LUMIX DC-GH5: la top di gamma micro 4:3

Pubblicato il 04/08/2020

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Non abbiamo ancora finito con le mirrorless micro 4:3 di Panasonic, ma oggi ci dedichiamo ad una top di gamma di casa Lumix: la DC-GH5


 

DESCRIZIONE

https://www.panasonic.com/it/consumer/fotocamere-e-videocamere/fotocamere-lumix-g/dc-gh5.html


 

La Panansonic-Lumix DC-GH5 non è l'ultima uscita: più nuova è infatti la versione S, ma dal punto di vista di un fotoamatore 10Mpx risultano essere un poco in difetto nel 2020.

Senza limitarci al novero dei pixel, tuttavia ho preferito chiedere a Panasonic di provare qualcosa di maggiormente fotografico; ed è così che a casa mi è arrivata appunto la GH5.


 

Partiamo un poco dal software: pratico semplice ed intuitivo, ma al contempo completo e parzialmente personalizzabile.

Nella ghiera delle impostazioni oltre alle classiche impostazioni M, S, A, P, S, auto, preimpostata, video manuale, troviamo pure C1, C2, C3 che corrispondono a tre profili personalizzati che il fotoamatore, fotografo possono andare a crearsi... poi più che il fotoamatore sono profili utili per chi gira video, ma volendo possono essere usati anche in fotografia.

Nel menu troviamo due voci per le impostazioni: la prima è quella che permette un controlo completo della macchina: entrateci ed impostate su ON gli Extended ISO, così da sbloccare ISO100, inoltre impostate gli incrementi ad 1/3EV così da poter gestire veramente in modo completo la foto.

Inoltre in questo menu avete veramente il controllo totale della macchina: ivi potete infatti aggiustare l'esposizione in modo fine, impostare l'autofocus ed ogni funzionalità.


 

Il secondo menu impostazioni invece è più generalista: si va dalle impostazioni del microfono alla formattazione delle carte presenti negli slot SD, senza dimenticare le funzioni Bluetooth e Wi-Fi.


 

Ovviamente nel menu dedicato allo scatto troviamo tutte le funzionalità che abbiamo incontrato in tutte le recensioni di macchine Lumix:

i.Dynamic: serve per ridurre in modo automatico il contrasto tra soggetto e sfondo... diciamo che è utile se non volete cercare il punto da cui fotografare, per fortuna è per lo più ininfluente sul risultato della foto se sapete già fare fotografia.

i.Resolution: vi permette di ottenere foto maggiormente definite... idem come sopra non influisce quando sapete fare fotografia.

Intensifica Ombra: funzionalità comoda che permette di fare una minima post produzione già nella foto di base andando a regolare ombre ad alteluci. È una funzionalità che non sostituisce la postproduzione, ma se non avete voglia di ritoccare ogni foto vi permette di ottenere una foto già un minimo elaborata e godibile.

HDR: vi fa una foto partendo da almeno 3 scatti consecutivi con diverso tempo di apertura del diaframma; permette di ottenere una maggiore dinamica dei colori.


 

Già sapete cosa penso di queste funzionalità: non mi dilungo oltre, sebbene un mio amico mi direbbe (a ragione) che sono un vero fissato.


 

Passando invece ad altre info: il corpo ha un peso di 744g con batteria inserita. Non è leggerissima per via di un corpo pressofuzo in lega di magnesio e tropicalizzato, ma su una top di gamma non mi sarei aspettato nulla di meno: sacrificare l'usabilità al peso è infatti un discorso demenziale.

La presa è salda e viene assicurata da un comodo gripp.

Usandola ci si accorge subito che il peso le conferisce una stabilità importante, cosa certamente utile anche con i teleobiettivi più pesanti.

Inoltre ogni tasto e ghiera èriconoscibile al tatto: è possibile gestire totalmente la macchina senza staccare l'occhio dal mirino e soprattutto senza perdersi tra i tasti, presenti in maniera più che adeguata.


 

Il monitor per il Live-View è completamente snodato, ma non è l'unico elemento che la fa propendere assai anche dal lato video: Panasonic, oltre al battery gripp, produce infatti un registratore portatile che collegato alla DC-GH5 permette l'uso di una coppia di microfoni XLR, o di un singolo microfono stereo. Non solo, ma questa scheda fornisce phandom 48 e la possibilità di registrare in 24bit e 48kHz, comportandosi in modo analogo alle ben più blasonate Marantz, Zoom, Tascam.


 

Dal lato tecnico una delle funzioni più interessanti per gli appassionati del "a mano libera" vè uno stabilizzatore a 5 assi dedicato al sensore.


 

Infine parliamo del mio amico Autofocus. Bene questo signore a me poco digesto copre il sensore quasi per intero con la bellezza di 255 punti di autofocus facilmente gestibili da joistik e ghiera laterale.


 

PS dimenticavo (si vede che non amo fare video ed ottenere scatti da sequenze di registrazione) video 4K e foto addirittura estrapolabili da sequenze in 6k.


 

COMMENTI PERSONALI

La DC-GH5 è la migliore proposta nella sezione fotocamere G a marchio Lumix. Ovviamente permangono le difficoltà ad alti ISO dovute ad un sensore piccolo e denso, ma è a tutti gli effetti la macchina più completa sia sotto il profilo video, sia sotto il profilo foto che propongono: veloce ed affidabile con anche la possibilità di clonazione degli slot e portarsi a casa gli scatti anche qualora ci siano problemi ad una scheda SD.


 

Comoda da usare e perfettamente bilanciata permette di allungare i tempi di scatto anche a mano libera, stando attorno al decimo di secondo le foto sono ancora nitide e dettagliate; allungare ulteriormente invece è poco saggio e nemmeno lo stabilizzatore a 5 assi può fare miracoli.


 

L'autofocus è ottimale, sia per scelta, sia per quantità di punti. Veloce e preciso in quasi tutte le situazioni di luce: a sera, dopo il tramonto necessita giustamente di qualche aiutino, ma questo è praticamente per qualsiasi autofocus.

Presente l'eyetracking, ma qui mi fermo perchè chi mi legge lo sa: basare la recensione di una fotocamente sugli automatsimi è letteralmente disarmante e sconfortante, anche se ho ben presente che molti oramai hanno abbandonato il manual focusing. Diciamo che a mio avviso l'autofocus veloce etc serve al fotografo professionista, che coi suoi scatti ci mangia... e se una tecnologia lo aiuta: ben venga!

Finito il lavoro c'è la passione e se per passione devo farmi aiutare da un sensore... allora forse si è perso il significato profondo di fotografia.


 

L'autofocus invece lo ritengo un must per il videoamatore: il metodo a contrasto ha i suoi limiti, mentre il DFD implementato da Panasonic permette di calcolare la traiettoria in meno di 5 centesimi di secondo e mantenere il video sempre costantemente a fuoco.


 

Infine credo tuttavia di dover dichiarare quello che secondo me è il più grande difetto della GH5, per lo meno in fotografia: tende a vignettare a tutta chiusura di un obiettivo (oltre f16 con quelli da me provati). Nei video, anche grazie al crop del sensore ciò non avviene.


 

PRO VS CONTRO

Il pro è certamente il peso! Vero che non ci si distacca dal peso di una reflex, ma è anche vero che con meno di 1,5kg accedete ad un parco obiettivi ottimo e che copre focali dai 7 ai 100 mm (considerando anche un paio di fissi e che in conversione FF si parla di focali tra i 14 e i 200mm)

Poi ovviamente gli obiettivi migliori hanno un certo peso, ma comunque per ogni obiettivo di questi un mezzo chilogrammo per volta si risparmia.


 

Altro pro è il bilanciamento d'uso: è comoda e si imposta senza perdere di vista la scena e senza perdere l'inquadratura.


 

Contro è che il sensore da qualche parte qualcosa deve pur lasciare: il sensore micro 4:3 è sempre piccolo e denso, il che vuol dire rumore digitale appena si superano gli ISO1600. Ciononostante bisogna dire che livelli molto alti di rumore si hanno a ISO6400 soprattutto quando si vuole scattare un paesaggio senza compiere una lunga esposizione (e qui è un andarselo a cercare). Un soggetto abbastanza vicino invece risulta essere ancora abbastanza lavorabile anche a ISO6400, ovviamente sempre se si è fotoamatori e si sta facendo una foto per l'album di famiglia.


 

Punti AF
Del menu una sola foto: quella dedicata al folder personalizzato.
ISO160, f11, t1/20
ISO160, f11, t1/20
ISO100, f2.8, 1/160; differenze di sfuocato: a tutta apertura è notevole, ma va ben studiato
ISO100, f11, 1/8; differenze di sfuocato: ad una chiusura di F11 (tipica in macro) lo sfondo è sfuocato, ma perfettamente intellegibile.
ISO1600: ancora lavorabile nonostante il rumore
ISO3200: ancora ancora qualcosa si può fare
ISO6400: il rumore oramai domina ovunque
ISO12800: il rumore domina la foto, ma più il soggetto è vicino più si dà una mano alla fotocamera; a ISO12800 si può tuttavia ricercare qualcosa con rumore, ma deve essere una scelta.
ISO400, f11, t1/60, Lumix G Macro 30
ISO400, f11, t1/60, Lumix G Macro 30
ISO400, f11, t1/60, Lumix G Macro 30
ISO400, f9, t1/40,