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Advance Acoustics X-i125: integrato elegante nel suono e nell'aspetto

Pubblicato il 06/03/2017


Bene ora si gioca sul serio, si passa ad una fascia di amplificatori ancora più interessanti. Il design è decisamente più aggressivo grazie a due grandi V-meter frontali, la doppia alimentazione stuzzica l’immaginazione. Bene: “Basta immaginare! Diamo potenza al tutto!”

PREMESSE

Dopo l’X-i75 volevo dare un ascolto a ciò che non è il top di gamma, ma ne ricorda molte particolarità. A listino si tratta già di una fascia di prezzo più importante: si tratta di 1800€, ma si trova tranquillamente a 1350€. Come per l’X-i75 si tratta di un prodotto completo e complesso, ma bando ai convenievoli… vediamolo da vicino

PACKAGING

Il packaging è ben curato sia nell’imballo, sia nel cartone, pulito ed elegante.

BUNDLE

Insieme all’amplificatore si trovano: il cavo di alimentazione (consiglio tuttavia di cambiarlo), ed un telecomando comune a tutti gli Advance che permette di controllare sia i lettori CD sia gli amplificatori.

DESCRIZIONE

Partiamo come sempre dal link http://advance-acoustic.com/fr/elements-hifi/integre/120-x-i125

Il design del cabinet riprende il classico nero con elementi blu elettrico tipico di Advance Acoustic; ad alcuni non piace … a me si.

Posteriormente come per tutta la gamma di amplificatori integrati è un tripudio di connettori: ci sono 8 ingressi RCA analogici, un ingresso Phono, due ingressi digitale coassiale, un ingresso digitale ottico, un ingresso USB Type B ed un ingresso USB Type A. Volendo si può aggiungere anche la chiavetta Bluetooth di Advance Acoustic.

Per connettere i diffusori abbiamo 8 uscite: 4 A e 4 B.

Troviamo anche l’uscita REC OUT per registrare i brani, ma anche l’ottima uscita subwoofer.

Come i prodotti di fascia inferiore fa l’occhiolino a possibili upgrade, dato che può essere sfruttato o solo come finale o solo come preamplificatore.

Ho deciso di partire dal retro perché il frontale cambia rispetto alle fasce inferiori: come anticipato ci sono due V-meter che segnano Watt e decibell. Scarsamente idonei all’alta efficienza, ma decisamente efficaci con un’efficienza più bassa (i miei diffusori da 100db facevano muovere poco i V-meter, ma ciò è naturale). I V-meter sono in blu elettrico con indicatore rosso e dominano il frontale facendo passare tutto il resto in secondo piano, compreso il potenziometro ed il piccolo monitor per il controllo dell’unità.

L’interno riprende il concetto dual mono sin dall’alimentazione: v’è infatti un toroidale per canale. L’amplificazione dispone di due grossi dissipatori per il raffreddamento dei FET, così da mantenere sempre fresca la sezione finale. La sezione di DAC è implementata rispetto a quella dei prodotti inferiori, ma rimane per lo più la stessa, anche se leggermente migliorata.

Il DAC è stato leggermente migliorato rispetto a quello montato sull’X-i75, ma sostanzialmente è lo stesso.

Come sempre sul posteriore c’è il pulsantino per impostare l’hi-bias, ma ricordo che come sempre i primi Watt della classe AB sono in classe A.

IMPIANTO USATO

Amplificatore integrato: Advance Acoustic X-i125.

DAC: TEAC UD-503.

Lettore Cd: TEAC CD-P800NT.

Giradischi: TEAC TN-400.

Diffusori: Audio Nirvana 13.6 con Audio Nirvana Classic 15” Ferrite, cabinet modificato per migliori prestazioni.

Subwoofer: Monitor Audio Gold W15.

Cavi: autocostruiti.

Cuffie: Shure SRH1840.

ASCOLTO

Anche questa volta si tratta di un prodotto assai vasto da recensire: monta un DAC, fa da preamplificatore o da finale, ed ovviamente è un amplificatore integrato; come per l’X-i75 cercheremo di partire dal dettaglio, per infine approdare al generale.

La sezione DAC questa volta mi ha dato qualche noia: collegata al computer ha dato scoppiettii, rumori di fondo di poca entità. Strano è lo stesso DAC montato sull’X-i75 che non mi ha dato problemi… peccato, ma forse non è il caso di montare un DAC dove si buttano fuori 125W su 8Ω. Diciamo che la mia conclusione per DAC e PC è stata questa. Collegandolo invece al lettore CD tramite coassiale i problemi sono scomparsi, a riprova che la connessione USB è più complessa di quanto si possa pensare, via i problemi rimaneva la musica e il DAC si dimostrava all’altezza di quello testato sull’X-i75 (che poi è lo stesso circuito, peccato per l’USB).

La sezione di preamplificazione questa volta non delude, non schiaccia la scena come sull’X-i75, e si riescono a raggiungere livelli di interesse acustico elevato.

La sezione finale … un passo avanti all’X-i75? No, decisamente no… almeno tre o quattro passi avanti, completa, precisa e potente.

Ovviamente come amplificatore integrato ha un determinato peso acustico, che vale appieno i suoi 14,4 Kg. Scena tridimensionale, precisa e ben disposta. Suono esteso e che coniuga in modo ottimale gli estremi banda con un dettaglio preciso e veloce. La dinamica e la microdinamia sono elevate ed entrambe di ottima qualità.

Le lodi tuttavia non terminano qui: l’X-i125 si comporta gradevolmente anche con le cuffie. Onestamente dopo l’esperienza con l’X-i75 pensavo si trattasse della solita uscita per cuffie messa lì giusto per soddisfare i più esigenti di connessioni, ma sono stato piacevolmente smentito, a riconferma che la sezione di preamplificazione è decisamente di qualità.

L’uscita SUB-OUT si è rivelata comoda per raggiungere una maggiore pressione del basso nelle prime due ottave, soprattutto in album metal, ma questa efficacia è stata raggiunta grazie ad un subwoofer di ottimo livello con DSP e filtro attivo del IV ordine, coadiuvato dal filtro del II ordine dell’uscita dedicata… in pratica un filtro del VI ordine, pari a -36db ad ottava (so che è errato presentarlo così, ma è per far comprendere quanta focalizzazione ci fosse).

L’ingresso PHONO rimane invece di stampo entry level, ottimo se si ascoltano pochi vinili, inadeguato se l’ascolto su vinile è invece una parte importante.

TESTS

I test strumentali hanno permesso di validare l’amplificatore anche da un punto di vista che esulasse dall’ascolto.

Con i miei diffusori si può notare un certo mantenimento di una certa linearità di fase, anche se non è perfettamente lineare ed è presente una qualche rotazione di troppo rispetto al mio solito ascoltare.

Il THD si mantiene su livelli molto bassi e la risposta all’impulso è sicuramente di ottimo interesse data la sua velocità.

Come parametri elettroacustici abbiamo:

sul finale 52V e più di 10A

sull'uscita cuffie abbiamo sempre 52V ma 52mA (non perfetta, ma va bene per un ascolto occasionale)

sul pre abbiamo invece 5V e 45mA, perciò idoneo a vari finali con ingresso RCA.

VIDEORECENSIONE

 

CONCLUSIONI

Peccato per il DAC, ma in compagnia di questo amplificatore integrato mi sono divertito molto, perdendo addirittura la connessione col mondo esterno e non accorgendomi di divorare un album dietro l’altro.

Ha potenza in abbondanza per vari diffusori di alto livello, ed è decisamente interessante per un possibile upgrade sia usandolo come finale, sia usandolo come preamplificatore (in questo caso i V-meter non funzioneranno).

Se vogliamo mettere un punto di differenziazione tra cosa è hi-fi e cosa è hi-end (senza guardare il prezzo), certamente l’X-i125 è l’ingresso nell’hi-end nell’interpretazione Advance Acoustic.

Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Uscita subwoofer
Photographie Marco Maria Maurilio Bicelli
Sujet: Riproduzione audio hi-fi