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Superlux HD685: recensione

Pubblicato il 05/01/2018


Superlux HD685

 

Questa volta le cuffie non sono in concessione da parte di terzi, ma bensì per necessità sono state acquistate sulla fiducia pervenuta dalle ottime HD681Evo.

Packaging          

La confezione è in cartonato, gradevole alla vista. Essa scorre all’interno di un parallelepipedo anch’esso di cartone nero e con stampata al di sopra l’immagine delle cuffie stesse e varie scritte. La scatola vera e propria riporta serigrafato sulla parte sovrastante il modello in nero lucido a contrasto con il cartone nero. Le cuffie sono ben salde all’interno.

Bundle

Classico bundle di Superlux, non sono cuffie dal costo elevato quindi sarebbe anche sbagliato pretendere di più. Abbiamo quindi due cavi, 1,2m (con jack a 90°, microfono e controlli per smartphone) e 1.2m normale insieme alla borsetta dove riporle per il trasporto. Non manca la tipica clip per evitare strappi violenti del cavo. Abituato alle Evo potevano essere graditi i pad in velluto, ma credo siano stati scartati per questione di isolamento, essendo queste 685 delle cuffie chiuse.

Descrizione

Vorrei esordire con il fatto che costano all’incirca 60€. Ebbene, prendendole in mano, ma anche solo vedendole, trasmettono un estremo senso di solidità, robustezza e premium feeling. Difatti spicca la marcata muscolosità di questa cuffia in quanto le superfici sono tutte di plastica spessa, ben rifinita e che non scricchiola. Inoltre l’archetto per regolarne le dimensioni è in alluminio, il che aiuta a rendere l’oggetto un vero carro armato, il che è decisamente apprezzabile considerato che nonostante le dimensioni è possibile ripiegarle ed inserirle nella loro sacchetta per portarle in giro, dove sono esposte a botte continue (soprattutto sui mezzi pubblici). L’archetto è inoltre ricoperto da materiale simil-pelle con serigrafia “Superlux” ed è comodamente imbottito per un maggior confort durante gli ascolti prolungati. In generale quindi sembrano essere cuffie di tutt’altro livello, eleganti, robuste e ben rifinite. I driver sono da 40mm ed al neodimio, nulla di particolare ma sicuramente efficaci.

Suono            

Passando all’anima di queste cuffie esse si presentano con varie facce durante i primi ascolti, motivo per cui bisogna stare attenti e non spaventarsi di fronte a dei primi suoni rudimentali in quanto qualità, dinamica e comodità sono destinate ad incrementarsi esponenzialmente in un periodo di tempo neanche esageratamente lungo. Ho parlato di comodità, si, perché da una cuffia circumaurale di questo tipo ci si aspetta un ascolto confortevole che ahimè inizialmente è inesistente in quanto stringe molto costringendo a costanti pause. Nel tempo (le ho ormai da mesi) questo è l’aspetto che purtroppo cambia meno: rimangono cuffie che vogliono isolare e per forza di cose stringono (motivo per cui avrei apprezzato dei pad in velluto a costo di perdere qualcosa nell’isolamento). Parlando appunto di isolamento, sono a buoni livelli, non eccelse ma chi è fuori sentirà ben poco anche a volumi incoscienti e voi da dentro percepirete rumori attutiti solo quando la cuffia non sarà in riproduzione, mentre durante l’ascolto sarà davvero complicato percepire rumori esterni. Come detto all’inizio, dinamica e qualità spaventano ai primi ascolti poiché ci troviamo davanti ad una piattezza (non linearità, che è diverso) e ad un dinamismo inesistente che impasta suoni e frequenze e quasi delude. Sono cuffie che pretendono un po’ di ore di rodaggio prima di suonare al loro meglio, circa un centinaio se si vuole il massimo risultato. Al termine di queste (strazianti e confuse) ore di rodaggio abbiamo una cuffia che merita di essere chiamata la sorella chiusa delle ottime Evo in quanto il suono non è molto distante da queste ultime. Si distinguono due differenze principali tra le sorelle: una è ovviamente la spazialità con consecutiva resa scenica che in queste 685 si riduce per ovvi motivi ma mantenendo comunque una buona ariosità del suono che non sembra mai artificiale o indotto. L’altra differenza è un’eccedenza marcata delle medio-basse, andando ad alterare la linearità presente invece nel resto della riproduzione. Abbiamo infatti alti mai taglienti ma neanche mai ofuscati dal resto e basse che non invadono mai la scena ma bensì tendono al medioso (può piacere o meno, non sono qui a descrivere i gusti personali) enfatizzando così determinate fasce del suono e non rendendo queste cuffie lineari come le sorelle. Il dettaglio c’è, è buono ma non eccellente seppur pienamente soddisfacente rimanendo superiore alla media della concorrenza su questa fascia di prezzo. Nonostante siano cuffie con impedenza di 68ohm sono facilmente pilotabili anche tramite smartphone (anche se come al solito, migliori risultati si ottengono con dispositivi adepti e studiati per la riproduzione musicale più fedele).

Conclusioni

Come si sarà quindi intuito dalla precedente descrizione, sono soddisfatto di queste cuffie e sicuramente continuerò a raccomandarle senza problemi in quanto pur non arrivando ai risultati delle Evo le superano nettamente in aspetti come la portabilità ed il design bilanciando i pochi difettucci che sono ben più che accettabili rapportati al prezzo di acquisto di questo dispositivo.

Foto por Samuele Frontini
Foto por Samuele Frontini
Foto por Samuele Frontini
Argomento: Riproduzione audio hi-fi