Technics SL1200G: recensione del miglior giradischi a trazione diretta al mondo

Pubblicato il 19/03/2017 - Last updated: 22/04/2017

Topic: Riproduzione audio hi-fi

Se continuo a parlare di giradischi… tutti penseranno che sono un convinto vinilista.

Per fortuna questa volta vi parlerò di un qualcosa di eretico nel mondo dell’analogico: trazione diretta, alta tecnologia … in un solo prodotto: Technics SL1200G

PREMESSE

L’SL1200G non credo abbia bisogno di presentazioni… non perché non sono il primo a parlarne, quanto perché è il degno erede dell’SL1200. Stesse forme, stesso pensiero, ma non stessa tecnologia: il nome è lo stesso, ma è stata profondamente rinnovata.

L’IMPIANTO

Preamplificatori e amplificatori per cuffie: TEAC UD-503, MicroZOTL 2.0 S  deluxe

PHONO: autocostruito

Finale di potenza: autocostruito con doppio TA2022 in dual mono, autocostruito con ANAVIEW 0100/2300.

Diffusori: Audio Nirvana 13.6 con Audio Nirvana Classic 15” Ferrite.

Cavi: Autocostruiti

Cuffie: Shure SRH1840

DESCRIZIONE

Da dove parto?

Onestamente non è per nulla facile decidere una risposta a questa domanda… partiamo da un approccio olistico, solitamente funziona quando si hanno troppe cosa da dire.

Il design come già anticipato non è cambiato di una virgola, solo stando attenti si può distinguere (da una foto) quello nuovo da quello vecchio, anzi Technics non aiuterà minimamente dato che uscirà pure l’SL1210.

In realtà guardando oltre il design e la finitura in alluminio possiamo vedere una differenza già a partire dal braccio: sempre imperniato, sempre con contrappeso graduato, ma il meccanismo di equilibrio orizzontale è totalmente nuovo: non vi è infatti un semplice peso, bensì un bearings studiato in collaborazione con l’azienda che studia quelli per i treni a levitazione magnetica in Giappone.

Il braccio è sempre di tipo ad S e termina con un peso con ghiera per la regolazione, assai utile per regolare il peso della testina. Il fatto interessante è che se inizialmente il braccio doveva essere in alluminio, è in magensio come per la GAE edition.

Non solo ma il braccio è tranquillamente regolabile in altezza tramite un meccanismo a rotazione, in questo modo è possibile accoppiare qualsiasi tipo di testina; per il settaggio di questo meccanismo è necessario seguire le istruzioni dato che il tutto è già presettato per le varie altezze delle testine.

Altra chicca è legata al motore: questo è di tipo coreless a trazione diretta, permette di ottenere una coppia maggiore e raggiungere in modo più veloce il momento angolare costante corretto. L’albero motore è autolubrificante. E ci sono nove elementi per controllare la posizione e la velocità del rotore il tutto con telaio rigido. Il controllo del tutto è affidato ai moderni controlli per la rotazione dei dischi Blu-Ray, che permettono di controllare il tutto in maniera differente momento per momento: in avvio viene invertita la fase di alimentazione del motore perché questo permette una maggiore coppia e quindi una migliore accelerazione, per poi riportarlo alla fase normale nel mantenimento della velocità di rotazione costante.

L’inserimento di innovazioni non si è fermato qui…

Il piatto è creato in tre strati: una parte in alluminio, una in gomma ammortizzante per eliminare ulteriori vibrazioni, e un’ultima parte in ottone, per un peso complessivo di 3kg.

Il mobile è stato studiato e rinnovato per smorzare le vibrazioni: esso è una struttura a quattro strati: pannello superiore in alluminio pressofuso, pannello superiore in alluminio, blocco prestampato in BMC e gomma pesante ad elevata rigidità; non solo ma anche i piedini sono in un composto siliconico che attutisce notevolemente le vibrazioni.

Vi lascio per ultimo il link al prodotto: http://www.technics.com/it/prodotti/grand-class-serie/giradischi-a-trazione-diretta-sl-1200g.html

SUONO

Lasciamo da parte l’irresistibile fascino di questo componente che va ben oltre il design, ma affonda le proprie radici anche solo nel nome SL1200…

Lasciamo stare che devo ringraziare chi ha avuto la capacità di rompere il meccanismo di ritenuta del braccio ed il meccanismo per l’alzabraccio…

Il suono è stratosferico.

Si impone, coinvolge e suona in modo tremendamente musicale ed ovviamente analogico.

Non dico che si imponga, ma permette ad ogni componente di essere valorizzato: dalla testina allo stadio PHONO. È un giradischi che permette di non lesinare su queste due componenti. Sarà capace di valorizzare la vostra testina permettendole di leggere il tutto senza problemi, senza variazioni di velocità, senza vibrazioni indesiderate. Sarà capace di valorizzare anche il vostro stadio PHONO, permettendo di scegliere un qualsiasi PHONO anche hi-end, semplicemente perché il giradischi è un componente stabile e maturo in cui nulla è lasciato al caso.

Proprio per questo non sto nemmeno a soffermarmi sulle varie bande acustiche: tutto era naturale e dettagliato.

Passiamo ad una veloce rassegna dei dischi.

“The Number of the Beast” – Iron Maiden. È uno dei miei album preferiti, semplicemente stratosferico… appena scoperto dei danni che l’SL1200G aveva subito è stato il primo che ho messo su per capire se tutto era ok: lo era.

“Little Creatures” - Talking Heads. In realtà questo l’ho usato perché era un vecchio vinile recuperato da chissà dove, e stavo testando anche un prodotto di pulitura per dischi in vinile. Se qualcosa fosse andato storto l’avrei immediatamente scoperto; tanta era la soddisfazione per l’SL1200G ho ritenuto fosse giunto il momento di testare quel prodotto e di usare il mitico per trarre le mie conclusioni su un prodotto di pulitura.

“Message in Bottle” – Police. Idem come sopra questo era pure messo peggio, ma l’SL1200G è stato preciso: il disco era pulito.

Ma anche la classica è fluita su questo giradischi:

“V Sinfonia” – Beethoven. Disco che uso per quei giradischi che mi convincono… giusto per esser proprio certi di ogni virgola.

“IX Sinfonia” – Beethoven.

Etc etc dato che onestamente parlando ho fatto girare tanti vinili (più o meno una cinquantina) … ed ancor più onestamente… ad un certo punto volevo solo godermelo senza pensare troppo alla recensione

VIDEORECENSIONE

 

 CONCLUSIONI

Il costo di questo giradischi non è basso: si parla di 3500€. Se però siete alla ricerca di un giradischi definitivo… questo è certamente uno di quelli che dovete inserire nella lista delle scelte. Inoltre se guardiamo a certi prodotti hi-end, costa anche poco: sia per il suono, sia per la tecnologia che monta, sia per la precisione e maniacalità di costruzione.

Indipendentemente dal costo: uno dei migliori giradischi di sempre.

Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli
Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli
Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli
Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli
Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli
Photography by Marco Maria Maurilio Bicelli