TECHNICS EAH F70: le Danelectro delle cuffie

Pubblicato il 22/04/2020

Sujet: Riproduzione audio hi-fi

Technics non ha bisogno molte presentazioni tra gli appassionati, ma dal momento del suo ritorno non si può dire che abbia fatto capolino nelle fasce più basse del mercato, come alcuni auspicavano, tuttavia ha lanciato vari prodotti di elevato interesse sonico e tecnico.

Anche le EAH F70 non fanno eccezione: con un listino di 395€ si pongono nella fascia alta delle cuffie wireless.

 

DESCRIZIONE

Nella progettazione di queste cuffie Technics ha voluto lievemente accennare il design delle top di gamma EAH T700. Ovviamente, nonostante i richiami estetici, i circa 1000€ di differenza si fanno sentire. Tuttavia i materiali sono più che resistenti, nonostante la quasi totale composizione plastica delle stesse. Questa costruzione permette di ottenere l'ottima resistenza e flessibilità dei materiali plastici, uniti ad una certa leggerezza, dato che pesano 292g. Questa leggerezza permette di controbilanciare la pressione che i padiglioni compiono attorno alle orecchie. La pressione tuttavia è necessaria per isolare al meglio l'ascoltatore, combinata col fatto che sono cuffie chiuse portano ad isolamento quasi completo dell'ascoltatore, che non sarà disturbato da qualsivoglia rumore presente in strada, parco, ufficio o casa.

Al fine di isolare al massimo l'ascoltatore in Technics hanno sviluppato la propria tecnologia circa la cancellazione attiva dei rumori. Questa sfrutta due microfoni per canale: il primo è rivolto all'esterno e serve per captare i rumori ed indicare al driver le frequenze da emettere per cancellare i rumori in arrivo; il secondo è invece posto di fianco al driver, ma rivolto verso l'interno, la funzione di questo è quella di controllo dell'effettiva efficacia del sistema.

Affinché il circuito di cancellazione attiva dei rumori sia attivo è necessario accendere le cuffie, possono essere collegate tramite cavo, ma devono per forza di cose essere accese. La batteria con il circuito di cancellazione del rumore e connettività Bluetooth attiva ha una durata di venti ore: più che bastevole per la normale mobilità quotidiana.

Per la connettività Bluetooth in Technics si sono affidati a dei veri esperti nel campo: Qualcomm, che troviamo su centinaia di prodotti della nostra quotidianità. Nel caso delle trasmissioni Bluetooth Qualcomm si è distinta da svariati anni per la qualità dei suoi prodotti, supportata da una costante ricerca, che ha praticamente permesso alle cuffie di poter essere realmente indipendenti da un DAP senza troppi rimpianti.

Inoltre vi è il supporto alla tecnologia LDAC di Sony, questa permette il pieno supporto al formato 24bit/96kHz a 990kbps, che di fatto supera, nei numeri, il 24bit/48kHz apt-X HD di Qualcomm.

Numeri a parte sono delle cuffie completamente SMART, permettono infatti un'interfaccia completa col proprio iPhone o iPad: assistente vocale, potenziatore di suoni ambientali (utile in aeroporto o stazione ferroviaria, ma non solo), messa in pausa automatica della musica qualora si rimuovessero le cuffie dalle orecchie.

Guardando al driver invece una membrana ben diversa dalle classiche: è stato infatti elaborato in un materiale laminato composito chiamato CPF, che risulta così maggiormente smorzato e rigido. Particolare attenzione è stata dedicata anche all'areazione del magnete in neodimio; questa va a sfruttare dei fori, anche posteriori, che oltre a raffreddare la camera posteriore, permettono di areare anche la parte frontale, scongiurando la scomodità data da un eventuale surriscaldamento delle orecchie.

Infine, essendo dedicate alla mobilità dobbiamo evidenziare anche il case in dotazione: questo è di tipo rigido e regge senza problemi una decina di chilogrammi, mettendo tranquillamente al sicuro le EAH F70. In aggiunta, per completare il bundle troviamo un cavo USB per la ricarica della batteria interna, un connettore avionico ed ovviamente il cavo jack per connetterle anche solamente via cavo.

 

ASCOLTO

Finalmente arriviamo a spiegare il titolo: “La Danelectro delle cuffie”. La Danelectro è un'azienda di chitarre elettriche e pedali per queste, che, grazie all'uso di materiali non propriamente prestigiosi, è riuscita a crearsi un mercato per il suo inconfondibile suono acido.

Bene il primo pensiero che ho avuto ascoltando Legendary Tales dei Rhapsody of Fire è stato proprio rivolto a questo leggendario suono acidificato dal caratteristico attacco.

Ebbene queste Technics EAH F70 non sono precisamente come le Danelectro, ma non rappresentano certamente delle cuffie neutre. L'acidità delle sonorità personalmente non mi è dispiaciuta, dà un qualcosa di caratteristico ed unico a queste cuffie, che se non brillano nella riproduzione, certamente non sono insensibili al fatto che qualsiasi dispositivo che andiamo ad ascoltare in realtà compie un'interpretazione del messaggio musicale originario. Musicale è l'aggettivo su cui focalizzarsi: la musica non è quel segnale elettrico che prima o poi arriva alle nostre orecchie in modo oggettivo; la musica è un concetto culturale che prima o poi viene registrata, ed interpretata tramite la scelta del musicista, prima ancora della scelta dei microfoni, successivamente il messaggio musicale arriverà alle nostre orecchie e dovrà suscitare emozioni, non analisi tecniche. Qualora questa acidità serva per far godere qualcuno all'ascolto solo uno stolto si opporrebbe al suo piacere in nome di una non ben specificata dea tecnica.

L'acidità delle EAH F70 tuttavia non le limita in alcuna sezione della banda acustica: sono precise, estese, particolareggiate e ben dettagliate. Hanno un palcoscenico coerente ed adeguato. Insomma se cerchiamo di fare un paragone con la fotografia vanno intese come quel filtro che viene posto davanti all'obiettivo al fine di ottenere la foto desiderata. Se in fotografia, nessuno si lamenta di questa pratica, che permette al fotografo di raggiungere un ulteriore livello artistico; è da stolti cercare di separare in Hi-Fi il livello artistico musicale da quello propriamente tecnico.

Onestamente parlando tuttavia devo segnalare una pecca che comunque è presente: la tecnologia di riduzione attiva dei rumori. Questa è alquanto fastidiosa dato che a qualsiasi livello di attivazione si ode chiaramente il sibilo di riduzione del rumore. Ovviamente la sua presenza va a rovinare in modo veramente distruttivo il messaggio musicale. Tuttavia è da sottolineare che forse solo una tecnologia di riduzione attiva del rumore è stata capace di non arrecarmi fastidio, per lo meno al livello di attivazione minimo.

Guardando alle connessioni bisogna invece evidenziare che il livello della connessione Bluetooth è oramai giunto ad un punto di qualità più che ottimale: non fanno in alcun modo rimpiangere l'assenza di un DAP e i cambiamenti cavo/wireless, pur pendendo ad una generica migliore qualità del cavo, sono ascrivibili a leggere sfumature quali un leggero corpo in più a favore del cavo.

 

TECNICA

Il grafico di risposta in frequenza è particolare, ma segue quello delle EAH T700, a dimostrazione della creazione di una particolare firma Technics nel mondo delle cuffie. Ammetto che non è un grafico tipico e che se fossi il classico misurone affermerei che, discostandosi dalla media, sono sbagliate.

Il fatto è che il misurone sa già tutto e non si pone domande: cosa succederebbe se togliessimo la seconda gobba e linearizzassimo la risposta tra i 300Hz e i 4kHz? In pratica andremmo a togliere quel suono acido di cui vi parlavo e, a conti fatti, cancelleremmo un modo piacevole con cui ascoltare in nome di di una correttezza strumentale e non musicale.

 

CONCLUSIONI

Se non avessero avuto la riduzione del rumore sarebbero state perfette, ma è anche vero che non essendo abituato ad averla, praticamente la sento ogni qualvolta sia presente. Per il resto si pongono come un prodotto estremamente interessante per via del loro particolare suono, cosa che in effetti le differenzia assai dal resto del mercato aggiungendo così un pilastro importante in quello che è fondamentale in questo campo: il raggiungimento del godimento acustico, tramite un suono adattato alla propria piacevolezza.

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Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
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