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Kina

Biko/Chicago

Critique
Posté le 22/10/2018

Esistono diversi motivi per fare le cover. Quando un gruppo inizia a suonare suona cover perché deve imparare a suonare insieme e da qualche parte bisogna pur iniziare, alcuni gruppi si fermano qui. Altri vanno avanti e fanno brani propri e le cover un poco alla volta scompaiono dalla scaletta. I Kina hanno iniziato direttamente con brani propri, fin dalla prima compilation su cassetta con brani registrati dopo i primi due mesi di prove insieme. Poi hanno fatto un po’ di album, una cascata di concerti un po’ ovunque, ma il tema cover era rimasto in sottofondo, come una piccola casella vuota nella storia del gruppo. Allora arrivano gli altri motivi per fare le cover. Si può suonare un brano di un altro musicista perché vuoi dichiarare la tua affinità a quel musicista o perché quel pezzo rappresenta una parte di te. Questi due pezzi sono i pezzi che i Kina ascoltavano da ragazzini e che hanno suonato con la chitarra davanti al fuoco sulla spiaggia quando avevano 16 anni. Chicago di Crosby Stiil Nash & Young è stato il manifesto degli hippie americani che si sono trovati sotto una pioggia di piombo a Chicago manifestando contro Nixon, la si cantava senza sapere che cosa si stava cantando tutti in coro nelle sere dopo gli esami di maturità. Biko era un po’ difficile da suonare con la chitarra ma ce la siamo sentita mille volte e forse qui si sapeva un po’ di più di che cosa stesse parlando. Ad un certo punto arriva il momento di riproporle, quando nessuno se lo aspetta, quando tutti le hanno dimenticate e a persone che forse non le hanno mai conosciute. I Kina hanno preso qui pezzi, hanno messo, come sempre, gli amplificatori con tutto a 10, hanno sparato la batteria a manetta e hanno quasi fatto due pezzi nuovi, ma chi c’era li ha riconosciuti.

Kina - Biko/Chicago

Kina

Biko/Chicago

7", 1992, Blu Bus

Tracks:

  • 1) Biko
  • 2) Chicago