TASCAM 16X8

Pubblicato il 13/03/2021

{1}Sujet|]1,Inf]Sujets: Riproduzione audio hi-fi

Onestamente parlando comprai questa scheda qualche anno fa, più o meno all’uscita e ad oggi ci sono prodotti anche più performanti da parte del produttore di Los Angeles.

Allora perché scrivere questo articolo? Il fatto è che il mondo hifi, più le persone che altro, mi ha effettivamente annoiato: scarsa conoscenza musicale ed un’altrettanto smisurata ignoranza tecnica effettivamente logorano.

Ieri sera poi dopo aver visto l’ennesimo prodotto identico al precedente, anzi con qualche problema in più, la misura è stata colma: è ora di presentare le schede prosumer. Vero che sono molto usate, ma vedo che spesso sono sia consigliate, sia usate molto male.

In questo articolo cercherò di presentarvi un prodotto dalle molte sfaccettature.

 

DESCRIZIONE

La TASCAM US-16X8 è una scheda audio prosumer dedicata a piccoli produttori o musicisti che necessitano fino a 16 ingressi. 8 sono gli ingressi microfonici XLR dotati di phantom +48 e di amplificatore microfonico Ultra-HDDA. Ovvero un design circuitale professionale estremamente versatile ed utile sia con microfoni a condensatore, sia a microfoni dinamici.

8 invece gli ingressi di linea TRS (per chi non lo sapesse è il Jack 6.3” usato in bilanciato). Gli ingressi di linea possono essere settati ai livelli 10db o +4db e permettono di collegare in cascata analogica (cascata digitale solo la US-20X8) altri 8 amplificatori microfonici, alias un’ulteriore US-16X8.

Inoltre vi sono i MIDI IN ed OUT, ottimi per collegarci alcuni strumenti ed interfacce che rendono assai espandibile il lavoro eseguibile da questa semplice scheda.

La connessione USB è comoda per lavorare con le DAW e permette i 24bit/96kHz sfruttando tutti i canali.

Ovviamente tale connessione permette anche di sfruttarla come DAC, ma la vera chicca di questa scheda sono tutti gli ingressi disponibili, che se non sfruttati rendono inutile l’acquisto della scheda stessa.

Tornando agli ingressi bisogna sottolineare come due ingressi, posti frontalmente, permettano il DI con gli strumenti. Gli 8 ingressi microfonici e i due ingressi instrument sono ovviamente dotati de proprio potenziometro per il controllo del volume.

Parlando delle uscite ovviamente si deve dire che sono 8 e sono gestibili dal mixer digitale accessibile tramite computer, tuttavia volendo usare la scheda solo dal punto di vista analogico bisogna ricordare che gli ingressi 1-8 sono direttamente collegati alle uscite 1-8.

Il software fornito con la scheda è minimale, ma è un mixer digitale completo: 16 canali separati ma linkabili a coppie dotati di inversione di fase, equalizzatore parametrico e compressore.

Inoltre dalla scheda interfaccia è possibile impostare il Buffer size fino a 64 samples, oppure indicare alla scheda che desideriamo usarla in analogico puro.

Tuttavia digitalmente parlando molto importante è la scheda di linking che permette di gestire i rapporti ingressi-uscite.

Per terminare la descrizione esterna ovviamente immancabile è l’uscita cuffie monitor.

Importante è sottolineare come il software non abbia alcuna possibilità di andare a modificare l’output, come molti videogiocatori necessiterebbero: è un prodotto per registrare, perciò è assolutamente necessario avere le uscite pulite.

Buttando uno sguardo dentro al case vediamo quello che dico sempre: il 95% della scheda è dedicata agli ingressi: non alle uscite!

I preamplificatori e gli ingressi di linea sono tutti gestiti giustamente in mono, anche nella conversione AD.

Mono anche le uscite bilanciate.

L’interfaccia digitale, come per moltissimi prodotti è basata su chip Analog Device.

La sezione di DAC è basata su 4 AKM AK4384: chip stereofonico più che bastevole a gestire le 8 uscite, che saranno sempre in configurazione stereo: infatti, non si può configurare in dual mono o circuiterie più hifi.

Minimale l’uscita cuffie, che in puro stile monitoring è a latenza zero, dato che prende il segnale direttamente dal circuito 1-2 da monitorare… ovviamente usando il tutto come mixer digitale si prende il segnale dal master e si monitorano tutti gli ingressi.

Tuttavia guardando all’interno si nota che la scheda funziona come un DSP anche quando la sfruttiamo in analogico: la conversione AD/DA è continua ed il DSP permette di mantenere le impostazioni degli ingressi anche quando non si è interfacciati col computer.

 

ASCOLTO

Bhè su Estatica parliamo sempre di ascolto, perciò anche in questo caso partirei da questo elemento.

Allora sicuramente quello che piace sin da subito è la capacità di restituire una grande solidità che dona un notevole impatto, grazie anche al fatto che il palcoscenico è estremamente tridimensionale ed esteso.

Proseguendo con gli ascolti tuttavia emerge quanto una circuiteria di conversione e di uscita tanto semplice sia poco idonea a far emergere un notevole dettaglio. Ovviamente non che manchi, ma a differenza di quanto si dica: il distacco da una buona scheda gaming, o meglio multimediale, è nullo. Mentre un DAC propriamente inteso mostra la sua netta superiorità all’ascolto. Non è colpa di un DAC vecchio o di altre banalità, quanto dal fatto che questa scheda nasce per compiere al meglio la conversione AD, su cui ora ci concentreremo.

 

RECORDING

Per il prezzo a cui è venduta è decisamente dotata di una sonorità più che apprezzabile.

Bisogna stare attenti alle cuffie monitoring che andremo ad usare: non piazziamoci qualcosa come le SRH1840, ovvio che non è male, ma il rischio è di chiedere troppo a questa uscita.

Nonostante questo il sound che si ottiene è molto neutrale, pulito, ovviamente considerando un costo entro le 300€. Ovvio che c’è di meglio, ma se abbiamo bisogno di molti canali e non possiamo spendere migliaia di euri, magari chiedendo addirittura un dispositivo semplice da usare… è presto detto la TASCAM US-16X8 suona di brutto, soprattutto dopo aver imparato ad usare il DSP.

Ovvio è da sottolineare ai soliti noti che un pre chitarra o basso pari prezzo suona meglio, e che un pre microfonico due canali che da solo costa quanto la TASCAM registra meglio, ma mi sembrano affermazioni abbastanza stupide.

Da segnalare che usando Ableton Live il delay tra ingresso e uscita è pari a 7ms circa, non è un fulmine di guerra, ma nemmeno troppo lenta.

 

CONCLUSIONI

Non è la migliore scheda sul mercato: se siete professionisti vi sarete già in modo autonomo orientati ad altro.

Qualora abbiate intenzione di metter su un piccolo home studio… il consiglio è quello di spendere.

Invece se siete musicisti e vi serve una scheda abbastanza versatile per fare delle demo o da portarvi in giro nei live, ma che non costi più dei vostri strumenti è certamente interessante e di immediato utilizzo.

Qualora foste interessati all’ascolto ricordatevi che a pari prezzo un DAC vi fa un servizio migliore.

Se invece siete dei videogiocatori lasciate stare: le 8 uscite non servono per il surround ma per gestire un piccolo palco.