classica introducono ad una quiete apparente che viene spezzata prestissimo da un tuono e dalla batteria. Così inizia "Clear the world", dalle melodie e atmosfere davvero azzecate ed uno dei migliori brani dei nostri.
Nella successiva "Life goes" proseguiamo ad apprezzare alcune dele caratteristiche del disco, quali i cambi di ritmo, la melodia di alcuni riff, il doppio cantato che rende più potente e al tempo stesso maggiormente devastanti alcuni momenti.
In "Alone" è da rimarcare la parte in cui si grida "Oh faith" e la parte finale in cui è presente una voce recitativa, che comparirà successivamente in altri brani e che contribuisce a rendere maggiormente originale il lavoro.
In "E.S.P." urlano "E for extra, S (for) sensorial, P for power", ed il brano è costituito dagli elementi citati in precedenza.
"Death inside" è un melodioso ma al tempo stesso veloce brano strumentale, con numerosi cambi di tempo e alcuni riff che piaceranno sicuramente a chi ha apprezzato i primi Iron Maiden.
"I have the power", "Kill me" e "Lord of gold" proseguono in territori più prettamente death.
"Silence" è un altro pezzo strumentale, questa volta di natura diversa, con inizio lento, su cui si inserisce la batteria e che mantiene una atmosfera "appesa".
Il successivo "Neurocircuit" è un brano eccezionale, un vero must che potrete ascoltare centinaia di volte senza stancarvi, lirico e straziante.
"Well of madness" ma soprattutto "In the circle of time" chiudono egregiamente il lavoro.
C'è ancora spazio per un breve ma struggente pezzo strumentale, "Outro", suonato con le tastiere da Marco. Se non ricordo male da una vecchia discussione di tanti anni fa, la melodia era stata ritrovata, scritta su uno spartito, in un qualche antro di un solaio...

I Detestor hanno mollato nel 1997 proprio nel momento in cui le cose potevano iniziare a girare per il verso giusto. Si sono riformati nel 1998 con formazione stravolta per pubblicare un mini cd che si è rivelato per forza di cose, come un lavoro di transizione.
In ultimo si sono riformati con formazione originale nel 2008, per fare alcune date live (Genova e Torino).
Le luci sono spente, ma le canzoni rimangono.

Detestor - In the circle of time

Detestor

In the circle of time

Cd, 1995, Dracma Records
Genere: Death metal

Brani:

  • 1) Intro - Clear the world (04:53)
  • 2) Life goes (03:37)
  • 3) Alone (03:57)
  • 4) E.S.P. (03:21)
  • 5) Death inside (03:27)
  • 6) I have the power (03:45)
  • 7) Kill me (03:03)
  • 8) Lord of gold (03:04)
  • 9) Silence (02:04)
  • 10) Neurocircuit (05:40)
  • 11) Well of madness (03:53)
  • 12) In the circle of time (04:12)
  • 13) Outro (02:15)

Informazioni tratte dal disco

Prodotto da Carlo Ortolano. Registrato e mixato da Marco Cipo Calliari al Dracma Studios

Formazione

"Jaiko": voices and keyboards
Paola : rhythm and lead guitars
"Niki": rhythm and lead guitars
Ale : bass & back vocals
"Rigel": drums