Recensione cuffie Superlux HD685

Pubblicato il 07/02/2015 - Última actualización: 27/03/2016

Topic: Riproduzione audio hi-fi

So che questa recensione era attesa da molti ragazzi, da lungo tempo...
A mia discolpa posso solo dire che nel frattempo ho avuto in test il FiiO X1 e le quattro cuffie JVC e le tre cuffie Shure da recensire e rispedire alle rispettive aziende.
Inoltre volevo applicare alla lettera il rodaggio consigliato da Superlux.

RINGRAZIAMENTI

Nulla da dire il primo ringraziamento va a sempre voi miei lettori ;)
Il secondo ringraziamento va Tony Lu che ha gestito le relazioni tra me e Superlux.
Infine ringrazio Superlux per l’impegno che impiega nel creare cuffie suonanti in modo strabiliante rispetto al prezzo.

PREMESSE

Una premessa è d’obbligo: ho dovuto concentrarmi molto per recensire le Superlux HD685, perché quando si smette di indossare una cuffia da 600 euro e quasi esente da difetti è difficile non fare gli snob e trovare tutti gli ipotetici difetti che una cuffia che comunque costa dieci volte meno presenta .
Per fortuna (e qui mi lodo e mi imbrodo) ritengo di avere un orecchio ancora abbastanza raffinato, una conoscenza di parecchie cuffie e delle conoscenze tecniche che sorpassando di molto quelle di un cantinaro o di un recensore qualsiasi, mi permettono di mantenere un certo grado di obiettività anche in queste situazioni.
Tuttavia l’effetto è stato lo stesso di quando dalle SRH1540 sono tornato per un attimo alle SRH840 … e quindi permettetemi una stoccata ad un certo recensore che passando da delle Fostex ha criticato pesantemente le Superlux HD685… bene confrontate ad una qualsiasi cuffia ben studiata da più di 400 euro perdono nettamente lo scontro, ma non credo sia una posizione onesta, logica e scientificamente accettabile.

UNBOXING

DESCRIZIONE

Come solito parto la descrizione fornendovi il link alla pagina del produttore:
http://www.superlux.com.tw/productInfo. ... re_zone_li
e un veloce commendo alle specifiche dichiarate
Acoustic Design: Dynamic, circumaural, closed-back (ci aspettiamo quindi una cuffia che isoli, ma abbia un suono intimo)
Driver: ø40 mm, neodymium (un driver classico)
Sensitivity: 102 dB SPL (1mW) at 1KHz
Frequency Response: 10 – 20,000 Hz (ci aspettiamo una cuffia che scenda in basso, ma non sia certamente campionessa nel dettaglio più estremo)
Maximum Input Power: 200 mW
Rated Impedance: 68 Ω@ 1KHz (da questi due dati deduciamo circa 60mA e 3.4V)
Earpad: Leatherette
Head Band Pressure: Approx. 4.5 N (è una pressione che arriva con l’uso e quindi il tempo… all’inizio stringono di più)
Cable:
Cable 1: 1.2-meter (3.94’) cable with in-line control and mic (sarà finalmente un cavo con microfono decente?)
Cable 2: 1.2-meter(3.94') standard headphone cable
Connector:
Cable 1: 3.5 mm low profile angled plug
Cable 2: 3.5 mm straight plug
Net Weight: 285 g (10oz)

PACKAGING

Il packaging è in linea con le ultime uscite Superlux: Scatola semplice in cartone e rivestimento esterno in cartoncino con disegnata la cuffia in questione e con alcune indicazioni di cosa troviamo all’interno.

BUNDLE

Il Bundle corrisponde a tutto ciò che serve, non ci troviamo davanti al bundle delle HD681EVO, però è completo.
Vi sono due cavi: uno con microfono e uno normale senza (per fortuna).
La clip per agganciare con più sicurezza il cavo al jack.
Un sacchetto in tela per trasportare le cuffie.

MATERIALI

Con questa cuffia Superlux ha voluto dare più spazio ai materiali. Il predominio è ancora della plastica, ma essa è di tipo assai resistente. La fascia superiore è rafforzata con una banda in acciaio, ma è rivestita in fintapelle al fine di renderla più comoda. I pad sono in finta pelle anch’essi. Le giunture più importanti sono anch’esse in metallo.

COMODITA’

Nei primi giorni le cuffie hanno una comodità pari alle Audio Technica ATH M50 … ovvero non sono per nulla comode, stringono molto e già anche dopo mezz’ora un’ora le si toglie alcuni minuti per far respirare le orecchie. La situazione migliora notevolmente con l’uso e le 200 ore di rodaggio servono al driver, ma anche alla struttura affinchè si allenti un poco e possa essere indossata anche due ore o più senza problemi.

ISOLAMENTO

L’isolamento dato da queste cuffie è di ottimo livello in ambo i sensi ad un volume di ascolto normale chi ascolta non sente nulla del fuori e chi è fuori non sente nulla di cosa sta ascoltando chi ha le cuffie in uso.

MICROFONO

Come avete potuto vedere ci sono due cavi uno liscio senza microfono e l’altro col microfono adatto ad un uso con il vostro smartphone o cellulare. Se il primo cavo è sempre di ottima qualità, il secondo è inadatto ad un uso senza un’uscita che funzioni per tutto (audio + microfono) su smartphone infatti non dà problemi di sorta e l’audio sia in chiamate sia nell’ascolto dei file audio risulta pulito, mentre se si cerca di usarlo come cavo per il solo passaggio di audio (quindi col segnale microfono collegato a massa) l’audio risulta notevolmente disturbato.

RODAGGIO

Superlux consiglia 200 ore di rodaggio: non è né marketing, né puntigliosità tecnica … 200 ore sono 200 ore tante ma utili. Anzi doppiamente utili.
In primis il driver riesce ad assestarsi tirando fuori i bassi che servono che ad un certo punto del rodaggio diventano pure troppi per poi darsi una calmata a 110-150 ore di rodaggio e stabilizzare così la risposta con il resto delle frequenze.
Come dicevo per la comodità queste 200 ore servono anche per la struttura che all’inizio è particolarmente stringente e sono dovuto arrivare a 150 o più ore di utilizzo per avere una certa comodità d’uso e non dovermele togliere almeno ogni ora di utilizzo.

MANUTENZIONE

 

TEST DI RISPOSTA IN FREQUENZA

Chi mi legge potrebbe dire: “Ma Maurilio!!! Non sei mai partito dal test di frequenza!!!”
Ebbene si non sono mai partito da qui, ma ho voglia di cambiare un poco l’ordine di recensione ;) e sfatare scientificamente l’affermazione del recensore cui accennavo prima che paragonava le HD685 alle Beats … bene nulla di più falso.
Guardando al grafico si può notare come le Superlux HD685 siano efficaci da 20Hz a circa 12-13 kHz … e il resto? Si potrebbe affannarsi a chiedere … bene sappiate che in primo luogo le Beats non arrivano a certe frequenze, in secondo luogo tranquillizzatevi dato che anche le tanto osannate Audio technica ATH M50 (anche la versione X) arrivano attorno ai 12-13 kHz ed essenzialmente gran parte delle cuffie monitoring prezzate attorno ai 150 euro, con le dovute eccezioni delle beyerdynamic dt770 e le Shure SRH840.
Bene ristabiliti gli animi sugli alti che sono in quantità generica abbastanza in linea con cuffie di buon livello, passiamo a descrivere meglio questo grafico.
Il punto di riferimento come sempre è stabilito a 1 kHz.
I bassi arrivano ad un picco di +13db dal punto di riferimento al di sotto dei 120 Hz, da questi ai 300Hz la cuffia si linearizza così da impedire ai bassi di diventare coprenti e predominanti.
Purtroppo a 4500 Hz circa si ha un primo decadimento della risposta con un picco negativo medio di -12db rispetto al punto di riferimento. Tale picco è tuttavia presto risolto e la cuffia torna lineare fino a 12-13 kHz.
In breve non ci troviamo davanti ad una cuffia monitoring che cerca la linearità più estrema, ma nemmeno davanti ad una cuffia extrabass. Ci troviamo infatti davanti ad una cuffia da ascolto abbastanza classica che cerca di ottenere un certo bilanciamento tra le frequenze, presentando un minimo difetto nella banda di frequenze audio ultra alte (over 10 kHz) come del resto la maggior parte delle cuffie da 150 euro circa.

RECENSIONE

MUSICA

Come suonano le Superlux HD685? In piena tradizione Superlux: dannatamente bene per il costo a cui vengono proposte.
I bassi si estendono bene fino alle frequenze più basse, sono dinamici e corposi. Se non volete equalizzare a 4500Hz e per via del fatto che arrivino lineari solo fino a 12-13 kHz risultano con i bassi in maggiore evidenza, soprattutto se la traccia è già di suo ricca di bassi.
I medi sono controllati, mai strillanti e invadenti, mantengono un’ottima scena e palcoscenico.
Gli alti si fanno sentire sono lineari e assolutamente nè mancanti né tagienti.
Gli ultra-alti … l’ho detto prima e mi ripeto mancano e le cuffie risultano meno ariose.
Il palcoscenico è ben riprodotto gli strumenti sono ben posizionati e non si legano in alcun modo tra loro, tuttavia siamo in una fascia di cuffie tali per cui l’obiezione più importante, ma anche più inutile dato che siamo in presenza di cuffie chiuse, è come al solito la quantità di spazio disponibile durante l’ascolto in cuffia: la spazialità, come al solito in presenza di cuffie chiuse, è ristretta.
Per via di un’impostazione che si distacca dal monitoring le cuffie non sono sicuramente quelle che vanno a cercare e a sbattere in faccia il micro dettaglio, si rifanno tuttavia con bassi pieni e dotati di corpo e una dinamica musicale importante, se poi si sfrutta l’equalizzazione linea rizzando il buco a 4500 Hz si può ottenere veramente molto di più recuperando anche parecchi micro dettagli.
Chi afferma che queste cuffie non abbiano valore o non ha l’orecchio o non sa usare l’equalizzatore o vorrebbe forse compiere qualche ripicca personale o forse non ha un impianto che permette di valutare in modo oggettivo queste cuffie.

USO IN GAME

ARMA: ARMED ASSAULT
In game dove c’è da usare anche le orecchie per salvare la pelle al proprio uomo le superlux se la cavano egregiamente: fante, carro, elicottero … dov’è il problema? Saprete sempre da dove vi stanno bersagliando … come al solito con cuffie chiuse il nemico vi sembrerà sempre molto più vicino di quanto poi in realtà sia, ma ciò non vi porterà via l’immersività e la piacevolezza di giocare … d’altro canto è lo scotto da pagare per un isolamento di livelli importanti.
RACE INJECTION
In pista le Superlux HD685 si sono rivelate ottime compagne: i rumori delle vetture erano ben riprodotti come intensità e come localizzazione … e vi ricorderanno bene quanto vi è vicino l’avversario andando a regalargli qualche metro di percezione uditiva a suo favore per via della ristrettezza del campo. Tuttavia si possono tranquillamente riconoscere i vari motori cosicché anche se non guarderete gli specchietti saprete che vettura vi segue e dove sta andando a piazzarsi sulla pista.
MEDIEVAL TOTAL WAR II
Sul campo di battaglia le Superlux HD685 danno una sensazione di epicità e presenza che sia una carica di fanti o di cavalleria non vi è problema i suoni non si miscelano rimanendo precisi, secchi e poderosi, mantenendo la carica di terrore e paura che un esercito medievale che si rispetti deve avere immergendo il giocatore nel campo di battaglia. Allo stesso modo anche sulla mappa nella parte gestionale le HD685 temono ben poco. Mantenendo un suono accompagnante nel momento di gestionalità del gioco.
PATRICIAN IV
Nei gestionali l’audio non è di fondamentale importanza serve per accompagnare il giocatore nella gestione del proprio impero economico o della propria città, le musiche si sentono bene ricreando le sensazioni che vogliono dare; anche i campanelli di notifica non si perdono, ma rimangono ben chiari.

USO IN MOBILITA’

Con i dispositivi portatili si comporta adeguatamente con cellulari e smartphone si riesce ad ottenere un buon volume di ascolto anche se come ben sapete non sono certamente i dispositivi più indicati con la musica. Anche una veloce partita a Minecraft ha permesso una valutazione positiva per quanto riguarda il volume.
Affiancate ad un Sansa Clip + il volume è appena sufficiente e risulta necessario affiancarle ad un amplificatore. Già un lettore come il FiiO X1 non si fa problemi a pilotarle per quanto riguarda il volume, unoltre si avvicina di molto ai parametri richiesti dalla cuffia. La qualità è tuttavia ottima anche in questo anche se per un ascolto con la A maiuscola un amplificatore portatile risulta necessario per dare alle cuffie i circa 3.5V e i circa 60mA richiesti, parametri per darvi un metro di misura dati anche da un semplice FiiO E07K e un FiiO E11K, quindi abbastanza comuni in prodotti di un buon livello.

CONCLUSIONI

Superlux ci ha abituati a cuffie che costano molto poco, queste costano più del solito e si attestano attorno ai 60 euro. Tuttavia in queste cuffie Superlux pone molta più cura nella scelta e gestione dei materiali proponendo delle cuffie solide e resistenti tanto quanto quelle da 120-150 euro.
Superlux ci ha abituato ad un buon suono, e ancora una volta mantiene la sua nomea, isolano molto e suonano altrettanto bene tanto da farmi dire che le HD685 possono tranquillamente essere equiparate a cuffie d 150 euro circa senza troppi problemi.
Spesso sono paragonate alle Audio Technica ATH M50 ed M50x, chi compie tale paragone afferma una superiorità in gamma alta delle Audio Technica. Onestamente parlando tutta questa superiorità non c’è le M50 propongono si alti, o meglio medio alti più lineari all’ascolto, ma questo è dato essenzialmente da un minore punch in gamma bassa ed una minore estensione di essa rispetto alle Superlux HD685 dato che anche nelle ATH M50 vi è un calo di SPL a 4000Hz circa; per quanto riguarda l’estensione in alto … anche le ATH M50 non arrivano molto più in là dei 12kHz. Per un veloce confronto con la versione ATH M50x la storia non cambia la versione M50x si estende in basso in modo maggiore rispetto alla versione M50, ma raggiungono un minore dettaglio riproponendo una risposta lineare fino a 12kHz circa.
Tra ATH M50 ed M50x e le HD685 non c’è un vero vincitore.
Se invece le confrontiamo a cuffie monitoring, cambia decisamente il comportamento e rispetto a cuffie monitoring chiuse come le AKG K272HD propongono si meno dettaglio, ma decisamente una quantità di bassi maggiore che in ascolto può essere apprezzata o meno più in base ai gusti che ad altro.
Perde il confronto diretto solo con le Beyerdynamic DT770 che si estendono tranquillamente fino a 20kHz e con le Shure SRH840 decisamente più lineari ed estese in alto.
Per qualità sonora, capacità di riproduzione di situazioni soniche complesse le Superlux HD685 si propongono con pieno diritto nella fascia di cuffie compresa tra le 100 e le 150 euro.

Cuffia Superlux HD685
Superlux HD685
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli
Risposta in frequenza cuffie Superlux HD685
Foto por Marco Maria Maurilio Bicelli