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Monitor Audio Bronze W10: recensione

Pubblicato il 13/05/2017

Traducciones:


Ed ora come di consueto lasciamo un po' di spazio al subwoofer Monitor Audio Bronze W10

Ringraziamenti        

Ringrazio Alessandro Faccendini di MPI Electronics e il team di distribuzione per la disponibilità e la professionalità.

Packaging          

Come per i due bookshelf della serie Bronze, il sub arriva in una scatola di cartone che riporta il marchio e le solite scritte lungo i lati della confezione. Anche qui presenti le comode maniglie per il trasporto.

Bundle

Come di norma troviamo protezione per la polvere (già installata), manuali, due cavi alimentazione (inglese ed europeo, bell’idea) e i piedini già installati.

Descrizione

Come per le Bronze 2 la cosa che prima stupisce di questo subwoofer sono le dimensioni ma, a differenza dei due bookshelf, abbiamo qui un dispositivo piccolo rispetto la media, soprattutto trattandosi di un 10”. Questo è principalmente dovuto alla scelta progettuale di non usare un reflex ma bensì di posizionare due woofer in cassa chiusa, uno frontale e uno verso il pavimento, entrambi da 10” con sistema ABR. In fatto di design e posizionamento queste dimensioni ridotte aiutano molto e alla vista finale abbiamo questo piccolo cubo sollevato di un paio di cm dai piedini in gomma installati sulla parte inferiore. La griglia ad incastro è bella da vedere poiché molto stondata ed è presente il logo Monitor Audio sulla parte inferiore. Sul posteriore troviamo due potenziometri (volume e filtro passa-basso) e 3 switch (fase 0°-180°, modalità auto del filtro, impostazioni impact-music-movie) oltre al tasto di accensione/spegnimento. Sul lato superiore troviamo un led che indica in verde lo stato di accensione e in rosso quello di stand by. Pur essendo provvisto di due woofer le ridotte dimensioni regalano a questo sub un peso complessivo contenuto e delle dimensioni di 320 x 320 x 330mm.

Suono            

Non è tutto oro quel che luccica, ma a dir la verità fin da subito non è risultato una pepita ma bensì un prodotto ambiguo. Il dubbio fulmineo è stato ovviamente: come può un sub quasi più piccolo dei relativi diffusori, in proporzione, scendere in miglior modo? Certo, è in cassa chiusa e con caricamento ABR, ma possono queste due soluzioni compensare le dimensioni sacrificate probabilmente per avvantaggiarne il posizionamento in piccoli spazi? La risposta è, alla fine dei conti, no. Questo diffusore purtroppo pecca in vari campi, da quello del volume a quello della dinamica. Partiamo per l’appunto, dal volume: posizionandolo in spazi più o meno aperti (non sotto la scrivania per intendersi) è necessario superare la metà segnata dal potenziometro per cominciare ad avvertire la presenza del diffusore. Questo però non è abbastanza in quanto per avere una buona dinamica bisogna spingere maggiormente. Tutto questo in modalità Impact, selezione che dovrebbe assicurare appunto la botta che chiunque cerca in sub, ma che non è sufficiente, motivo per cui ho usato le altre due funzioni solo per prova, subito abbandonate, vista l’inefficienza. Cambiando la fase e impostandola su 180° si avverte un cambiamento che interessa solo la velocità di risposta del sub, rendendolo lento e a volte con un ritardo percettibile anche da un orecchio non focalizzato all’ascolto. Inizialmente sono partito utilizzando la funzione di regolazione automatica del filtro visto che ero rimasto entusiasta del funzionamento di quella del R10SW di Klipsch. Dopo qualche ora di ascolto ho deciso che avrei dovuto intervenire manualmente sul taglio del filtro poiché lasciandolo in automatico la tendenza era quasi sempre quella di riempire le medie, dove non serviva. Dopo un po’ di smanettamento e vista la buona dote delle Bronze 2 di raggiungere bene frequenze abbastanza basse ho impostato il filtro su circa 90Hz e dopo un po’ di ore di ascolto su vari generi e varie piattaforme ho dovuto constatare che le mie prime impressioni erano corrette. Dai 65Hz verso i 40Hz il volume ha un crollo di decibel notevole e sotto i 40Hz sparisce completamente. Da un sub in cassa chiusa nonostante l’ABR mi aspettavo meno volume in basso, ma non a questi livelli. Con un simile taglio il diffusore risulta pressoché inutile in quanto anche alzandone il volume si ottengono solo distorsioni e vibrazioni, ma non pressione sonora. Parlando appunto di vibrazioni, il consiglio se avete pavimenti in parquet o particolarmente poco dissipanti è di disporre dei fogli di sughero da almeno 2cm sotto i piedini in quanto essi scaricano una quantità enorme di vibrazioni provocando facilmente fastidiosi rumori derivanti dal mobilio.

Conclusioni

In generali direi estremamente negative; un prodotto che oltre alla facilità di disposizione e all’estetica sobria non fornisce le prestazioni che vengono pretese da un articolo appartenente a questa fascia di prezzo (500€) ma bensì delude completamente le aspettative che si hanno con una casa come Monitor Audio.

Foto por Samuele Frontini
Foto por Samuele Frontini
Foto por Samuele Frontini
Argomento: Riproduzione audio hi-fi