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TECHNICS SU-G700: LA GRAND CLASS DI TECHNICS SI RIMPOLPA

Pubblicato il 22/03/2018


Oramai quando Technics propone qualcosa di nuovo sapete che Marco prima o poi su Estatica ne parla. Solo non scriverò per ora dei nuovi giradischi hi-end SL-1000R e SP-10R. Quel giorno ero presente per Fedeltà del Suono e mi sembra quantomai scorretto parlarne qui. Se proprio volete sapere qualcosa l'unico dettaglio di cui mi sembra logico scrivere è l'aggettivo “smascellato” perché sono tanto ottimi da rimanere a bocca aperta.

 

IMPIANTO

Cavi: autocostruiti

Ciabatta: Ladysound Multipresa 6

Diffusori: Audio Nirvana Classic 15 ferrite in cabinet 13.6 modificato, Marlene, LMH 0.1

Cuffie: Shure SRH1840, Sennheiser HD599

Amplificatori: ANAVIEW AMS 0100_2300, doppio TA2022, amplificatore autocostruito in classe AB, Icepower 50ASX2.

DAC: TEAC UD503

Sorgente per musica liquida: PC assemblato dotato di lettore Foobar 2000.

Giradischi: Technics SL1200G

 

DESCRIZIONE

Se notate delle similitudini con altri articoli scritti da me su Technics è dovuto al fatto che sempre più il produttore nipponico inserisce l'interezza delle sue tecnologie all'interno dei prodotti più hi-fi. Insomma anche nel caso del SU-G700 vediamo per intero le tecnologie ideate per il segmento hii-end che va sotto il nome si R1. Ciò mi rende particolarmente felice perchè è raro vedere un'azienda che decide di implementare in piccolo delle tecnologie che vengono inserite nei prodotti top di gamma. Onestamente sembra che questa mentalità sia particolarmente giapponese, forse sarebbe un qualcosa da applicare anche qui nella vecchia Europa.

Allora in primis ritroviamo JENO, che è quella tecnologia proprietaria che permette a Technics di eliminare il jitter e qualsiasi tipo di rumore digitale in ingresso nell'amplificatore. Sebbene ciò possa sembrare strano, quello che è da notificare è che questi amplificatori sono interamente digitali. Inoltre gli ingressi sono assai curati ed implementano anche dei filtri atti all'isolamento dell'unità dai disturbi creati da altri elementi dell'impianto.

Ritroviamo anche LAPC che è la tecnologia per adattare l'uscita dell'amplificatore all'andamento del modulo dell'impedenza del diffusore... non sottovalutatelo è una feature che vorrei avere su tutti gli amplificatori. Magari coi miei diffusori funziona poco, ma già da progetto considero l'impedenza un lato fondamentale delle mie creazioni; tuttavia con diffusori commerciali che presentano moduli non propriamente lineari è una tecnologia che migliora notevolmente il suono e quindi la musicalità dell'impianto.

Ritroviamo anche l'alimentazione Silent Hybrid che permette di ottenere un'alimentazione assai meno rumorosa di quelle convenzionali. Inoltre le sezioni di clock e di preamplificazione sono alimentate con un'alimentazione a batteria virtuale e ciò permette un rumore ancora minore.

Per l'occasione del SU-G700 Technics ha inoltre ristudiato la sezione PHONO e quella attuale è migliore di quelle precedentemente recensite.

Inoltre per ottenere una macchina ancora migliore solo le sezioni attive sono alimentate ed il tutto è stato suddiviso in tre sezioni isolate galvanicamente. L'alimentatore switching è isolato da un'ulteriore griglia di Faraday.

Infine l'amplificatore per cuffie questa volta è un vero amplificatore per cuffie studiato ed elaborato in ogni suo particolare. È dotato di alimentazione propria e di una circuiteria in classe AA. Non so perchè abbiano deciso di chiamarlo così, ma probabilmente volevano sottolineare che la qualità è indipendente dall'impedenza delle cuffie in uso.

Tutto questo ad un prezzo di 2200€: decisamente accessibile se pensiamo a quanto sia completo.

ASCOLTO

Con gli altri Technics avevo sempre descritto il suono come abbastanza ben dettagliato e dotato comunque di una buona corposità. Il SU-G700 si inserisce sempre in questo solco, ma propone un basso più corposo dei suoi fratelli. Il dettaglio è simile, ma ha una caratteristica che inscurisce il suono. Ciò mi spinge a consigliare di affiancare a questo amplificatore... o meglio a questo superintegrato (dato che fa sorgente, premaplificatore ed amplificatore) , dei diffusori o delle cuffie lineari. A mio personale parere, infatti, l'affiancargli un diffusore o una cuffia che già di per sé tendono a scurire, porta ad un eccesso che inficia non tanto la naturalezza quanto la musicalità. Proprio la musicalità è il lato forte del SU-G700: capace di corpo e dettaglio, ma soprattutto capace di far interagire questi due fattori estraendone non l'eccesso, bensì la musicalità.

 

DUE CHICCHE IN PIÙ

Mi preme sottolineare due elementi a mio avviso particolarmente interessanti: il PHONO e la sezione di uscita di linea preamplificata.

Il PHONO, come ho già detto, è stato rielaborato. Siamo ancora lontani dalla bonta di PHONO di altissimo livello, ma lavora molto meglio di quelli implementati sugli altri amplificatori.

L'uscita preamplificata tuttavia ritengo sia una vera chicca. Può essere esclusa al fine di usare il solo SU-G700; può essere usata escludendo l'amplificazione ed usare così il Technics come preamplificatore; può essere usata in parallelo all'amplificatore del Technics così da poter costruire un impianto più complesso con tanto di sub stereofonici dedicati.

 

TEST

In cuffia il SU-G700 è capace di erogare fino a 7V e 100mA, che sono parametri di tutto rispetto se ritrovati in un amplificatore per diffusori. Questi dimostrano che la sezione dedicata alle cuffie è realmente studiata per esse.

Coi diffusori la storia cambia notevolmente: riesce ad erogare fino a 40V, ma purtroppo è assai parco di corrente e sono arrivato a miseri 4A. Ciò ci mette in guardia nell'affiancarlo a diffusori che necessitano di grandi capacità di erogazione in corrente. Personalmente consiglierei di usarlo con diffusori che non scendano troppo sotto i 4Ω nominali, vero che l'ho provato anche con dei diffusori che toccano 2Ω, ma è stata la prova più sottotono dove la timbrica scura eccedeva.

L'uscita preamplificata risulta interessante coi suoi 3,5V e 40mA circa; in pratica perfettamente tarata per essere usata con dei finali sbilanciati.

La risposta in frequenza è lineare e sovrapponibile a quella della sorgente in ingresso. In questo caso ho usato il TEAC UD503, dato che non riuscivo ad interfacciare il programma al Technics via USB.

 

CONCLUSIONI

Il Technics SU-G700 tra pregi e difetti è un amplificatore che se ben accoppiato risulta essere interessante. Nel caso del digitale non necessita di altro da sé per suonare, se uno volesse aggiungere un lettore CD può sfruttare gli ingressi digitali o gli ingressi di linea; qualora invece si desiderasse un giradischi, ecco che se non si pretende di usare testine MC, è possibile agganciarlo direttamente al PHONO dedicato sull’amplificatore. Ovviamente si può decidere di usare un PHONO esterno ed andare a sfruttare uno dei due ingressi analogici. Insomma il Technics SU-G700 è un prodotto tanto completo da essere totalmente consigliabile a chi necessita di occupare poco spazio o a chi a buon prezzo chiede una qualità interessante. Non è consigliabile usarlo con diffusori impegnativi, ma solitamente chi ama ascoltare la Musica non pretende un impianto ingestibile (difatti nelle fascia di prezzo media e medioalta oggi c'è sempre più attenzione all'effettiva pilotabilità del diffusore).

 

Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Sezione di amplificazione.
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Sezione di Amplificazione cuffie in classe AA
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Ingressi e conversione AD
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Ingresso USB col suo filtro antirumore
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza, sorgente TEAC UD 503
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Argomento: Riproduzione audio hi-fi