Logo di Estatica

Advance Acoustic X-i75: amplificatore integrato

Pubblicato il 22/02/2017


Ancora Advance Acoustic, ed ancor non ho finito. Il tutto era partito con in dispositivo della serie Smart, la cui recensione verrà pubblicata su Fedeltà del Suono per il mese di febbraio, l’avevo chiesto così, tanto per provarlo, senza riporre grandi speranze… l’ascolto però mi dimostrò il contrario. Proprio da quell’ascolto ho deciso di conoscere meglio Advance Acoustic chiedendo di ascoltare un po’ di prodotti, che coprono una fascia di mercato ampia ma accessibile, gli amplificatori integrati ad esempio partono dai 630€ di listino ed arrivano a 4000€ (il che vuol dire che li si trova nel range 450€-3500€, non male).

PREMESSE

Il perché dell’X-i75 è semplice: volevo un amplificatore integrato che non costasse un patrimonio, che fosse completo e che fosse grande abbastanza per non lesinare su nulla.

La scelta allora è caduta su di lui: non era esattamente il più entry level, ma nemmeno il top di gamma, ma soprattutto il prezzo di listino è pari a 980, il che vuol dire che in alcuni negozi si può trovare tranquillamente attorno ai 650/750€.

PACKAGING

Il packaging è ben curato sia nell’imballo, sia nel cartone, pulito ed elegante.

BUNDLE

Insieme all’amplificatore si trovano: il cavo di alimentazione (consiglio tuttavia di cambiarlo), ed un telecomando comune a tutti gli Advance che permette di controllare sia i lettori CD sia gli amplificatori.

DESCRIZIONE

Partiamo come sempre dal link http://advance-acoustic.com/fr/elements-hifi/integre/118-x-i-75

Come da tradizione Advance Acoustic: il case è in alluminio nero!

Il design però vede accoppiare led blu che rendono il tutto abbastanza carino al mio gusto estetico.

Il frontale è assai pulito: manopola per il controllo del volume al centro, tasto di accensione a sinistra, uscita cuffie a destra, ai lati del potenziometro 2 led per parte per indicare quale ingresso digitale sia in funzione, sopra alla manopola un piccolo schermo per navigare tra le impostazioni.

Posteriormente è un tripudio di connettori: ci sono 7 ingressi RCA analogici, un ingresso Phono, due ingressi digitale coassiale, un ingresso digitale ottico, un ingresso USB Type B ed un ingresso USB Type A. Volendo si può aggiungere anche la chiavetta Bluetooth di Advance Acoustic.

Ci sono ovviamente 4 morsetti per connettere i diffusori, ed il connettore IEC con ulteriore tasto di accensione.

Tuttavia mi piace far porre attenzione a 3 dettagli.

Oltre all’uscita REC OUT, per registrare il suono abbiamo: un’uscita per il subwoofer, l’uscita RCA per usare l’X-i75 come preamplificatore e l’ingresso, sempre RCA, per usarlo come finale.

È proprio questo che mi preme far notare: l’X-i75 è un prodotto completo, tanto che può fare tutto da solo, ma capace di strizzare l’occhio agli upgrade.

Dando uno sguardo all’interno si possono notare scelte interessanti.

In primis si nota come i circuiti di amplificazione siano in dual mono, solo il toroidale è lo stesso.

Un’altra parte che risalta immediatamente è la sezione di DAC ben implementata, anche se non estrema, rimane un progetto interessante per il costo.

Rimossa la parte degli ingressi digitali, si possono osservare le sezioni analogiche, il Phono è minimale, come anche la sezione di preamplificazione.

Ah giusto… sul posteriore c’è un pulsante per attivare l’High Bias e far funzionare l’amplificatore in classe A … in questa modalità non mi è piaciuto, tanto come sempre i primi Watt di un classe AB sono sempre in classe A.

IMPIANTO USATO

Amplificatore integrato: Advance Acoustic X-i75.

DAC: TEAC UD-503.

Lettore multimediale: Advance Acoustic X-Uni.

Giradischi: TEAC TN-400

Diffusori: Audio Nirvana 13.3 con Audio Nirvana Classic 15” Ferrite, cabinet modificato per migliori prestazioni.

Subwoofer: Monitor Audio Gold W15.

Cavi: autocostruiti.

Cuffie: Shure SRH1840, Superlux HD681EVO, Takstar HI2050.

SUONO

Partiamo col giustificare perché l’High Bias non mi sia piaciuto: quando l’ho attivato ho avuto l’impressione di un peggioramento, di una potenza che veniva a mancare, insomma non ho ragionato molto per disattivarlo.

In realtà un prodotto così completo merita una disamina totale, partirò parlando della sezione DAC, passerò poi all’ingresso Phono, successivamente parlerò della sezione di preamplificazione, poi parlerò della sezione di amplificazionefinale, infine ne parlerò come integrato. Le prime disamine saranno più veloci, dato che ha senso parlare di questo prodotto proprio come integrato.

Il DAC è basato su una vecchia gloria: Wolfson WM8740. Tuttavia il suono che ne esce è di ottima qualità, tanto che sembra di aver accoppiato l’X-i75 ad un DAC di 400€ circa. Non è un DAC estremo, rimane infatti limitato al PCM 24bit -192kHz, tuttavia è un buon ascoltare.

L’ingresso Phono non è stratosferico, l’equalizzazione è corretta, ma risulta un po’morbido e poco incline allo scovare il dettaglio, ideale per ascoltare alcuni vecchi giradischi, o nuovi piatti di fascia entry level.

La preamplificazione … diciamo che questa sezione è il tallone d’achille del prodotto, la scena perde in altezza e profondità divenendo più piatta e bidimensionale. Questo mi porta a sconsigliarne l’uso come preamplificatore.

La sezione di amplificazione finale è invece il fiore all’occhiello di questo amplificatore, completa, dettagliata ed estesa con un’ottima tenuta in dinamica e una notevole capacità di riproduzione del dettaglio. La scena appare ampia e ben tridimensionale. Insomma se state pensando ad un upgrade, o ad un possibile upgrade: usatelo come finale!

Come suona come amplificatore integrato?

Alla fin fine nonostante il preamplificatore non eccezionale si raggiunge un ottimo livello qualitativo, la scena è notevolmente migliore rispetto a quella del solo preamplificatore, ma pur essendo tridimensionale appare un po’ schiacciata nell’estensione verticale.

La dinamica e la microdinamica sono interessanti, la naturalezza sonora è di ottimo livello donando un ottimo coinvolgimento.

L’estensione acustica è particolarmente interessante, l’amplificatore non si sofferma eccessivamente sui dettagli, ma riesce a donare un ascolto appagante e completo.

L’uso di un subwoofer attivo tramite l’apposita uscita è di rilievo, dato che grazie alle varie filtrature (presenti sia sul sub sia sull’uscita stessa) sono riuscito ad integrare il subwoofer anche nell’ascolto stereofonico senza perdere in precisione e velocità.

Per concludere tuttavia è corretto parlare anche dell’uso come amplificatore per cuffie. Purtroppo affiancandolo con le Shure SRH1840 non si è dimostrato ottimale allo scopo ed il suono appare un poco impastato e con la gamma bassa in evidenza, mentre si è difeso abbastanza bene scendendo notevolmente di qualità: affiancato da una Superlux HD681EVO e da una Takstar Hi2050 si è dimostrato meggiormente piacevole da ascoltare, di certo cuffie di fascia entro i 150€ faticano a mostrare i difetti dell’X-i74 in veste amplificatore per cuffie.

TESTS

I tests hanno anch’essi messo in luce un prodotto interessante.

La sezione di preamplificazione se ne esce con 6.4V e 26mA, risultando pienamente adeguata alla totalità degli amplificatori finali; tuttavia nei test è stata la sezione che maggiormente inficiava sul THD, sebbene nulla si potesse dire dal punto di vista della fase e della linearità di risposta in frequenza.

La sezione finale è capace di ben 43V e poco meno di 10A, in pratica è capace di pilotare anche diffusori più esigenti dei miei, il THD era leggermente più alto del mio solito impianto, ma nulla di grave, in questo caso il grafico proposto è in accoppiata con i miei diffusori.

L’uscita cuffie condivide il Gain con la sezione finale, ma non ne condivide il buffer uscendo così con un massimo di 43V e 42mA; un valore assai limite per l’uscita in corrente. I dati ottenuti dal punto di vista della fase e della risposta in frequenza sono gli stessi del preamplificatore.

L'uscita subwoofer è filtrata con un filtro passabasso del secondo ordine con frequenza di taglio a circa 200Hz.

VIDEORECENSIONE

CONCLUSIONI

Alla fin fine l’X-i75 è quello che è: un amplificatore integrato, deve fare quello ed al netto di pregi e difetti, lo fa in modo pienamente soddisfacente. Convince come dac, come finale e come integrato, non poco se pensiamo al fatto che questo amplificatore rientra in una fascia decisamente entry level. In cuffia mostra qualche difetto, evidente se e solo se gli si affianca cuffie di pregio. Qualche difetto anche come preamplificatore, ma se proprio necessitamo di un pre … andrei su elettroniche dedicate a tale scopo; giusto per un possibile upgrade, sappiate che personalmente sconsiglio il suo uso in tale veste.

Insomma passa gli ascolti critici con estrema disinvoltura, si dimostra sempre semplicemente per quello che è senza cercare di nascondere difetti o di ingigantire pregi.

Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in freqeunza ed in fase dell'amplificatore affiancato ai diffusori Audio Nirvana
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta di preamplificatore ed uscita cuffie
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Uscita subwoofer
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi